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L'archivio Erap di Ancona: una fonte per la storia urbanistica del territorio

erap 3' di lettura Ancona 27/10/2010 -

“Non c'è futuro senza memoria, potrebbe apparire come una frase abusata, ma al contempo profondamente vera”. E' l'esordio del presidente dell'Erap della Provincia di Ancona Ezio Capitani, alla presentazione del progetto di recupero, riordino e inventariazione della sezione storicamente più rilevante del proprio archivio.



Una operazione sicuramente di profilo culturale, come sottolineato dai tanti rappresentanti delle istituzioni intervenute alla presentazione (per la Regione Marche, in rappresentanza dell'assessore Canzian, Giorgio Girotti Pucci, dirigente edilizia pubblica, Laura Capozucca, responsabile archivi e biblioteche e Fausto Franceschetti, funzionario cultura, in rappresentanza dell'assessore Marcolini nonchè presidente dell'Erap di Fermo, storicamente il più antico delle Marche, Carlo Maria Pesaresi per la Provincia di Ancona, il sindaco del Comune di Ancona Fiorello Gramillano).

Conoscere la storia degli Erap significa infatti conoscere la storia dell'edilizia popolare, ma anche l'influenza che essa ha rappresentato nello sviluppo urbanistico, architettonico delle nostre città e del territorio. Questo è solo il primo passo di un’imponente operazione di catalogazione avviata, in collaborazione con la Soprintendenza Archivistica per le Marche, per rendere fruibile un patrimonio di inestimabile valore, che mette in luce il ruolo determinante dello IACP nello sviluppo dell’architettura e della società anconetana.

L’operazione di censimento e riordino permetterà di ripercorrere la storia di Ancona e del territorio provinciale dal 1937 - anno di Fondazione dello IACP – (ma anche da prima, per gli edifici già realizzati e trasferiti al momento della costituzione) fino ai giorni nostri, mostrando i mutamenti di stile architettonico, i diversi modi di interpretare i volumi e gli spazi comuni destinati agli inquilini. Il progetto di recupero di questo archivio vede coinvolti l’Erap di Ancona e la Sovrintendenza archivistica che è da anni molto attiva nel settore dei cosiddetti archivi di architettura. Il progetto si è concretizzato innanzitutto con l’individuazione da parte dell’Erap di un soggetto professionalmente idoneo. La scelta è caduta sull'archivista Allegra Paci. Dal vecchio deposito di Collemarino il materiale è stato messo in sicurezza e l’Ente ha individuato la sede in cui trasferire il fondo (ex sede del Consorzio Criap in via Camerano ad Ancona), provvedendo ad adattarne i locali e a dotarli di scaffalature, postazioni per la consultazione.

Tra le finalità del progetto, oltre il valore culturale e la fruibilità degli archivi stessi, c'è sicuramente la volontà di mettere in rete questo lavoro specifico e di condividerlo con altri soggetti e altri progetti che possono tra loro intrecciarsi e scambiare informazioni in un'ottica di complementarietà al fine di fornire una visione storica più completa degli avvenimenti, delle opere e dei personaggi che l'hanno caratterizzata. Ad esempio con l'allargamento del progetto agli archivi di tutti gli Erap provinciali. Ma anche, grazie alla collaborazione con Dardus, con la conoscenza e la valorizzazione degli architetti che con progetti, in certi casi davvero eccelsi, hanno contribuito alla qualità dell'edilizia popolare.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 27-10-2010 alle 17:19 sul giornale del 28 ottobre 2010 - 1210 letture

In questo articolo si parla di attualità, erap, associazione, ente regionale per l'abitazione pubblica

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