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Amnesty International presenta 'Bosnia Express, quel che resta della porta d'oriente'

Bosnia Express, quel che resta della porta d'oriente 2' di lettura Ancona 13/10/2010 -

Venerdì 15 ottobre alle ore 18 alla Casa delle Culture di Ancona (via Vallemiano 46) verrà presentato il libro “Bosnia Express” di Luca Leone. All’incontro, organizzato dal gruppo di Ancona di Amnesty International, interverranno Paolo Pignocchi, responsabile del Coordinamento Europa di Amnesty International, e l’autore Luca Leone, giornalista e saggista, profondo conoscitore della realtà della Bosnia Erzegovina. Seguirà un aperitivo a cura del circolo Equo e Bio.



Bosnia Express è il viaggio in un Paese dilaniato da un dopoguerra interminabile, in mano a politici corrotti, alle mafie che ripuliscono il denaro sporco nel settore immobiliare e nelle banche occidentali e arabe, a gruppi stranieri che giorno dopo giorno esigono il pagamento di un dazio infinito, il cui peso ha avuto origine nella guerra del 1991-1995.

Un Paese deragliato, con un ritardo strutturale di quarant’anni, ridotto economicamente e culturalmente in ginocchio e squassato dai nazionalismi e dalle contrapposizioni di credo, ma ciò nonostante capace di destare molti appetiti, e di sorprendere. Come sottolinea Francesco De Filippo nella presentazione, “Luca Leone non ci consegna un libro, ci dà uno schiaffo. Lui che bosniaco non è, ha il candore di indignarsi ancora davanti alle fosse comuni terziarie di Srebrenica, di arrabbiarsi per le scorie tossiche colate a picco dai francesi nel lago di Buško, di commuoversi davanti alla splendida natura bosniaca, anche se ancora da sminare e forse solo per questo non contaminata, appiattita sotto una coltre di malta, strappata per far largo a torri di hotel”.

Amnesty International, che ha dato il suo patrocinio al libro, ha documentato e continua a documentare le violazioni dei diritti umani in Bosnia Erzegovina, combattendo in particolare l’impunità per i crimini di guerra. Nell’ultimo rapporto ha denunciato la mancanza di assistenza, materiale e psicologica, in cui sono lasciate le donne vittime di violenza durante il conflitto; a loro è negato il diritto ad ottenere giustizia e una riparazione per quanto hanno subito.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 13-10-2010 alle 16:27 sul giornale del 14 ottobre 2010 - 851 letture

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