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Tanti vincitori per il concorso EUREKA! FUNZIONA! Gara di Costruzioni tecnologiche per Piccoli Inventori

3' di lettura Ancona 17/05/2018 - Il progetto promosso a livello nazionale da Federmeccanica e realizzato sul territorio dal Gruppo Giovani di Confindustria. Eureka! Funziona!: ecco le invenzioni vincenti

Progettare un gioco e realizzarlo, partendo da un kit di pezzi elementari, questo il concorso della Confartigianato che ha visto impegnati i 135 alunni di 12 classi di 6 scuole della provincia di Ancona. Motorino, puleggia, scheda elettronica, portabatterie, cavo elettrico, dischi di cartone, asticelle di legno, tondelli di legno, pannelli di polipropilene alveolare, elastici, cordino, fermacampioni , viti e dadi, cosa sareste in grado di costruirci? I bambini di quarta e quinta elementare hanno stupido i giudici del concorso della commissione di valutazione composta da giovani imprenditori rappresentanti di confindustria, dell'Ufficio Scolastico Regionale e dalla AIF (Associazione per l'Insegnamento della Fisica).

Ai bambini era stato richiesto di creare un giocattolo, preceduto dalla stesura di un progetto da seguire e con la compilazione di un diario di bordo, per illustrare tutte le fasi, dall'ideazione alla realizzazione, nonché un addetto alla pubblicizzazione del prodotto ultimato. Una vera scuola di azienda per i giovani studenti, che hanno potuto sperimentare sul campo valori come la creatività e il lavoro di squadra.

Valori emersi anche durante la presentazione dei progetti nella sede centrale ella Confartigianato ad Ancona, durante la quale i bambini intervistati da Alvin Crescentini, hanno illustrato le realizzazioni ai giudici. Tanta creatività messa in campo dalle giovani menti, ma altrettanta pragmaticità, necessaria alla creazione di un giocatolo funzionante e semovente grazie al motorino.

Elicotteri, giostre, una funivia e una casa degli orrori, ma anche tiro al bersaglio, un gioco da tavolo un mulino e un fantasioso effetto ottico (un cono colorato coi colori primari che ruotando si mescolano tendendo al bianco), hanno impregnato arduamente i giudici nella scelta dei vincitori. Alla fine ad aggiudicarsi il premio (Libri e materiale didattico fornito da Elila Spiga Srl di Loreto) Il Tiro al Bersaglio della 4A dell'Istituto Scocchera di Pietralacroce, un gioco appunto di tiro al bersaglio che riprendeva grafica e modalità del videogioco Hungry Birds con bersagli mobili, mentre tra le classi quinte una vittoria a parimerito tra “La giostra di Pietralacroce”e i “Seggiolini volanti di Pietralacroce” dell’Istituto Comprensivo Pietralacroce classe 5A.

La premiazione è avvenuta alla presenza di Filippo Schittone, vice direttore di Confindustria Marche Nord : “Anche voi oggi dimostrate di avere lo spirito dell’imprenditore – ha detto Schittone - :vi siete messi insieme con i vostri compagni, avete avuto un’idea e l’avete realizzata. Bravi! Ricordatevi che partendo dalle piccole cose si possono cambiare quelle grandi: ognuno di voi tutti i giorni anche con un piccolo gesto può cambiare il mondo in cui vive, ma a due condizioni: il rispetto per gli altri e l’impegno costante”.

Alla proclamazione dei vincitori anche Marco Del Moro, presidente dei Giovani Imprenditori, si è rivolto ai bambini prima di proclamare i vincitori: “Sono stati tutti progetti bellissimi, è stato davvero difficile scegliere! Coltivate i vostri sogni, seguite le vostre passioni ma non dimenticate l’educazione e il rispetto: sono queste cose che faranno la differenza tra voi e gli altri”.

Un concorso che ha visto i bambini di tutte le scuole partecipanti (Istituto Comprensivo Sassoferrato, primaria Brillarelli; Istituto Comprensivo Sassoferrato, primaria Rione Borgo; Istituto Comprensivo Arcevia, primaria Magagnini di Montecarotto; Istituto Comprensivo Augusto Scocchera, primaria di Pietrlacroce) divertirsi in un gioco capace di insegnare loro scienza e meccanica, innovazione e progettazione, ma sopratutto il gioco di squadra necessari alla realizzazione di un idea. Dalla presentazione e dai diari di bordo è emerso come nella realizzazione dei loro giochi i bambini si siano dovuti confrontare con le difficoltà pratiche, che non erano emerse nel lavoro di progettazione, dovendo trovare quelle soluzioni che alla fine li hanno portati a dire “Eureka! Funziona!”








Questo è un articolo pubblicato il 17-05-2018 alle 10:39 sul giornale del 18 maggio 2018 - 876 letture

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