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L'On. Lodolini vota la Fiducia al Governo Renzi

lodolini e renzi 4' di lettura Ancona 26/02/2014 - Ho votato la fiducia al presidente del consiglio Matteo Renzi e al suo governo. Ha ragione lui: "La nostra generazione non ha più alibi". Perchè questa è forse l'ultima occasione per scrivere la pagina più bella, quella che questo Paese deve vedere perchè ancora non l'ha vista. Toccherà a noi il compito di realizzarla. Con determinazione, passione e grande coraggio.

Scuola, crescita e lavoro. Sono queste le tre priorità annunciate da Matteo Renzi nel suo intervento al Senato. Ecco i dieci punti programmatici più importanti: LE RIFORME - Matteo Renzi ha annunciato che la riforma del Senato partirà dal Senato stesso a marzo, mentre parallelamente alla Camera partirà la riforma del Titolo V della Costituzione che riguarda il rapporto tra Stato e Regioni.

Il premier ha rivolto, poi, un appello alle opposizioni per terminare l’ostruzionismo sul disegno di legge che abolisce le Province, in moda da evitare che le amministrazioni vadano al voto a maggio prossimo. Renzi ha parlato anche della riduzione del numero dei parlamentari e della nuova legge elettorale che ha già avviato il suo percorso alla Camera.

EUROPA - Un discorso molto europeista, quello di Renzi: “Lo so che siamo abituati a considerarla la madre dei nostri problemi, ma nella tradizione europeista sta la parte migliore dell’Italia, la certezza che l’Italia ha un futuro e non soltanto un passato. E’ il rispetto che dobbiamo ai nostri figli, alle generazioni che verranno”.

Matteo Renzi ha parlato del prossimo semestre di presidenza europea e del Patto di Stabilità che va superato.

SCUOLA – “Il punto di partenza” per il programma di Governo è restituire il valore sociale agli insegnanti e il ritorno ad investire sull’educazione, perché sia tutto il Paese a tornare a crescere. “Tutte le settimane il mercoledì entrerò in una scuola diversa, mi recherò come facevo da sindaco nelle scuole per dare un segnale simbolico, se volete persino banale, per far capire che da lì riparte un Paese” ha detto il premier annunciando che la prima tappa sarà a Treviso. “Non è un tema da addetti ai lavori; è il tema vero di tutti i giorni, è il tema che si collega al fatto che abbiamo la disoccupazione femminile più alta d’Europa” ha precisato Renzi riferendosi agli obiettivi di Lisbona sugli asili nido.

CRESCITA - Matteo Renzi ha annunciato lo sblocco totale dei debiti della Pubblica amministrazione, attraverso un diverso utilizzo della Cassa depositi e prestiti, e la costituzione di fondi garanzia per le piccole e medie imprese che non riescono ad accedere al credito. Il Presidente del Consiglio ha anche anticipato una riduzione “a doppia cifra” del cuneo fiscale, attraverso misure serie e irreversibili legate alla revisione della spesa.

LAVORO – Partirà a marzo la discussione del “Piano per il lavoro” che modificherà uno strumento universale a sostegno di chi perde il posto di lavoro e interverrà attraverso regole normative anche profondamente innovative. Il piano andrà di pari passo con quello per migliorare l’attrattività del nostro Paese, che era già stato avviato da Letta. PUBBLICA AMMINISTRAZIONE - Matteo Renzi ha annunciato una vera e propria rivoluzione della Pubblica amministrazione con dirigenti pubblici legati al governo in carica, che abbiano responsabilità precise per il mancato raggiungimento degli obiettivi, e trasparenza assoluta sulle spese dell’amministrazione: “ogni centesimo speso deve essere visibile da parte di tutti” ha riassunto.

FISCO — Con l’utilizzo della delega fiscale concessa dal Parlamento, il nuovo Governo punta a riuscire a inviare a tutti i dipendenti pubblici e ai pensionati direttamente a casa, magari attraverso uno strumento di tecnologia, la dichiarazione dei redditi precompilata. Secondo Matteo Renzi, si tratta di una “proposta concreta e puntuale, che può immediatamente mostrare come cambia il rapporto tra cittadini e fisco”.

GIUSTIZIA - Per Matteo Renzi, è necessario superare “venti anni di scontro ideologico perché ormai nessuno convincerà l’altra parte della sua opinione”. A giugno sarà calendarizzato un pacchetto organico di revisione della giustizia che non lasci fuori niente. Partendo dalla giustizia amministrativa, passando per la giustizia civile da tempi troppo lunghi, per concludere con la giustizia penale, “che spesso rischia di arrivare troppo tardi e colpire male”.

CITTADINANZA E UNIONI CIVILI – Matteo Renzi ha invitato il Parlamento a trovare una sintesi ed un compromesso anche sui temi etici, ad esempio, la possibilità di concedere la cittadinanza a una figlia di immigrati che ha completato un intero ciclo scolastico o come le unioni civili.

CULTURA – Secondo il premier, l’Italia deve tornare ad investire nella cultura, ma allo stesso tempo è la cultura che deve aprirsi al coinvolgimento dei privati. Quello della cultura è un “mondo di opportunità senza fine” secondo Matteo Renzi che ha pensato anche al coinvolgimento dei distretti tecnologici insieme a quelli culturali


da On. Emanuele Lodolini
parlamentare Pd





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 26-02-2014 alle 00:30 sul giornale del 26 febbraio 2014 - 827 letture

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