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POLITICA |
da Rivoluzione Civile Ancona |
Rivoluzione Civile: 'Diamo all’Italia un Governo di Pace' |
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Martedì 5 febbraio 2013, alle ore 18.00, presso la Sala A.N.P.I. di Via Palestro, 6 - Ancona si terrà un incontro pubblico regionale della Lista Ingroia - Rivoluzione Civile con Flavio Lotti, organizzatore della marcia Perugia - Assisi e Candidato alla Camera regioni Umbria e Toscana, dal titolo “Diamo all’Italia un Governo di Pace - L’impegno delle Marche per la politica internazionale di Rivoluzione Civile” F35 - Spese militari – Siria – Mali – Palestina - Cooperazione Internazionale – Razzismo sono le parole chiave per una politica di Pace a partire dalle Marche. "Vogliamo aprire le porte del Parlamento e del governo alla società civile responsabile e agli enti locali impegnati per la pace e i diritti umani, creare una sede permanente in cui ci sia ascolto (segnalazioni, denunce, proposte), dialogo e collaborazione sulle quattro grandi questioni del nostro tempo: lotta alla povertà, prevenzione e risoluzione dei conflitti, diritti umani e democrazia internazionale. L’impegno di Rivoluzione Civile contro l’illegalità non conosce confini. La guerra e la povertà sono illegali e noi ci batteremo in ogni sede per ripristinare il rispetto della legalità. Vogliamo far rispettare e attuare l’Articolo 11 della Costituzione. La guerra non è uno strumento a disposizione della politica e del governo. Vogliamo passare dalla sicurezza militare alla sicurezza umana, dalla sicurezza nazionale alla sicurezza comune". |
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POLITICA
Rivoluzione Civile: 'Diamo all’Italia un Governo di Pace'
Martedì 5 febbraio 2013, alle ore 18.00, presso la Sala A.N.P.I. di Via Palestro, 6 - Ancona si terrà un incontro pubblico regionale della Lista Ingroia - Rivoluzione Civile con Flavio Lotti, organizzatore della marcia Perugia - Assisi e Candidato alla Camera regioni Umbria e Toscana, dal titolo “Diamo all’Italia un Governo di Pace - L’impegno delle Marche per la politica internazionale di Rivoluzione Civile”
F35 - Spese militari – Siria – Mali – Palestina - Cooperazione Internazionale – Razzismo sono le parole chiave per una politica di Pace a partire dalle Marche.
"Vogliamo aprire le porte del Parlamento e del governo alla società civile responsabile e agli enti locali impegnati per la pace e i diritti umani, creare una sede permanente in cui ci sia ascolto (segnalazioni, denunce, proposte), dialogo e collaborazione sulle quattro grandi questioni del nostro tempo: lotta alla povertà, prevenzione e risoluzione dei conflitti, diritti umani e democrazia internazionale.
L’impegno di Rivoluzione Civile contro l’illegalità non conosce confini. La guerra e la povertà sono illegali e noi ci batteremo in ogni sede per ripristinare il rispetto della legalità. Vogliamo far rispettare e attuare l’Articolo 11 della Costituzione. La guerra non è uno strumento a disposizione della politica e del governo. Vogliamo passare dalla sicurezza militare alla sicurezza umana, dalla sicurezza nazionale alla sicurezza comune".
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Rivoluzione Civile: 'Diamo all’Italia un Governo di Pace'
Martedì 5 febbraio 2013, alle ore 18.00, presso la Sala A.N.P.I. di Via Palestro, 6 - Ancona si terrà un incontro pubblico regionale della Lista Ingroia - Rivoluzione Civile con Flavio Lotti, organizzatore della marcia Perugia - Assisi e Candidato alla Camera regioni Umbria e Toscana, dal titolo “Diamo all’Italia un Governo di Pace - L’impegno delle Marche per la politica internazionale di Rivoluzione Civile”
F35 - Spese militari – Siria – Mali – Palestina - Cooperazione Internazionale – Razzismo sono le parole chiave per una politica di Pace a partire dalle Marche.
"Vogliamo aprire le porte del Parlamento e del governo alla società civile responsabile e agli enti locali impegnati per la pace e i diritti umani, creare una sede permanente in cui ci sia ascolto (segnalazioni, denunce, proposte), dialogo e collaborazione sulle quattro grandi questioni del nostro tempo: lotta alla povertà, prevenzione e risoluzione dei conflitti, diritti umani e democrazia internazionale.
L’impegno di Rivoluzione Civile contro l’illegalità non conosce confini. La guerra e la povertà sono illegali e noi ci batteremo in ogni sede per ripristinare il rispetto della legalità. Vogliamo far rispettare e attuare l’Articolo 11 della Costituzione. La guerra non è uno strumento a disposizione della politica e del governo. Vogliamo passare dalla sicurezza militare alla sicurezza umana, dalla sicurezza nazionale alla sicurezza comune".

