contatore accessi free
SEI IN > VIVERE ANCONA > POLITICA
comunicato stampa

Chi ha paura del cittadino che sa interpretare la politica?

2' di lettura
779

Chi ha paura del cittadino che sa interpretare la politica? E’ questo l’interrogativo con cui si darà il via all’incontro dibattito organizzato da “ Liberi di costruire il domani” sabato primo Marzo alle ore 18,30 presso la sala conferenze dell’Hotel Europa di Interverranno Carlo Negri, Clemente Rossi, Italo D’Angelo, Ugo Borghi.

Carlo Negri, presidente di “Liberi di costruire il domani”, presentando l’iniziativa, ha messo in evidenza che l’associazione si configura come proposta nei confronti di chi, deluso, insoddisfatto e stanco dell’attuale Italia vuole attivarsi per cambiarla. E’ ormai irrinunciabile manifestare le proprie idee senza paure e condizionamenti anche quando sono in contrasto con il modo di pensare dominante. Si avverte forte la necessità di vivere in un Paese in cui i cittadini vengano rappresentati, contino davvero, non siano più sovrastati dalla più alta pressione fiscale al mondo, in cui sia data loro la possibilità di avere l’ultima parola sulle tematiche europee, in cui l’obiettivo di ogni azione di governo sia la centralità della persona. E’ giunto il momento che si delinei un’Italia profondamente diversa da quella di oggi, un’altra Si profila oggi - ha aggiunto Negri – un’ azione tendente a diminuire le tasse sul lavoro e ad inasprirle sui beni immobili e mobili dei cittadini, attraverso imposte plurinome sulla casa e la temuta patrimoniale sui risparmi anche postali e sui BOT.

L’abbassamento del cuneo fiscale, condizionato dall’imposizione di nuove tasse gravanti sui cittadini, non farà ripartire la crescita in quanto le industrie italiane sono andate in crisi per il crollo della domanda interna. Esportano mediamente il 28% di quanto producono. Il restante 72% a chi lo venderanno quando gli Italiani verranno tartassati e privati di ogni risorsa destinata all’acquisto di beni e servizi?

La diminuzione del costo del lavoro sarà efficace solo se avverrà attraverso un taglio definitivo degli sprechi nella spesa pubblica in grado di far recuperare oltre 100 miliardi di euro. Ma nessuno vuole colpire i potentissimi gestori degli acquisti di Stato. E’ molto più semplice aggredire gli inermi e silenti cittadini che sarebbero capaci anche di accettare un prelievo forzoso del 10 % senza alcuna protesta. Su tali tematiche ampio spazio sarà dedicato al dibattito per poter elaborare insieme proposte di soluzione alla grave crisi che sta interessando attualmente il nostro Paese.



Questo è un comunicato stampa pubblicato il 25-02-2014 alle 16:14 sul giornale del 26 febbraio 2014 - 779 letture