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Falconara: rischio esondazione, Astolfi passa all'attacco

matteo astolfi 14' di lettura 26/10/2010 -

In merito all’annoso problema del rischio esondazione dei fossi presenti sul territorio Falconarese ed in riferimento alla classifica stilata da Legambiente in collaborazione con la Protezione Civile Regionale sugli organi di stampa, mi sento il dovere di dare le giuste ed adeguate informazioni ai cittadini di Castelferretti e di Falconara, cogliendo anche l’occasione per sensibilizzare e spronare le competenti istituzioni regionali e provinciali al fine di progettare e finanziare le opere di messa in sicurezza di cui il nostro territorio ha estremamente bisogno.



Il Comune di Falconara ha predisposto in nel corso degli anni una serie di piani di emergenza, sono stati revisionati e/o completati il Piano di emergenza esterno per la Raffineria Api (ultima revisione 2010) ed il Piano di emergenza per gli incendi boschivi (revisione 2008) ; sono in corso di predisposizione il Piano di emergenza per il rischio sismico ed il Piano di emergenza per il rischio idrogeologico che contiamo di completare entro i primi mesi del 2011. Nel frattempo si è voluto potenziare le capacità di intervento e monitoraggio del Nucleo di Protezione Civile Comunale, attraverso la riorganizzazione del Centro Operativo Comunale (COC), la sistemazione della loro sede definitiva presso il comando di polizia municipale e l’acquisto di attrezzature funzionali alle operazioni di protezione civile (attraverso un contributo provinciale ottenuto attraverso la partecipazione di un bando di finanziamento).

Il Nucleo di protezione civile comunale, coordinato dal Comandante di Polizia Municipale e coadiuvati dall’Ufficio Tecnico e gli altri uffici operativi comunali, potrà svolgere ottimamente le attività di monitoraggio ed emergenza per quanto concerne i suddetti rischi presenti sul territorio comunale, anche se alcuni piani di emergenza (sismico e idrogeologico) sono in fase di realizzazione. E’ comunque importantissimo sottolineare che l’obiettivo del Comune è quello di eliminare o almeno ridurre il rischio idrogeologico, attraverso interventi strutturali e di prevenzione, e solo in caso estremo dover poi attuare i piani di emergenza. Naturalmente a Falconara il numero di abitanti ed aziende soggette al rischio idrogeologico è elevato ed è per questo motivo che gli organi competenti, in primis la Regione, dovrebbe stanziare i fondi necessari alla risoluzione della problematica. Se da questa graduatoria di Legambiente emerge che Falconara è fanalino di coda, una delle motivazioni è sicuramente quella che Falconara M.ma è sempre fanalino di coda nelle priorità di finanziamento della Regione, per ogni tipo di intervento di riqualificazione infrastrutturale o risanamento, ne è un esempio l’ultimo programma dei lavori pubblici regionali nel quale spicca l’assenza della manutenzione delle scogliere sul litorale falconarese (quasi un kilometro di fognatura è sospesa nel mare a causa dell’erosione costiera) oppure il mancato adeguamento al “misero” finanziamento di Piazza Carducci n.4 - CAP. 60015 - Falconara M.ma (AN) - Tel. 071/ 91771 Fax 071/ 9177250 - 448 Cod. Fisc. e P.I. 00343140422 C:UsersUtenteDesktopCOMUNICATO STAMPA rischio idrogeologico.doc 700.000 euro per il fosso San Sebastiano di Castelferretti (contro i consistenti finanziamenti di risanamento dei fossi dell’Aspio di Osimo oppure le casse di espansione sul Fiume Misa in difesa della città di Senigallia).

Per questi motivi e quelli che descriverò di seguito ritengo che l’Amministrazione comunale si sia attivata compiutamente, anche molto al di sopra delle proprie disponibilità economico/professionali e responsabilità civili, al fine di ottenere ogni soluzione concreta o percorso fattibile per la messa in sicurezza del territorio. Riporto qui di seguito una parte delle informazioni già fornite al ”Comitato di Quartiere Fiumesino” per mezzo lettera (Prot. N.38500 del 30-08-2010 prodotta dal Settore LLPP e Patrimonio Comune di Falconara M.ma) ed inviate per conoscenza anche a Procura della Repubblica, al Prefetto di Ancona, al Presidente Regione Marche, al residente Provincia di Ancona ed al Capo Protezione Civile Marche.

