Ricerca, un tassello indispensabile all'innovazione nel seminario "4.0 innovazione e formazione nella IV rivoluzione industriale"

3' di lettura Ancona 28/11/2015 - La ricerca e la formazione come mezzi indispensabili per innovarsi, e resistere così ai cambiamenti economici. È ciò che è emerso dal seminario intitolato “4.0. Innovazione e formazione nella 4a rivoluzione industriale”, tenutosi ad Ancona, nell'Auditorium di Confindustria Marche, e organizzato dall'Organismo Bilaterale Regionale delle Marche (Obr Marche) con il patrocinio del Consiglio regionale.

Composto da Confindustria, Cgil, Cisl e Uil, Obr Marche è l'articolazione territoriale di Fondimpresa, il maggiore fondo interprofessionale per la formazione continua in Italia. Tra i relatori, Marco Magnani, economista della Harvard University, Amarildo Arzuffi di Fondimpresa e Patrizia Sopranzi della Regione Marche. Ad aprire l'incontro, il presidente del Consiglio regionale Antonio Mastrovincenzo, che nel suo saluto iniziale ha voluto sottolineare come in Italia si stia facendo troppo poco sul fronte dell'innovazione digitale.

"I processi di digitalizzazione – ha detto Mastrovincenzo – potrebbero portare a 1 milione di nuovi posti di lavoro potenziali: una risorsa che non possiamo permetterci di non sfruttare appieno". Il presidente del Consiglio regionale ha voluto sottolineare poi il concetto ricordando l'esigenza di fare un utilizzo migliore dei fondi per la ricerca e l'innovazione messi a disposizione dal programma Ue Horizon 2020, e la necessità di introdurre un sistema di defiscalizzazione per chi investe in progetti legati all'innovazione. Sullo stesso piano, anche gli interventi di Luciano Vizioli e Renzo Perticaroli, rispettivamente presidente e vicepresidente di Obr Marche. Elencando i numeri di Fondimpresa (5mila imprese iscritte oggi e più di 3mila piani di formazione attuati a partire dal 2007, per un valore economico complessivo stimato in oltre 40 milioni di euro), anche il presidente Vizioli ha voluto soffermarsi sulla necessità di innalzare il livello di innovazione delle PMI marchigiane. Subito dopo, il vicepresidente Perticaroli ha evidenziato come, nonostante il contesto economico lo richieda, le aziende della regione continuino a mostrare una certa ritrosia a fare rete e a condividere conoscenze.

"Così le Marche rischiano di essere una regione plurale solo nel nome", ha concluso Perticaroli. Tutto incentrato sul tema del cambiamento il contributo del professor Magnani, che ha esposto quelli che sono gli strumenti da mettere in campo per riuscire a gestirlo al meglio: investire in innovazione e formazione, dotarsi di buone infrastrutture, attuare un processo di reshoring e ovviamente mettersi in rete. Magnani ha concluso tracciando comunque un quadro fiducioso per il tessuto imprenditoriale delle Marche. "Le PMI marchigiane hanno l'invidiabile caratteristica di saper conservare un ottimo rapporto con il territorio, senza rinunciare per questo a una vocazione globale. Se dimostrassero un'apertura maggiore anche nei confronti di quelli che oggi sono i proprio concorrenti, e con il sostegno dei poli universitari, potrebbero far nascere distretti in grado di competere egregiamente nel mercato internazionale".

Più operativi, infine, i contributi di Amarildo Arzuffi (Fondimpresa) e Patrizia Sopranzi (Regione Marche). Il primo ha tracciato alcuni sistemi per riuscire a sfruttare meglio i fondi per la formazione, in particolare l'ultimo Avviso di Fondimpresa, che mette a disposizione delle imprese di tutta Italia 73 milioni di euro per finanziare innovazione organizzativa, di processo e digitalizzazione. La seconda ha evidenziato come sia cruciale per le Marche riqualificare il settore manifatturiero, in quanto settore centrale del sistema produttivo regionale, modellandolo secondo quattro macro-aree: domotica, meccatronica, manifattura sostenibile e salute e benessere.

Obr Marche. L’OBR Marche è l’articolazione territoriale di Fondimpresa, il fondo interprofessionale per la formazione continua di operai, impiegati e quadri composto da Confindustria, CGIL, CISL e UIL. Tra i compiti istituzionali dell’Organismo vi è la promozione del fondo e della formazione continua presso le aziende e i lavoratori della regione Marche. Nelle Marche Fondimpresa ha 4.900 imprese aderenti che rappresentano circa 120.000 lavoratori ed ha erogato oltre 40 milioni di euro per lo sviluppo delle competenze delle imprese e lavoratori del territorio regionale.








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 28-11-2015 alle 17:58 sul giornale del 30 novembre 2015 - 1394 letture

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