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comunicato stampa

Il futuro della ricerca è nelle nostre origini: la placenta

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università politecnica ancona|

Dalla placenta, il nostro futuro: e questo non è vero solo dal punti di vista fisiologico, ma nache diagnostico. Lo dimostrano le azioni dell’Associazione Italiana Placenta, che si è riunita in assemblea nazionale nei giorni scorsi nella Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università Politecnica Marche.

L’associazione, presieduta dal professor Andrea Tranquilli, ordinario di Ginecologia e Ostetricia del nostro Ateneo, riunisce tutti gli studiosi della materia per aggiornare sui prodotti di ricerca e favorire la collaborazione per acquisizioni scientifiche che abbiano anche un risvolto clinico-assistenziale. La riunione ha avuto un grande successo, raccogliendo giovani ricercatori e capi-scuola da tutte le parti d’Italia. Particolarmente lusinghiero l’intervento del professor Baha Sibai dell’Università di Cincinnati (Ohio, USA), presidente della Società Internazionale per lo Studio della Ipertensione in Gravidanza, che ha tenuto la lettura inaugurale su “Placenta e preeclampsia” (la malattia della gravidanza più conosciuta come “gestosi”) rivedendo tutte le teorie patogenetiche e formulando per la prima volta in questa sede la sua nuova ipotesi di gestosi come un continuum di malattia che, a seconda del distretto che interessa -placentare per l’appunto, o materno - si manifesta più o meno precocemente durante la gravidanza o addirittura dopo il parto.

Il professor Sibai non è nuovo a visite alla Facoltà di Medicina, essendo stato professore a contratto nella Scuola di Specializzazione in Ginecologia negli anni passati: anche quest’anno ha voluto onorare la manifestazione con la sua presenza, in segno di stima e apprezzamento per il lavoro scientifico svolto dall’équipe del professor Tranquilli. Sono seguite altre letture, tra le quali quella della dottoressa Daniela Danieli di Vicenza che ha presentato una straordinaria raccolta di quadri istologici di patologie placentari degna di essere compendiata in un atlante scientifico. È stata poi la volta dei giovani dei maggiori gruppi di ricerca italiani: da Siena a Modena, a Milano, Firenze, Verona. Dall’insieme delle relazioni si è ben delineato un ruolo chiave della formazione della placenta nel determinismo di alcune malattie, quali la gestosi o il diabete della gravidanza, sin dal momento dell’impianto del prodotto del concepimento nell’utero. Ed è emersa evidente la possibilità futura di individuarne i marcatori che possano fare riconoscere le malattie gravidiche prima della loro manifestazione clinica (diagnosi precoce).

Diverse le presentazioni scientifiche provenienti dai gruppi di lavoro della Facoltà di Medicina anconetana: per Anatomia, del professor Castellucci, per Biologia, della professoressa Saccucci, per Biochimica, delle professoresse Emanuelli e Mazzanti. Quest’ultima, vice-presidente dell’Associazione Italiana Placenta, ha dichiarato grande soddisfazione per i lavori presentati da giovani ricercatori, tra i quali quello presentato dalla sua collaboratrice dottoressa Cecati è stato accettato quale presentazione orale al prossimo Congresso Mondiale sull’Ipertensione in Gravidanza che si terrà a ottobre a Melbourne in Australia.



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Questo è un comunicato stampa pubblicato il 07-07-2010 alle 18:34 sul giornale del 08 luglio 2010 - 887 letture