------------------------inizio SINTESI prot. N. 38500 del 30-08-2010--------------------------- Nel settembre del 2006 una parte di nord-ovest del territorio di Falconara Marittima è stata oggetto di esondazione del reticolo minore dei fossi che ha coinvolto rovinosamente, allagandole completamente, le frazioni di Fiumesino, Villanova e Castelferretti. Detta zona risulta strategica per tutta la comunicazione ed i trasporti a livello regionale, per la presenza di infrastrutture di rilievo quali l’aeroporto regionale Raffaello Sanzio, l’interporto di Jesi, l’incrocio della linea ferroviaria Roma-Ancona con la direttrice Trieste-Lecce, nonché per la presenza della superstrada Ancona-Roma, dell’autostrada A14 e di altre strutture strategiche pubbliche e private. In seguito all’alluvione, con ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri 25/10/2006, n° 3548, contenente “Primi interventi urgenti di protezione civile diretti a fronteggiare i danni conseguenti agli eccezionali eventi alluvionali che hanno colpito il territorio della Regione Marche nei giorni dal 14 al 17 settembre 2006”, il Presidente della Regione Marche è stato nominato Commissario Delegato per il superamento dell’emergenza. ll Commissario Delegato ha emanato serie di decreti di concessione di contributi a favore della Provincia di Ancona e dei Comuni di Camerano, Castelfidardo, Offagna, Osimo, Falconara M. e Montemarciano (limitatamente alla località denominata Gabella) per gli interventi eseguiti nella fase di prima emergenza per il ripristino in condizioni di sicurezza delle infrastrutture pubbliche danneggiate e per la pulizia e la manutenzione straordinaria degli alvei dei corsi d’acqua. A seguito del lavoro svolto congiuntamente dalla P.F. Rischio Sismico e OO.PP. d’emergenza, dall’Autorità di Bacino Regionale, dalla Protezione Civile Regionale e dalla Provincia di Ancona Settore 9 Demanio Idrico, è stato predisposto, per rendere compiutamente efficaci gli interventi eseguiti, un programma di completamento di quanto già realizzato in fase di pronto intervento ed un piano di interventi mirato alla eliminazione del rischio idraulico nelle aree interessate dall’evento calamitoso del settembre 2006.

In ottemperanza alle previsioni delle Norme di attuazione del Piano stralcio di bacino per l’Assetto Idrogeologico (PAI), a conclusione degli adempimenti di propria competenza, il Segretario Generale dell’Autorità di Bacino regionale, con decreto n° 43/SABN, ha aggiornato PAI medesimo con l’inserimento del perimetro relativo alle aree interessate dall’alluvione. Piazza Carducci n.4 - CAP. 60015 - Falconara M.ma (AN) - Tel. 071/ 91771 Fax 071/ 9177250 - 448 Cod. Fisc. e P.I. 00343140422 C:UsersUtenteDesktopCOMUNICATO STAMPA rischio idrogeologico.doc Sin dai tempi di approvazione del PAI questa Amministrazione ha predisposto vari progetti di mitigazione, e successivamente all’ alluvione del 2006 ha sollecitato costantemente l’Autorità di Bacino Regionale, affinchè venisse avviato un protocollo di intesa, ai fini di determinare gli interventi necessari e la strada da percorrere per l’ottenimento di finanziamenti. I settori Lavori Pubblici e Patrimonio e Assetto del Territorio da tempo si stanno occupando delle problematiche inerenti la situazione dei fossi di Falconara M., ognuno per le rispettive competenze.

Con delibera della Giunta Comunale n° 67 del 16-03-2010, al fine di accelerare lo svolgimento dei procedimenti, si è approvata la costituzione di un gruppo di lavoro, unitamente ai rappresentanti dell’Autorità di Bacino Regionale, costituito da: - Dirigente LL.PP. e collaboratori - Dirigente Assetto del territorio e collaboratori. All’assessore ai LL.PP., Patrimonio, Ambiente e Informatizzazione è stato demandato il compito di coordinamento tra i settori interessati e di referente per l’Amministrazione Comunale. Con nota Prot. n. 12812 del 25-03-2010, l’Amministrazione comunale ha trasmesso all’Autorità di Bacino, Regione Marche, il PROGETTO PRELIMINARE DEI LAVORI DI SISTEMAZIONE DEL RETICOLO MINORE DEI FOSSI SITI NEL TERRITORIO DI FALCONARA MARITTIMA, approvato con delibera della Giunta Comunale n°66 del 09-03- 2010; il costo stimato per detti interventi ammonta ad € 6.700.000,00, come si può desumere dalle progettazioni realizzate. Gli interventi sui fossi devono essere completati funzionalmente con la sistemazione della foce del fiume Esino mediante l’allargamento della sezione idraulica e riprofilatura degli argini.

Il costo stimato di detto intervento, che deve sommarsi a quello relativo ai fossi di €. 6.700.000,00, è pari ad € 2.500.000,00. Con la stessa nota Prot. n. 12812 del 25-03-2010, l’Amministrazione comunale ha richiesto all’Autorità di Bacino della Regione Marche, di fissare un tavolo tecnico per riunire il gruppo di lavoro già costituito. Dato il mancato avvio delle attività, con nota del 15-05-2010 si è provveduto nuovamente a sollecitare l’Autorità di Bacino della Regione Marche, per fissare un tavolo tecnico per riunire il gruppo di lavoro costituito al fine di mettere in atto tutte le attività funzionali alla redazione della progettazione.

