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ATTUALITà |
da On. Emanuele Lodolini |
Sisma: Lodolini "È il momento dei soccorsi e della solidarietà". Fondo emergenze nazionali dispone di 234 milioni |
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Ovviamente dal momento della prima scossa, stanotte, come tanti cittadini, non ho più chiuso occhio. Ho tenuto i contatti con alcuni sindaci del territorio e ho parlato al telefono con Roberto Oreficini della Protezione civile per avere un quadro a livello nazionale.
Ora è il momento dei soccorsi e della solidarietà. Una preghiera alle tante vittime e un pensiero di gratitudine e riconoscenza corre agli uomini e alle donne della Protezione civile, ai vigili del fuoco, ai militari e a tutte le forze dell'ordine, ai volontari sopraggiunti nei luoghi del sisma. |
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ATTUALITà
Sisma: Lodolini "È il momento dei soccorsi e della solidarietà". Fondo emergenze nazionali dispone di 234 milioni
Ovviamente dal momento della prima scossa, stanotte, come tanti cittadini, non ho più chiuso occhio. Ho tenuto i contatti con alcuni sindaci del territorio e ho parlato al telefono con Roberto Oreficini della Protezione civile per avere un quadro a livello nazionale.
Ora è il momento dei soccorsi e della solidarietà. Una preghiera alle tante vittime e un pensiero di gratitudine e riconoscenza corre agli uomini e alle donne della Protezione civile, ai vigili del fuoco, ai militari e a tutte le forze dell'ordine, ai volontari sopraggiunti nei luoghi del sisma.
La priorità ora è salvare le vite umane, prestare soccorso ai feriti, dopo sarà ridare una casa a chi l'ha persa e pensare alla ricostruzione. Da questo punto di vista quanto fecero Umbria e Marche dopo il sisma del 26 settembre 1997 rappresenta ancora un modello. Tre furono i pilastri: sicurezza, qualità e trasparenza.
Il Fondo per le emergenze nazionali dispone di 234 milioni che saranno utilizzati per la gestione delle esigenze immediate.
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Sisma: Lodolini "È il momento dei soccorsi e della solidarietà". Fondo emergenze nazionali dispone di 234 milioni
Ovviamente dal momento della prima scossa, stanotte, come tanti cittadini, non ho più chiuso occhio. Ho tenuto i contatti con alcuni sindaci del territorio e ho parlato al telefono con Roberto Oreficini della Protezione civile per avere un quadro a livello nazionale.
Ora è il momento dei soccorsi e della solidarietà. Una preghiera alle tante vittime e un pensiero di gratitudine e riconoscenza corre agli uomini e alle donne della Protezione civile, ai vigili del fuoco, ai militari e a tutte le forze dell'ordine, ai volontari sopraggiunti nei luoghi del sisma.
La priorità ora è salvare le vite umane, prestare soccorso ai feriti, dopo sarà ridare una casa a chi l'ha persa e pensare alla ricostruzione. Da questo punto di vista quanto fecero Umbria e Marche dopo il sisma del 26 settembre 1997 rappresenta ancora un modello. Tre furono i pilastri: sicurezza, qualità e trasparenza.
Il Fondo per le emergenze nazionali dispone di 234 milioni che saranno utilizzati per la gestione delle esigenze immediate.

