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Luisa Davanzali, erede del patron di Itavia: 'Voglio fondare una nuova compagnia aerea marchigiana'

Itavia 1' di lettura Ancona 22/10/2013 - La corte di Cassazione ha stabilito che il fallimento della compagnia aerea Itavia dell'imprenditore anconetano Aldo Davanzali fu causata soprattutto dalla strage di Ustica le cui responsabilità i ministeri della Difesa e dei Trasporti, con un atto di depistaggio, vollero far ricadere sulla compagnia.

La figlia di Aldo Davanzali, Luisa Davanzali, riceverà, dopo un ulteriore processo oltre 33 anni dopo i fatti, un cospicuo risarcimento. Intervistata da Rai News 24 ha dichiarato di voler far volare di nuovo gli aerei Itavia, aprendo una compagnia aerea.

Una compagnia aerea marchigiana con base al Raffaello Sanzio potrebbe davvero essere una novità importante per i trasporti della nostra regione.

Dopo la strage di Ustica del 27 giugno 1980, causata da un missile sparato da un aereo ad oggi sconosciuto, le responsabilità furono scaricate sulla compagnia aerea con l'ipotesi, poi completamente smentita, del "cedimento strutturale" dovuto alla scarsa manutenzione degli aerei Itavia. Gli aerei Itavia furono definiti "Bare Volanti". Non servì nemmeno un anno per arrivare al fallimento della compagnia aerea.
Per questo depistaggio, riconosciuto martedì dalla Corte di Cassazione, gli eredi di Aldo Davanzali attendono dallo Stato un risarcimento. Risarcimento che potrebbe essere utilizzato per far rinascere Itavia.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 22-10-2013 alle 21:05 sul giornale del 23 ottobre 2013 - 6285 letture

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