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Insediato il neo presidente Camera Penale Piazzolla. Presentata la formazione di giovani avvocati penalisti

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Fernando Piazzolla

Insediato oggi, 9 gennaio, il neo Presidente dellaCamera Penale della sezione di Ancona l’Avvocato Fernando Piazzolla. Presentato anche il suo team del direttivo.

E' stato proprio il neo presidente Piazzolla a fare gli onori. Presentato, infatti, il nuovo team del direttivo che lo affiancherà durante il mandato. Si tratta di Stefano Gregorio è il vicepresidente e segretario. Ricopre il secondo ruolo insieme a Gaetano Papa e Francesca Petruzzo. I consiglieri sono Massimiliano Belli, Stefano Drago, Roberto Gusmitta, Gianni Marasca e Marco Pacchiarotti. La Camera Penale è un’associazione apolitica su base volontaristica, che raggruppa coloro che esercitano l’attività nel ramo penale. Ogni raggruppamento territoriale è parte di un’associazione nazionale, l’Unione delle Camere Penali Italiane.

Nel suo discorso d’insediamento Piazzolla rende noto l’obiettivo del suo mandato – che, spiega, ha durata triennale e non è rinnovabile prima di altri 3 anni -: la formazione e il costante aggiornamento professionale degli avvocati penalisti. Questo perché “vogliamo che gli avvocati penalisti abbiano acquisito notevole esperienza come garanzia per i cittadini”. La prima iniziativa in tal senso, realizzata unitamente alla Formazione Decentrata dei Magistrati, sarà quella che il 27 gennaio, in tribunale, tratterà il tema dell’autoriciclato tramite la relazione dei professori Nicola Mazzacuva e Simone Faiella. Più avanti si terrà anche un aggiornamento per Difensori d’Ufficio. Altro proposito è quello di rilanciare la figura dell’avvocato, come qualcuno che si muove all’interno della società civile in cui è integrato. Nell'ottica di un percorso formativo e sociale si delinea il progetto di una serie di incontri periodici tra avvocati penalisti, nei quali i colleghi più anziani raccontino le loro esperienze professionali fornendo insegnamenti, approfondimenti e strumenti per migliorare il costume delle nuove generazioni. Lo stesso organo direttivo è costituito da due diverse generazioni, “per consentire il ricambio triennale”. Altri temi di particolare interesse per il Presidente sono quello delle carceri, su cui non individua specifiche criticità in seguito ai lavori di ampliamento della Cittadella Giudiziaria che “ci interesserebbe avere in centro, anche se la tendenza è oggi quella di spostarla in periferia per questioni logistiche”.

Il nodo da sciogliere resta quello della situazione della giustizia penale del Capoluogo, complicato dalla legge 2 aprile 2014 sulle depenalizzazioni. “L’impressione diffusa è che il carico delle cause penali sia pesante di contro a risposte non sempre adeguate. L’eliminazione delle sedi staccate ha creato qualche piccolo problema di assestamento. La depenalizzazione si rende necessaria per spostare alcune cause per reati meno gravi presso i giudici civili e amministrativi, così da offrire ai magistrati che si occupano di processi penali di conoscerne meglio uno solo piuttosto che 50 sommariamente. Tuttavia la legge era composta di 3 deleghe e solo una è entrata in vigore, quella sulla sospensione dei processi per irreperibilità. Le deleghe sulla depenalizzazione e sull'irrilevanza del fatto diventeranno legge solo dopo 18 mesi dall'emanazione del decreto, dando spazio a modifiche. Gli avvocati in questo modo si trovano a non saper come agire e finiscono con il cercare di rinviare a lungo i processi”.



Fernando Piazzolla

Questo è un articolo pubblicato il 09-01-2015 alle 16:54 sul giornale del 10 gennaio 2015 - 3384 letture