contatore accessi free
SEI IN > VIVERE ANCONA > CRONACA
articolo

Falconara: Terrorismo, Lodolini “Decisiva la collaborazione Governo, intelligence, forze dell'ordine magistratura”

2' di lettura
10224

“L’operazione dei carabinieri di Falconara e il rimpatrio di Kabli S. dimostra, da un lato l’importanza decisiva della collaborazione fra governo, intelligence, forze dell'ordine e magistratura, e, dall’altro, l’estrema pericolosità anche nel nostro Paese dell’estremismo jihadista impegnato nella costruzione di una rete di infiltrazioni e reclutamento con connessioni con il Daesh.

Non dobbiamo quindi mai abbassare la guardia ma, anzi, rinnovare quella cooperazione fondamentale per fronteggiare una minaccia il cui contrasto ci impegnerà per i prossimi anni. La politica deve essere all’altezza di questa sfida in difesa della sicurezza nazionale, mostrandosi unita a supporto degli sforzi enormi che stanno compiendo i nostri operatori della sicurezza a garanzia dei cittadini”. Così ha commentato Emanuele Lodolini, componente della Commissione difesa della Camera dei Deputati, l'operazione messa a segno dalla tenenza dei carabinieri di Falconara.

"Inoltre, operazioni come quella realizzata in collaborazione con la Questura di Ancona in collaborazione con la Polizia federale tedesca e con il coordinamento della Procura della Repubblica-Direzione Distrettuale Antimafia di Ancona e della Procura della Repubblica di Hof-Baviera, che ha portato a sgominare un'associazione per delinquere composta da cittadini pakistani, finalizzata al favoreggiamento della immigrazione clandestina attraverso la cosiddetta "rotta balcanica" confermano che il dispositivo predisposto a tutela del nostro territorio funziona ed agisce avendo come priorità la sicurezza della popolazione”.

“A tutti gli uomini e le donne che stanno vigilando sulla sicurezza del Paese” il “più sincero sentimento di gratitudine” - ha concluso Lodolini. In Parlamento dobbiamo darci come obiettivo l’approvazione rapida della legge sul contrasto alla radicalizzazione, perché il tema del proselitismo nelle carceri, nelle scuole e nei luoghi di lavoro, non può che essere considerata una priorità nell'agenda politica.



Questo è un articolo pubblicato il 14-01-2017 alle 15:36 sul giornale del 16 gennaio 2017 - 10224 letture