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Fincantieri, il futuro resta incerto

fincantieri 1' di lettura Ancona 28/10/2010 -

Nessuna novità a margine dell'incontro tra sindacati, rappresentanti della Fincantieri, delegati delle istituzioni e Ministro dello Sviluppo Economico.



Doveva essere un incontro chiave per capire il destino della Fincantieri. A quanto pare, invece, azienda e parti sociali, spalleggiate dalle istituzioni locali, sono tornate da Roma senza novità. Dopo circa tre ore di vertice con il neo Ministro per lo Sviluppo Economico, Paolo Romani, i commenti non sembrano incoraggianti.

"La nebbia regna sovrana", dice Maurizio Quercetti. L'assessore provinciale al Lavoro, rimasto in sede, è stato sostituito dall'assessore Claudio Gitto, che avrebbe confermato il nulla di fatto al termine del vertice. Il tavolo di concertazione era atteso da mesi: l'ultimo incontro tra Fincantieri e Governo risale al 18 dicembre, con Claudio Scajola titolare del dicastero. Poi, dopo le dimissioni del ministro e l'interim del presidente Berlusconi, lo stallo.

"Scajola aveva preso degli impegni nei confronti della Fincantieri, ma ad oggi non abbiamo ancora visto niente di concreto", commenta ancora Quercetti. Il Governo aveva infatti intenzione di incentivare le commesse pubbliche ed erogare finanziamenti per dare ossigeno alla grande impresa navale. La Fincantieri rischia il blocco totale delle commesse, mentre a gennaio 2011 dovrebbe partire la cassa integrazione straordinaria per circa 550 dei 600 dipendenti dell'azienda.






Questo è un articolo pubblicato il 28-10-2010 alle 19:03 sul giornale del 29 ottobre 2010 - 1082 letture

In questo articolo si parla di economia, ancona, emanuele barletta, fincantieri

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