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comunicato stampa

'I simpatizzanti e attivisti del M5S' a Quattrini (M5S): 'Missiva indirizzata a Perilli. Sembrava fatta apposta per screditarci'

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'I simpatizzanti e attivisti del M5S' (Morico, Stefanelli, Jacopo e Sergio Massacesi, Baldoni, Conti) a Quattrini (M5S): "Anche se la sua missiva era indirizzata al sig. Perilli, tuttavia sembrava fatta apposta per screditarci".

Gentile Dottor Quattrini

Anche se la sua missiva era indirizzata al sig. Perilli, tuttavia sembrava fatta apposta per screditarci come trasformisti o manovrati da altre forze politiche. Riteniamo queste accuse gratuite e infondate, il cui scopo è quello di screditare agli occhi dell’opinione pubblica chi vi critica, spostando l’attenzione sulla polemica piuttosto che sulle questioni che ormai da tempo si sollevano. Domandare è lecito, rispondere è cortesia, dice un proverbio. Alle domande lei e il suo gruppo non avete mai risposto. Secondo noi dovreste incominciare a rispondere alle critiche con la forza degli argomenti rispettando chi la pensa diversamente. Viviamo in uno stato democratico dove la dialettica e la critica politica hanno una tutela costituzionale: se ne faccia una ragione. Noi comunque andremo avanti e non ci faremo intimidire.

Prima di esporre con chiarezza le nostre posizioni, dobbiamo premettere che il "non statuto" del M5S rifiuta qualsivoglia classe dirigente, e rimette ogni sua decisione alla rete e alla base, secondo i principi della democrazia diretta. Inoltre, in merito alle candidature, l’art. 7 dispone che: “altrettanto pubbliche, trasparenti e non mediate saranno le discussioni inerenti tali candidature”. La trasparenza, dottor Quattrini, non è un optional, ma un principio fondante del M5S. Per queste ragioni, le chiediamo di rispondere alle seguenti domande:

1) come mai esiste un gruppo chiamato gruppo consiliare che si riunisce in segreto?

2) Da chi sono stati eletti i membri di tale gruppo? Qual è, se esiste, il regolamento che lo disciplina? Per quale strana ragione i membri del gruppo decidono attraverso riunioni non pubbliche tutte le questioni inerenti ai programmi, liste, candidati e rapporti con i media, sebbene le regole del MoVimento prescrivano con estrema chiarezza l’esatto contrario, ovvero il governo della base e della rete?

3) Come e quando è stata decisa la sua candidatura?

4) Come mai in tutte le città d’Italia (si veda Roma e Catania) si tengono le primarie e ad Ancona no? 5) Com’è possibile che un MoVimento che fa della trasparenza e della democrazia diretta il suo cavallo di battaglia, tema così tanto un confronto democratico come quello delle primarie? 6) Come e da chi sono stati scelti i candidati della lista? Dove sono i curricula?

7) Come mai ci sono persone che si lamentano di essere state bannate, epurate o censurate dai vostri siti internet e dal vostro gruppo, quando non esiste alcun criterio che permetta agli attivisti di censurare altri attivisti?

8) Come mai lei al contempo apostrofa chi critica di essere manovrato da altre forze politiche mentre nella sua attività di Consigliere Comunale, non ha mai mostrato autonomia decisionale, preferendo accomodarsi sotto l'ala protettrice del consigliere Duca?

Lei e il suo gruppo potete anche non dare una risposta alle nostre domande e a quelle di molti cittadini, ma prima o poi le contraddizioni che stanno alla base del vostro operato esploderanno, con un danno irreparabile per il MoVimento e per la società anconetana tutta: a chi giova questo vostro comportamento? Il tempo della vecchia politica e del gioco delle poltrone è finito! In conclusione vorremmo darle un consiglio, invitandola a una maggiore umiltà perché il suo atteggiamento da sicuro vincitore, senza ancora aver vinto nulla e senza neppure il coraggio di confrontarsi democraticamente e pubblicamente con le primarie, ci sembra quantomeno arrogante: non dica gatto se non ce l’ha nel sacco.

Cordialmente

i firmatari: Andrea Morico Stefano Stefanelli Jacopo Massacesi Federico Baldoni Conti Claudio Sergio Massaccesi



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Questo è un comunicato stampa pubblicato il 27-03-2013 alle 17:18 sul giornale del 28 marzo 2013 - 4007 letture