contatore accessi free
Logo
Logo
ATTUALITà

25.11.2013 14:44
firma generica autore da Massimo Cortese

Successo ad Ancona per 'Conversazioni in Archivio'

bombardamento di macerata

Venerdì 22 novembre 2013, presso la Sala Conferenze di via dell’Agricoltura, un pubblico interessato ha assistito al secondo appuntamento delle “Conversazioni in Archivio”.

L'iniziativa è stata promossa dall’Associazione Amici dell’Archivio di Ancona. Il tema proposto è stato“Ancona nella grande guerra”, Relatore dell’incontro non poteva che essere Claudio Bruschi, autore del libro “Ancona nella grande guerra”, che ha ripercorso il ruolo avuto dalla nostra città nella prima Guerra Mondiale.

Ufficiale in congedo della Marina Militare, Claudio Bruschi è anche uno studioso di storia locale. Ancona è stata la prima città ad essere bombardata dalla Marina Imperiale Austriaca, a poche ore dalla dichiarazione di guerra e l’incontro si è soffermato principalmente nel rievocare il bombardamento del 24 maggio 1915. Questi eventi lontani offrono l’occasione ideale per fare un viaggio nel nostro passato, ricordando la Grande Guerra, tenendo conto che il prossimo anno ricorrerà dallo scoppio del conflitto.

"A mio avviso - dice Massimo Cortese - vi è un grande bisogno di incontri come quello che è stato proposto, perché ci consente di avere un approccio approfondito con un avvenimento di capitale importanza che ha segnato per sempre il Novecento".

Aprilo qui https://vivere.me/U1S
ATTUALITà
25.11.2013 14:44 1
comunicato stampa

Successo ad Ancona per 'Conversazioni in Archivio'

bombardamento di macerata

Venerdì 22 novembre 2013, presso la Sala Conferenze di via dell’Agricoltura, un pubblico interessato ha assistito al secondo appuntamento delle “Conversazioni in Archivio”.

L'iniziativa è stata promossa dall’Associazione Amici dell’Archivio di Ancona. Il tema proposto è stato“Ancona nella grande guerra”, Relatore dell’incontro non poteva che essere Claudio Bruschi, autore del libro “Ancona nella grande guerra”, che ha ripercorso il ruolo avuto dalla nostra città nella prima Guerra Mondiale.

Ufficiale in congedo della Marina Militare, Claudio Bruschi è anche uno studioso di storia locale. Ancona è stata la prima città ad essere bombardata dalla Marina Imperiale Austriaca, a poche ore dalla dichiarazione di guerra e l’incontro si è soffermato principalmente nel rievocare il bombardamento del 24 maggio 1915. Questi eventi lontani offrono l’occasione ideale per fare un viaggio nel nostro passato, ricordando la Grande Guerra, tenendo conto che il prossimo anno ricorrerà dallo scoppio del conflitto.

"A mio avviso - dice Massimo Cortese - vi è un grande bisogno di incontri come quello che è stato proposto, perché ci consente di avere un approccio approfondito con un avvenimento di capitale importanza che ha segnato per sempre il Novecento".


Successo ad Ancona per 'Conversazioni in Archivio'
ATTUALITA'

Successo ad Ancona per 'Conversazioni in Archivio'

25.11.2013 14:44 1
comunicato stampa

Venerdì 22 novembre 2013, presso la Sala Conferenze di via dell’Agricoltura, un pubblico interessato ha assistito al secondo appuntamento delle “Conversazioni in Archivio”.

L'iniziativa è stata promossa dall’Associazione Amici dell’Archivio di Ancona. Il tema proposto è stato“Ancona nella grande guerra”, Relatore dell’incontro non poteva che essere Claudio Bruschi, autore del libro “Ancona nella grande guerra”, che ha ripercorso il ruolo avuto dalla nostra città nella prima Guerra Mondiale.

Ufficiale in congedo della Marina Militare, Claudio Bruschi è anche uno studioso di storia locale. Ancona è stata la prima città ad essere bombardata dalla Marina Imperiale Austriaca, a poche ore dalla dichiarazione di guerra e l’incontro si è soffermato principalmente nel rievocare il bombardamento del 24 maggio 1915. Questi eventi lontani offrono l’occasione ideale per fare un viaggio nel nostro passato, ricordando la Grande Guerra, tenendo conto che il prossimo anno ricorrerà dallo scoppio del conflitto.

"A mio avviso - dice Massimo Cortese - vi è un grande bisogno di incontri come quello che è stato proposto, perché ci consente di avere un approccio approfondito con un avvenimento di capitale importanza che ha segnato per sempre il Novecento".

Commenti