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Dehors, Eusebi: 'Siamo al gioco delle tre carte'

idv marche 3' di lettura Ancona 10/08/2011 -

Oramai, in questa Ancona commissariata da chiunque si sveglia male la mattina, siamo al gioco delle tre carte. Un anno il Comune e la Sovrintendenza concedono ai commercianti interessati l’autorizzazione a investire nella messa in funzione di dehors (si spendono i soldi e si assume personale), l’anno dopo, magari perché è cambiato il Sovrintendente o perché lo stesso ha magari…bisticciato con la domestica, si decide che l’autorizzazione era uno scherzo.



Gramillano si è presentato alle elezioni proclamando che avrebbe lavorato alla riqualificazione del Mercato Tradizionale di Corso Mazzini-Mercato delle Erbe, poi sempre a causa di chi si sveglia male la mattina o ha…bisticciato con la domestica e non ama i bancarellari, si vorrebbe fare una conversione ad u. Per qualcuno, per qualche burocrate o tecnocrate pagato dalla comunità, per qualche politico che vive in un’altra epoca, i commercianti, i pubblici esercenti, i bancarellari, gli imprenditori in genere, lo sappiamo tutti, sono brutti, sporchi, cattivi e perché no malandrini.

Ergo: vanno puniti. Quell’agglomerato di varia umanità che qualcuno ancora si ostina a chiamare Amministrazione Comunale, guidata da un apprendista stregone, che non ha mai voluto studiare da sindaco, che nel suo laboratorio Ancona studia formule magiche (il “chi ci sta, ci sta” o la miscellanea creativa) ma concretamente che fa? Difende gli interessi della città e dei suoi cittadini…ma va!...Invece di confrontarsi in modo fermo e responsabile con chi non deve in alcun modo penalizzare la città e quanti lavorano perché la nostra economia non venga castigata oltre misura, abbassa la testa e si limita a predisporre piani che prevedono lavori assurdi, come lo spostamento dello scivolo davanti alla Fontana del Calamo, che causerà disagi per la viabilità e per la sicurezza oltreché lo spreco del denaro dei cittadini o sproloquia di fantomatici spostamenti del Mercato tradizionale di Corso Mazzini-Mercato delle Erbe in Piazza Pertini. E chi pagherà gli allestimenti dei nuovi negozi in quella Piazza?

Un’Amministrazione seria dovrebbe, con discrezione e senza alcun intento punitivo, far applicare le leggi e se per troppo tempo questo non è stato fatto, dovrebbe attrezzarsi per percorrere la strada della legalità e consentire a tutti di rientrarvi. L’IdV è poi assolutamente contraria al ragionamento che qualcuno con nonchalance ha buttato lì: “voi commercianti avete rubato tanto e se adesso, per colpa nostra, dovete buttare via un po’ di soldi vi sta bene!”. L’IdV è contraria ad ogni forma di ignavia e di deresponsabilizzazione e non ritiene affatto che i commercianti siano dei parassiti ma anzi siano tra coloro che ancora oggi riescono, sia pure a fatica, a garantire lavoro. Guai a fare del qualunquismo. Guai a gettare alle ortiche l’esperienza positiva di anni che può essere recuperata ragionando con la categoria in modo approfondito ed equilibrato.


da Paolo Eusebi
coordinatore IDV Ancona




Questo è un comunicato stampa pubblicato il 10-08-2011 alle 17:23 sul giornale del 11 agosto 2011 - 783 letture

In questo articolo si parla di politica, italia dei valori, ancona, idv, Paolo Eusebi, dehors

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