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Elezioni: confronto tra Stefano Foresi e Valeria Mancinelli (PD). Al centro del dibattito: l'idea di città, le fondazioni culturali, i servizi sociali

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Confronto tra Stefano Foresi e Valeria Mancinelli

I problemi della città di Ancona e come dovrà affrontarli il prossimo sindaco sono stati al centro del confronto tra Stefano Foresi e Valeria Mancinelli, candidati sindaci alle primarie comunali del Partito Democratico, svoltosi martedì, nel Ridotto del Teatro delle Muse.

Secondo Foresi, Ancona deve diventare una città congressuale, pulita, sicura e accogliente, "deve riottenere la leadership nella regione e creare possibilità di lavoro. Importante è il rilancio del porto, realizzando una passeggiata. La Fincantieri deve tornare ad essere un' azienda dove ci sia lavoro." Anche per la Mancinelli è giusto pensare a una città congressuale, ma "Ancona deve prima di tutto imparare di nuovo a sentirsi una comunità ed a confrontarsi con il resto del mondo, partendo dall'Adriatico. Tutti sappiamo che il porto è un elemento fondante dell'economia di Ancona e che il suo rilancio è importante. Ma c'è un problema tra le attività del porto e la città. C'è bisogno di ricompattare la città e serve quello che io chiamo un nobile compromesso. E' necessario costruire gli stati generali della città".

Altro tema del dibattito sono state le fondazioni culturali. "Ancona ha la lirica e la prosa. Dobbiamo continuare a pensare ad un soggetto unico - ha detto Foresi - che racchiuda lo Stabile e le Muse. Un soggetto che garantisca la lirica e la prosa e che salvi ciò che c'è a livello culturale, salvaguardando i posti di lavoro". Per la Mancinelli, ipotizzare la fusione tra i due non è una soluzione e ha affermato che "dei debiti pregressi dello Stabile dovranno farsene carico gli enti, Comune, Provincia e Regione, con risorse straordinarie. Per il futuro, la cultura deve essere sostenuta dalla Regione e dagli altri Comuni. E' mancata ad Ancona la capacità di essere capoluogo".

Entrambi i candidati sono d'accordo sulla manutenzione degli edifici pubblici e delle scuole. La scuola prima di tutto perché rappresenta il futuro dei giovani e della città. E' questo il pensiero di Foresi, "Noi abbiamo cinque scuole chiuse, tra le quali le Savio, il Volta, le Leopardi. Bisogna trovare le risorse e dare sicurezza ai 9600 ragazzi che vanno a scuola. E' necessario anche il recupero delle strutture scolastiche per le zone scoperte, come Collemarino e Le Grazie".

Per Foresi, bisogna creare una rete che possa dare forza al commercio della città. La Mancinelli ha rilevato che gli esiti delle visure catastali sono errati e questo causa squilibri. "Un immobile che sta al Piano - ha affermato la Mancinelli - paga di più di uno che sta al Passetto. E' necessaria una revisione degli esiti catastali e il risparmio degli affitti passivi".

Altra questione i servizi sociali. "Bisogna rivisitare i servizi e affrontare in maniera adeguata l'aiuto ai disabili. Ho incontrato a Torrette un'associazione per i disabili e hanno richiesto di avere in Comune un interlocutore" - ha sottolineato la Mancinelli. Attenzione per i portatori di handicap anche da parte dell'altro candidato che vuole l'abbattimento delle barriere architettoniche. Inoltre vuole che non si tocchino gli asili nido.

Per i due candidati non vanno vendute le società ai privati (es. Anconambiente), ma è urgente dare un servizio migliore alla città, ottimizzando e razionalizzando i servizi.

La squadra di Foresi sarà composta per metà da donne e per l'altra metà da uomini e sarà a tempo pieno impegnata per la città. Ci saranno tre deleghe: al centro storico, per i giovani, per le frazioni. Per la Mancinelli, gli assessori devono avere un rapporto fiduciario con il sindaco e per realizzare una città migliore, serve una classe dirigente forte che si impegni.





Confronto tra Stefano Foresi e Valeria Mancinelli

Questo è un articolo pubblicato il 26-03-2013 alle 20:15 sul giornale del 27 marzo 2013 - 3627 letture