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Amaro risveglio per 'Tito' ad Ancona. In casa l'eroina pronta per lo spaccio

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Ennesimo arresto da parte degli uomini della Tenenza di Falconara Marittima guidati dal Luogotenente Roberto Frittelli. A finire nella rete dei Carabinieri, questa volta, è stato un giovane tunisino domiciliato ad Ancona. Per lui l'accusa è detenzione ai fini di spaccio di eroina.

La vicenda trae origine da alcune segnalazioni di persone residenti nel quartiere Grazie di Ancona che avevano notato anomali movimenti nei pressi della chiesa del quartiere nonché sotto il viadotto dell’asse Nord Sud; in particolare i residenti si lamentavano di continui via vai di persone, alcune palesemente in stato di alterazione psico fisica derivante dall’assunzione di droghe, viste incontrarsi ripetutamente con un giovane pusher nord africano.

Erano sufficienti pochi servizi di appostamento per individuare il protagonista degli anomali movimenti; G. N. classe 1987, tunisino, noto negli ambienti della tossicodipendenza con soprannome di Tito, attualmente sottoposto all’obbligo di firma a seguito di un arresto operato dalla Mobile di Ancona nello scorso Giugno proprio per spaccio di eroina. Individuata l’abitazione del tunisino è scattato il blitz; il giovane veniva bloccato dagli investigatori, entrati a casa approfittando dell’uscita di un coinquilino, addormentato nel proprio letto.

Un amaro risveglio per il tunisino che veniva trovato in possesso di circa 5 grammi di eroina suddivisa in una decina di dosi pronte alla vendita, materiale per il confezionamento delle dosi e circa 1000 euro provento di spaccio. Il controllo dell’abitazione permetteva inoltre di verificare che il tunisino, in previsione di possibili sortite delle forze dell’ordine, aveva posizionato sotto un tavolino dell’ingresso, due coltelli a serramanico, aperti e pronti all’uso nonché uno spray al peperoncino. Tratto in arresto il tunisino è stato condotto nella mattina del 31 presso il Tribunale di Ancona per l’udienza di convalida.



Questo è un articolo pubblicato il 31-12-2014 alle 13:11 sul giornale del 02 gennaio 2015 - 2749 letture