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Piovono uova, insulti e fumogeni su Matteo Salvini lunedì ad Ancona. Salvini: "Squadrismo"

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Matteo Salvini è stato accolto da una pioggia di uova, insulti e di fumogeni in una Ancona blindata. Il leader si trovava in città per sostenere la candidatura di Francesco Acquaroli di Fdi-An a presidente della Regione Marche. Salvini aveva lanciato ieri la notizia sui social: Dopo "tanta gente ascoltata in Veneto, domani (oggi, lunedì 27 aprile ndr) sarò nelle splendide Marche". I video

E' stato accolto nel capoluogo dorico intorno 12 in piazza Roma con un lancio di uova, insulti e fumogeni da un gruppo di contestatori dei centri sociali il leader della Lega Matteo Salvini. Solo domenica, infatti, l'ufficializzazione dell'alleanza FdI-An con la Lega. Due camionette della polizia hanno scortato il palco leghista. Nè è mancato chi ha inveito contro gli agenti in assetto antisommossa che hanno protetto la manifestazione. Mentre qualcun altro gridava al passaggio del leader leghista "Fascisti, carogne!Tornate nelle fogne!".

La strana pioggia di fumogeni, insulti e uova. A lanciarle sono stati alcune decine di ragazzi dei centri sociali che manifestano contro Matteo Salvini. Il segretario nazionale della Lega si è presentato infatti davanti una piazza Roma blindata dalla polizia per parlare di occupazione, sicurezza ed immigrazione. Ha tentato di farlo pubblicamente in mezzo alla folla, ma è stato costretto a coprirsi con mezzi di fortuna, alcuni ombrelli. Il segretario Salvini non ha mancato di commentare l'episodio con una frase: "Non permettere alla gente di manifestare il proprio pensiero è squadrismo". Ma Salvini non l'ha da vinta ai contestatori che chiama anche "incivili balordi antidemocratici" e "poveretti" ed ha affermato che tornerà prossimamente con un gruppo nutrito di suoi collaboratori. “Siamo qua per proporre una Regione con più lavoro. Mi piacerebbe che chi protesta lo facesse contro la legge Fornero, che è una legge infame, che noi come Lega cancelleremo per restituire diritti e pensioni a milioni di italiani”.

Ha detto di battersi per una Regione più sicura “dove non ci sono quartieri come il Piano di Ancona", nè l'Hotel House di Porto Recanati (zone 'calde' nelle Marche ndr) e "dove ci sono diritti e doveri uguali per tutti, chi sbaglia paga e chi paga finisce in galera”. E a Renzi non risparmia critiche:ha fallito su tutta la linea”, così come, a suo avviso, fallimentaria è stata la gestione delll'amministrazione di sinistra.

Il segretario dopo Fano ed Ancona ha proseguito per Porto Recanati per un sopralluogo all'Hotel House ormai simbolo, sotto gli occhi di tutti, dello spaccio e del degrado. Il tour leghista si è concluso poi nella città universitaria di Macerata nel pomeriggio.





Questo è un articolo pubblicato il 27-04-2015 alle 10:26 sul giornale del 28 aprile 2015 - 4141 letture