contatore accessi free
SEI IN > VIVERE ANCONA > POLITICA
comunicato stampa

Incidente della Mustang, Cardogna: 'Deve far riflettere'

2' di lettura
812

Adriano Cardogna
L’incidente avvenuto all'imboccatura del porto di Ancona, della motonave Mustang, dovrebbe far riflettere sulla necessità di mettere e regime il sistema regionale di risposta elle emergenze in mare e che possono interessare tutta la costa marchigiana.

Già un anno fa un altro incidente, davanti le nostre coste (tra Porto San Giorgio e San Benedetto del Tronto) tra un peschereccio e una petroliera, aveva portato i Verdi a chiedere un maggiore impegno per la salvaguardia del mare Adriatico e della sua costa negando qualsiasi autorizzazione alla costruzione di rigassificatori. La storia ci dice che non siamo stati ascoltati e un altro incidente ci spiega quanto precario e delicato sia mantenere la salute di un piccolo mare percorso più da petroliere e gassiere che da pescherecci.

Per questo il Gruppo dei Verdi ha elaborato una proposta di legge che va in questa direzione e che con la mozione presentata, per fare del bacino dell’Adriatico un’area particolarmente sensibile (PSSA) per le sue peculiarità strettamente connesse all’ambiente e all’economia della futura Macroregione europea, consentirà di completare quel percorso, attivato dal Presidente della Regione Gian Mario Spacca, che con l’allungamento del Corridoio Adriatico Baltico farà delle Marche il centro vitale della stessa Macroregione e dell’Adriatico un mare sempre sotto osservazione.

La Regione Marche sta lavorando da tempo nell’ambito delle problematiche legate alla gestione dell’inquinamento da navi e ha già organizzato un sistema di monitoraggio del traffico marittimo in Adriatico e di previsione degli spostamenti di oill spills. Un sistema attualmente sperimentale che deve diventare effettivamente operativo per garantire una migliore salvaguardia delle aree costiere. Sono anche apprezzabili gli impegni sino a oggi compiuti dai funzionari della struttura competente della Regione per l’organizzazione di un sistema di risposta alle emergenze. L’esperienza non manca, le competenze tecniche ci sono ma le attività sino ad ora avviate vanno rilanciate e implementate per non farci trovare impreparati di fronte a gravi incidenti con sversamenti di grossa entità.



Adriano Cardogna

Questo è un comunicato stampa pubblicato il 17-09-2012 alle 16:52 sul giornale del 18 settembre 2012 - 812 letture