In data 15-06-2010 si è avuto un primo incontro, presso l’Autorità di Bacino Regionale, per organizzare i lavori del gruppo costituito; erano presenti: - L’assessore ai LL.PP Ing. Matteo Astolfi - Il Dirigente ai LL.PP. Ing. Stefano Capannelli - Il Dirigente Assetto del Territorio Arch. Francesca Sorbatti per il Comune di Falconara Marittima - Geol. Mario Smargiasso, Segretario dell’Autorità di Bacino Regionale Piazza Carducci n.4 - CAP. 60015 - Falconara M.ma (AN) - Tel. 071/ 91771 Fax 071/ 9177250 - 448 Cod. Fisc. e P.I. 00343140422 C:UsersUtenteDesktopCOMUNICATO STAMPA rischio idrogeologico.doc - Ing. Vito Macchia dell’Autorità di Bacino Regionale - Geol. Giuliano Burzacca dell’Autorità di Bacino Regionale - Arch. Patrizio Lazzaro dell’Autorità di Bacino Regionale per l’Autorità di Bacino Regione Marche Da questa data si è più volte riunito il gruppo di lavoro, sempre presso l’Autorità di Bacino Regionale. Sono stati esaminati nel dettaglio i progetti di seguito elencati presentati dal Comune di Falconara Marittima negli ultimi anni all’Autorità di Bacino: - Istanza di Mitigazione Località Marina di Rocca Priora, parere A.d.B.del 12/06/2007 prot. 123031, relativo alla sistemazione del tratto terminale del Fosso Nuovo ed alla costruzione dell’ Argine sinistro del fume Esino, in corrispondenza della foce. - Istanza di Mitigazione per gli insediamenti produttivi SAT B1-ZUD 2, località Castelferretti, parere A.d.B.del 31/03/2005 prot. 10417. - Progetto definitivo di sistemazione e messa di sicurezza del Fosso San Sebastiano, redatto dagli Ing. Valentini e Bizzarri, che prevede una manutenzione straordinaria al Fosso San Sebastiano, dalla S.S.76 alla confluenza con il fosso della Liscia ed una cassa di laminazione, a monte della S.S.76, dimensionata per piena bisecolare. - Istanza di Mitigazione per il piano insediamenti produttivi Via del Consorzio, località Castelferretti, parere A.d.B.del 17/04/2007 prot. 75003. La proposta presentata dal Comune di Falconara M.ma riguardava sia una manutenzione straordinaria al Fosso Cannetacci, oltre all’individuazione di una area per una cassa di laminazione, subito a monte della S.S.76. Sono stati esaminati nel dettaglio i seguenti progetti presentati dal Comune di Falconara Marittima negli ultimi anni all’Autorità di Bacino: - Progetto adottato dal Comune di Falconara Marittima, redatto dall’ Ing. Gara, relativo a tutto il Reticolo Minore. Tale progetto non prevede la realizzazione di invasi di laminazione, ma solamente manutenzioni straordinarie ai vari fossi, compresa la ricostruzione di molti attraversamenti. L’ A.d.B. ha illustrato gli interventi previsti dal Piano Straordinario 2006, in cui ha previsto due invasi di laminazione, subito a monte della S.S.76, sia per il fosso Cannetacci che per il fosso San Sebastiano.

Il progetto dell’Ing. Gara, non prevedendo invasi di laminazione, ha considerato un franco arginale ridotto ( 50cm anziché 100cm) ed un tempo di ritorno di piena di 100 anni anziché 200, come invece richiesto dall’A.d.B. I tecnici del Comune hanno comunque sottolineato l’apertura a realizzare le casse di laminazione, tanto che nella approvazione della VARIANTE AL PRG SAT B1 ZUT2 - SAT A3 ZED2, ZER2 e ZUT2 (Montedomini) Delibera di Consiglio n.96 del 07/08/2009 è già stata individuata un’area per la realizzazione di una cassa di laminazione per il fosso San Sebastiano, subito a monte della S.S.76. Sono poi avvenuti ulteriori incontri e sopralluoghi sul territorio comunale per esaminare la situazione dei fossi Rigatta, Caserme, Castellaraccia, Liscia, San Sebastiano, Cannettacci, Vallato. Lo scopo principale del sopralluogo è verificare i percorsi, le sezioni, lo stato manutentivo ed eventuali problemi che si possono riscontrare sui suddetti fossi. Piazza Carducci n.4 - CAP. 60015 - Falconara M.ma (AN) - Tel. 071/ 91771 Fax 071/ 9177250 - 448 Cod. Fisc. e P.I. 00343140422 C:UsersUtenteDesktopCOMUNICATO STAMPA rischio idrogeologico.doc Lo scopo che le Amministrazioni si prefiggono con detti incontri, è di mettere a punto un “Assetto di Progetto” dei bacini interessati dagli eventi alluvionali. Detto Assetto dovrà fornire precisi indirizzi progettuali, costi stimati e tempistica di realizzazione. L’Amministrazione comunale di Falconara non ha fondi destinati alla manutenzione e alla messa in sicurezza dei fossi del Demanio idrico, funzione di competenza esclusiva della Provincia di Ancona, pertanto non è in condizioni di poter eseguire alcun intervento manutentivo. Per gli interventi straordinari la competenza tecnico-economica della realizzazione degli interventi è dell’Autorità di Bacino Regionale che ha già dei fondi a disposizione limitatamente alla sistemazione del fosso San Sebastiano. Con nota del 29/07/2010 la Provincia di Ancona ha comunicato il proprio interesse a partecipare ai tavoli di lavoro tecnici che proseguiranno con estrema urgenza e frequenza dopo la pausa estiva per la necessaria presenza di tutti i soggetti coinvolti.

