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ATTUALITà

11.01.2015 18:19
firma Comune di Ancona dal Comune di Ancona
www.comune.ancona.it

Polemiche alloggio di Via Astagno. Il Comune precisa: "Non è esatto parlare di sfratto"

Emma Capogrossi

Polemiche alloggio di Via Astagno. Il Comune precisa: "Non è esatto parlare di sfratto". I dettagli.

In merito ad articoli pubblicati in questi giorni che riguardano l'alloggio comunale di via Astagno si fanno le seguenti precisazioni non è esatto parlare di sfratto, come riferito, in quanto l'alloggio di proprietà comunale, non era stato assegnato alle persone citate.

Si tratta - riferisce l'assessore alle politiche Sociali Emma Capogrossi- di una struttura a disposizione dei servizi sociali per interventi che interessano le nuove povertà, nell'ambito di progetti individualizzati. L'intervento della Polizia giudiziaria , di cui riferisce l'articolo, era finalizzato a verificare lo stato dei locali e a ripristinare una situazione di legalità. Pertanto e secondo questa logica, nessuno sgombero dell'appartamento verrà attuato da parte dell'Amministrazione che intende al contrario farsi carico attraverso i servizi sociali delle problematiche di ciascuno: per ogni persona infatti verrà valutata la specificità della situazione e previsto un percorso di accompagnamento verso l'autonomia.

Si precisa tra l'altro che una delle persone, grazie ai contatti avviati dai servizi, ha lasciato l'appartamento per entrare nel progetto S.P.RAR. (Sistema Protezione Richiedenti asilo e Rifugiati).

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Polemiche alloggio di Via Astagno. Il Comune precisa: "Non è esatto parlare di sfratto"

Emma Capogrossi

Polemiche alloggio di Via Astagno. Il Comune precisa: "Non è esatto parlare di sfratto". I dettagli.

In merito ad articoli pubblicati in questi giorni che riguardano l'alloggio comunale di via Astagno si fanno le seguenti precisazioni non è esatto parlare di sfratto, come riferito, in quanto l'alloggio di proprietà comunale, non era stato assegnato alle persone citate.

Si tratta - riferisce l'assessore alle politiche Sociali Emma Capogrossi- di una struttura a disposizione dei servizi sociali per interventi che interessano le nuove povertà, nell'ambito di progetti individualizzati. L'intervento della Polizia giudiziaria , di cui riferisce l'articolo, era finalizzato a verificare lo stato dei locali e a ripristinare una situazione di legalità. Pertanto e secondo questa logica, nessuno sgombero dell'appartamento verrà attuato da parte dell'Amministrazione che intende al contrario farsi carico attraverso i servizi sociali delle problematiche di ciascuno: per ogni persona infatti verrà valutata la specificità della situazione e previsto un percorso di accompagnamento verso l'autonomia.

Si precisa tra l'altro che una delle persone, grazie ai contatti avviati dai servizi, ha lasciato l'appartamento per entrare nel progetto S.P.RAR. (Sistema Protezione Richiedenti asilo e Rifugiati).


Polemiche alloggio di Via Astagno. Il Comune precisa: "Non è esatto parlare di sfratto"
ATTUALITA'

Polemiche alloggio di Via Astagno. Il Comune precisa: "Non è esatto parlare di sfratto"

11.01.2015 18:19 1
comunicato stampa

Polemiche alloggio di Via Astagno. Il Comune precisa: "Non è esatto parlare di sfratto". I dettagli.

In merito ad articoli pubblicati in questi giorni che riguardano l'alloggio comunale di via Astagno si fanno le seguenti precisazioni non è esatto parlare di sfratto, come riferito, in quanto l'alloggio di proprietà comunale, non era stato assegnato alle persone citate.

Si tratta - riferisce l'assessore alle politiche Sociali Emma Capogrossi- di una struttura a disposizione dei servizi sociali per interventi che interessano le nuove povertà, nell'ambito di progetti individualizzati. L'intervento della Polizia giudiziaria , di cui riferisce l'articolo, era finalizzato a verificare lo stato dei locali e a ripristinare una situazione di legalità. Pertanto e secondo questa logica, nessuno sgombero dell'appartamento verrà attuato da parte dell'Amministrazione che intende al contrario farsi carico attraverso i servizi sociali delle problematiche di ciascuno: per ogni persona infatti verrà valutata la specificità della situazione e previsto un percorso di accompagnamento verso l'autonomia.

Si precisa tra l'altro che una delle persone, grazie ai contatti avviati dai servizi, ha lasciato l'appartamento per entrare nel progetto S.P.RAR. (Sistema Protezione Richiedenti asilo e Rifugiati).

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