Equo compenso: gli ingegneri di Ancona scendono in campo per il riconoscimento dei diritti di tutti i professionisti italiani

Ufficio tecnico 30/11/2017 - In prima linea questa mattina (30 novembre, ndr) a Roma, al teatro Brancaccio, anche l’Ordine degli Ingegneri della provincia di Ancona, nella persona del suo Presidente, Alberto Romagnoli, per la manifestazione di protesta dei professionisti sull’equo compenso.

“È un diritto poter contare sulla giusta remunerazione per il lavoro che svolgiamo - ha ribadito con forza Romagnoli - un diritto, peraltro, sancito dall’articolo 36 della nostra costituzione. L’equo compenso è un riconoscimento della dignità del professionista, nonché del suo ruolo sociale a tutela della collettività.”

Sono scesi in campo, per la prima volta, uniti, i professionisti italiani, coordinati dalla Rete delle Professioni Tecniche e  dal Comitato Unitario delle Professioni, per stimolare il legislatore affinché adotti un riferimento normativo che quantifichi la prestazione in assenza di regole.

“Basta, dunque, bandi della Pubblica Amministrazione ad un euro. Questo - ha detto Romagnoli - svilisce fortemente il contenuto intellettuale della nostra professione e soprattutto non garantisce quegli standard di qualità necessari al corretto svolgimento dell’attività. Noi abbiamo un ruolo sussidiario nei confronti dello Stato, delle imprese e dei cittadini che non può non essere adeguatamente tutelato”.





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 30-11-2017 alle 19:12 sul giornale del 01 dicembre 2017 - 657 letture

In questo articolo si parla di lavoro, Ingegneri, ufficio tecnico

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve è https://vivere.biz/aPtg