Caso Oriente Occidente e tolleranza, Ballanti scrive una lettera aperta alla città

3' di lettura Ancona 14/03/2018 - Questi giorni ad Ancona si assiste ad un “boicottaggio e linciaggio” morale

“I disapprove of what you say, but I will defend to the death your right to say it”. Lo disse nel 1906 la scrittrice britannica Evelyn Beatrice Hall, inserendola nella biografia di Voltaire, chiamata “The Friends of Voltaire” (in italiano “Gli amici di Voltaire”) e significa “Non sono d’accordo con quello che dici, ma darei la vita perché tu possa dirlo”. È la massima espressione della libertà di espressione. Poi nel 1917 arrivò la Rivoluzione russa e tutti sanno come la libertà di parola venne ridotta a cenere da questa ideologia, copiata nei modi poi dai regimi nazisti e fascisti dagli anni ‘20 in poi. Fino arrivare al 1989 quando, con la caduta del comunismo sovietico, la libertà di parola tornò anche nell’Europa dell’est. Anche nell’epoca attuale la libertà di diffusione di idee e parole viene contrastata, spesso dagli eredi di quei regimi sconfitti dalla storia, con altri mezzi quali la denigrazione, il boicottaggio, la chiamata alle “armi” bloccando convegni, manifestazioni, raduni, spettacoli, ecc.. in nome di una presunta superiorità non concessa da nessuna Autorità super partes. Questi giorni ad Ancona si assiste ad un “boicottaggio e linciaggio” morale verso una Associazione che propone una serie di eventi denominati “Dio, Patria e Famiglia” e che vede la partecipazione di illustri personaggi, tra i quali, sabato prossimo, il filosofo Diego Fusaro. Hanno addirittura fatto revocare dalla Regione Marche il patrocinio gratuito dapprima concesso e poi ritirato dai sedicenti professori di democrazia. Ma hanno fatto un grande dono all’associazione Oriente Occidente e alle loro conferenze gratuite! Hanno fatto loro una grande pubblicità! Come si fa a contestare chi parla di Dio quando quasi 5 miliardi di persone nel mondo credono nello stesso Dio? Come si fa a contestare la Patria e la Famiglia quando nella Costituzione si parla di esse in modo inequivocabile? Come si fa a essere così chiusi e irrispettosi verso la libertà di parola, di espressione? Soprattutto un Consigliere regionale, un candidato sindaco, giovani, moderni, colti e di buona famiglia attingono al massimalismo e all’intolleranza di un’epoca passata. Io da giovane comunista che ero, quando essi dovevano ancora nascere, ero libero anche dai pregiudizi ed ero innanzitutto libero dal conformismo. Forse perché non sono figlio della borghesia, forse perché sono stato costretto ad andare a lavorare a 14 anni, a lavorare e studiare, diplomarmi, laurearmi e prendere un master sempre lavorando, non essendo figlio di papà e non mi sono mai permesso di censurare nessuno, purché fossi, da giovane, comunista. Si evolve con l’apertura mentale, con l’ascoltare chi non la pensa come te, non censurando e screditando gli altri.

Questa la riflessione che mi sento di condividere, essendo stato comunista prima di tanti altri e un consiglio ai nostri rappresentanti nei Consigli elettivi: non abbiate paura di permettere la circolazione delle idee e fate vostro il motto saggio: “I disapprove of what you say, but I will defend to the death your right to say it”. In bocca al lupo all'associazione Oriente e Occidente, ai suoi seminari di teologia e Filosofia e alla conferenza del filosofo Diego Fusaro che ha l'obiettivo di stimolare il pensiero critico di ciascuno. Perché ogni iniziativa pacifica che susciti riflessione e arricchisca il dibattito culturale merita rispetto. Appuntamento sabato 17 marzo allora 17.15 presso la Sala della chiesa Chiesa San Carlo Borromeo, via Gentiloni 4, Ancona.








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 14-03-2018 alle 18:56 sul giornale del 15 marzo 2018 - 4212 letture

In questo articolo si parla di attualità, ancona, Associazione civica, Ankon Nostra

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