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comunicato stampa

Pubblicata l'interrogazione del M5S sulla chiusura della stazione Ancona Marittima

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Movimento 5 Stelle

Pubblicata l'interrogazione dei Deputati marchigiani del MoVimento 5 Stelle sulla chiusura della Stazione Marittima decisa dalla Giunta Regionale. Faremo luce sulle motivazioni che hanno portato Ceriscioli ad imporre questa scelta contro i cittadini anconetani, le varie associazioni e i pendolari marchigiani che tutti i giorni si recano ad Ancona per lavoro.

Per il MoVimento 5 Stelle I Deputati: Agostinelli, Terzoni e Cecconi I Consiglieri comunali: Quattrini, Diomedi, Gambacorta e Prosperi

Atto Camera Interrogazione a risposta in commissione 5-06706 presentato da AGOSTINELLI Donatella testo di Lunedì 19 ottobre 2015, seduta n. 505

AGOSTINELLI, CECCONI e TERZONI. — Al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti . — Per sapere – premesso che: numerosi articoli di stampa hanno permesso di apprendere che la regione Marche, su sollecitazione del comune di Ancona e dell'autorità portuale di Ancona, avrebbe suggerito a Ferrovie dello Stato s.p.a. (e alle società del Gruppo RFI e Trenitalia), di sopprimere i treni passeggeri e merci nella tratta da Ancona Centrale a Ancona Marittima, dal 1o gennaio 2016; tale richiesta sarebbe stata motivata dal fatto che RFI s.p.a. ha proposto alcuni interventi per la messa in sicurezza dei passaggi a livello posti sulla predetta linea e per raddoppiare la velocità dei convogli; stando al documento «Posizione dell'A.P. di Ancona» emerge che «L'ANSF ha emesso le seguenti prescrizioni per consentire la circolazione dei treni: automazione del passaggio a livello del Mandracchio; realizzazione di due nuovi passaggi a livello automatizzati, uno davanti alla Mole e l'altro antistante l'accesso alle aree di imbarco in porto (Facility 1); rafforzamento delle balaustre di’ protezione della linea ferroviaria»; stando alle dichiarazioni di numerosi consiglieri comunali comitati cittadini ed esperti del settore gli stessi non riescono ad avere copia della nota che sarebbe stata emanata nel 2015 dall'Agenzia nazionale per la sicurezza delle ferrovie cosa che suscita il dubbio che la questione «sicurezza ferroviaria» non avrebbe nulla a che vedere con la soppressione dei treni prima e della linea ferroviaria poi; i treni da e per la stazione di Ancona Marittima sono frequentati ogni giorno oltre 900 pendolari che possono poi raggiungere a piedi i principali attrattori di traffico del centro città. La stessa stazione e i servizi rientrano nel più ampio progetto di «uso metropolitano della ferrovia» per il quale nel corso degli anni sono state realizzate dal gruppo Ferrovie dello Stato le fermate di Falconara Stadio, Ancona Torrette, Varano Stadio e sono in corso la realizzazione della fermata Ancona Aspio e la progettazione della fermata a Falconara Aeroporto.

Si tratta di una decisione che porterebbe a sostituire con la gomma il trasporto ferrato in netta controtendenza con le politiche nazionali e comunitarie che sono orientate a privilegiare il trasporto su ferro di gran lunga tra i meno inquinanti e proprio/mentre è imminente, in sede europea, l'approvazione di una risoluzione sui trasporti che spinge con grande enfasi sul trasporto ferroviario e sul mettere al centro «lo spostamento delle persone» prevedendo consistenti sostegni finanziari; partendo dalla volontà di migliorare e potenziare i collegamenti si giunge, a sopprimere i servizi ferroviari e la linea ferroviaria stessa a partire dal 1o gennaio 2016 come se si annunciassero nuovi convogli efficienti e confortevoli su una linea e nel contempo sopprimessero i collegamenti esistenti –: se il Ministro sia a conoscenza dei fatti suesposti; se trovi conferma che l'Agenzia nazionale per la sicurezza delle ferrovie abbia imposto a RFI e al gestore di attuare le seguenti prescrizioni per consentire la circolazione dei treni: automazione del passaggio a livello del Mandracchio; realizzazione di due nuovi passaggi a livello automatizzati, uno davanti alla Mole e l'altro antistante l'accesso alle aree di imbarco in porto (Facility 1); rafforzamento delle balaustre di protezione della linea ferroviaria, con quale nota ciò sia avvenuto; se e quali iniziative il Ministro intenda esercitare per impedire quello che gli interroganti ritengono un inaccettabile disegno che priverebbe il porto di Ancona del necessario collegamento ferroviario utile a centinaia di persone e allo stesso potenziamento del traffico crocieristico più volte annunciato dalla stessa autorità portuale.


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da Andrea Quattrini
Movimento 5 Stelle


Movimento 5 Stelle

Questo è un comunicato stampa pubblicato il 21-10-2015 alle 16:55 sul giornale del 22 ottobre 2015 - 1251 letture