------------------------ fine SINTESI prot. N. 38500 del 30-08-2010--------------------------- Dalla fine di settembre negli incontri tecnici del gruppo di lavoro partecipa stabilmente anche la Provincia di Ancona. Come già menzionato sopra, sono in corso gli studi per la verifica delle possibili soluzioni di mitigazione e messa in sicurezza del reticolo minore e del Fiume Esino. Tali studi ed i conseguenti progetti non potranno essere realizzati se non saranno stanziati ulteriori finanziamenti regionali ad integrazione dei “miseri” 700.000 Euro già previsti dal Piano Straordinario. Vero è che vi è una diffusa disponibilità (verbale) da parte di soggetti detentori di diritti edificatori in zona esondabile a contribuire quota parte con dei cofinanziamenti a progetti di mitigazione del rischio idraulico; di fatto gli unici che abbiano resa esplicita in un documento consegnato all’Amministrazione tale volontà, sono i proprietari ricadenti nell’area dell’APU1 residua alla Quadrilatero che in caso di accoglimento della variante al PRG da loro richiesta “si rendono disponibili al versamento, in aggiunta alle somme degli oneri e contributi dovuti per legge, di una tassa di scopo la cui entità sarà stabilita in accordo con l’Amministrazione comunale, in percentuale sul totale degli oneri ed in relazione ai costi effettivi dell’opera” . Tali soggetti chiedono inoltre di verificare una idea sperimentale denominata “metodo AGRI”, che però al momento nessun organo tecnico istituzionale può essere in grado di verificare tangibilmente la sua efficacia. Sempre in via non formale, almeno per quanto noto ed in possesso al Settore Assetto e Tutela del Territorio del Comune di Falconara M.ma, la Società Sviluppo Ancona Nord potrebbero essere disponibili a partecipare con circa 1.000.000.000 di Euro di cofinanziamento a fronte di un accordo di programma che garantisca la trasformazione ai fini edificatori di aree limitrofe al casello autostradale di Ancona Nord.

Vi potrebbe essere infine la disponibilità a cofinanziare con eventuale tassa di scopo interventi sui fossi Canettacci anche dai futuri attuatori del Piano degli insediamenti produttivi (PIP). Piazza Carducci n.4 - CAP. 60015 - Falconara M.ma (AN) - Tel. 071/ 91771 Fax 071/ 9177250 - 448 Cod. Fisc. e P.I. 00343140422 C:UsersUtenteDesktopCOMUNICATO STAMPA rischio idrogeologico.doc L’Amministrazione Comunale, per mezzo dell’Ufficio Urbanistica, sta predisponendo un regolamento per la Tassa di scopo ai sensi della L.296/2006, che prevede quindi il finanziamento di opere per la mitigazione del rischio idraulico attraverso la tassazione dei soggetti titolari di diritti edificatori nelle aree limitrofe alle aste fluviali. Per quanto suesposto, si ritiene che l’Amministrazione comunale si sia attivata compiutamente per quanto di sua competenza e abbia cercato, anche al di sopra delle proprie disponibilità economiche e professionali, ogni soluzione concreta o percorso fattibile per la messa in sicurezza del territorio. Auspico quindi la risoluzione delle problematiche in oggetto grazie alla fattiva collaborazione di tutti gli Enti competenti in tema di salvaguardia del territorio, dal punto di vista idrogeologico, attraverso la programmazione ed il finanziamento delle opere di risanamento.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 26-10-2010 alle 16:47 sul giornale del 27 ottobre 2010 - 1896 letture

In questo articolo si parla di attualità, falconara marittima, Comune di Falconara Marittima, Matteo Astolfi

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