Ad Med, tre incontri per esplorare libertà e repressione nel Mediterraneo. Tra gli ospiti anche Aeham Ahamad, il pianista tra le macerie siriane

Ancona 21/08/2018 - Adriatico Mediterraneo alla XII edizione presto al via dal 29 agosto al 1 settembre 2018. Tra Diritti e Rovesci

Tre incontri per esplorare libertà e repressione nel Mediterraneo: dai braccianti in Italia agli scrittori turchi ai limiti e ai significati della parola “diritti” Torna per il terzo anno ad Adriatico Mediterraneo Festival la rassegna di incontri “Diritti e Rovesci – La tutela dei diritti in un mondo che cambia”, a cura del Garante dei Diritti - Ombudsman delle Marche e con il patrocinio del Consiglio Regionale Assemblea Legislativa delle Marche. L’obiettivo è come sempre quello di approfondire la situazione dei diritti in Italia e nell’area del Mediterraneo, grazie alla presenza ad Ancona di scrittori, attivisti, giornalisti che conoscono in prima persona crisi, repressioni e battaglie per la libertà tra Nord Africa, Medio Oriente ed Europa. “Il tema dei diritti è quanto mai centrale per l’Italia, per l’Europa e per tutta l’area del Mediterraneo, un tema in continua evoluzione” dice l’Ombudsman delle Marche Andrea Nobili: “Non a caso il sottotitolo della rassegna è “La tutela dei diritti in un mondo che cambia” e l’idea è proprio quella di offrire a tutti un momento aperto, attraverso il confronto di idee, per conoscere meglio come si modifica la realtà concreta dei diritti. Lo facciamo chiamando ad Ancona intellettuali, scrittori, giornalisti che conoscono in prima persona le situazioni in cui i diritti sono più spesso a rischio, con l’obiettivo che chi partecipa poi torni a casa ponendosi sempre qualche domanda in più rispetto al mondo che ci circonda” Per l’edizione 2018 sono tre gli incontri in calendario, da giovedì 30 agosto a sabato 1 settembre, sempre alle 18.15 al Foyer dell’auditorium della Mole Vanvitelliana di Ancona. Ma c’è un’anteprima da non perdere: mercoledì 29 agosto alle 18.15 alla sede del segretariato dell’Iniziativa Adriatico Ionica alla Cittadella di Ancona, verrà consegnato il Premio Adriatico Mediterraneo 2018 a Aeham Ahamad, il “pianista di Yarmouk”, fuggito dalla Siria devastata dalla guerra quando è diventato per lui impossibile continuare a suonare per la popolazione stremata dal conflitto. Il primo degli incontri veri e propri di “Diritti e Rovesci” sarà giovedì 30 luglio, per parlare di sfruttamento e violazioni dei diritti nei campi non solo italiani. “Il diritto al lavoro e alla dignità” il titolo del dibattito che coinvolgerà Aboubakar Soumahoro e Stefania Prandi. Aboubakar Soumahoro, sindacalista di USB, è uno dei leader dei braccianti della piana di Gioia Tauro, in cui vivono e lavorano in condizioni al limite migliaia di braccianti immigrati e dove lo scorso 2 giugno è stato ucciso l’attivista Soumaila Sacko. Stefania Prandi, giornalista, è l’autrice di “Oro rosso”, un duro reportage sulla condizione di violenza e sfruttamento in cui vivono e lavorano le donne braccianti in Italia, Spagna e Marocco. Un incontro quanto mai attuale e importante, specie dopo che la morte in Puglia di 16 braccianti in due incidenti stradali ha drammaticamente portato alla luce la situazione dei lavoratori, soprattutto immigrati, nei campi italiani. Venerdì 30 agosto “Diritti e Rovesci” torna a ragionare su uno dei Paesi al centro degli equilibri mediterranei e mediorientali: la Turchia del presidente – autocrate secondo molti - Recep Tayyp Erdogan. Dopo avere ospitato negli anni precedenti il giornalista Yavuz Baydar e la scrittrice Asli Erdogan, quest’anno la rassegna accoglie una delle voci giovani più interessanti e indipendenti della Turchia, lo scrittore Hakan Gunday. “Diritto di scrivere, libertà di parlare: Turchia 2018” è il tema dell’incontro che ha l’obiettivo di cercare di capire quali strade abbiano le voci critiche in Turchia per potersi esprimere. Gunday, nato a Rodi nel 1976, è la rivelazione della letteratura turca degli ultimi anni. Figlio di diplomatici, sangue turco e sguardo europeo, è cresciuto spostandosi da una città all’altra, per poi approdare a Istanbul, dove adesso vive. Ha scritto otto romanzi nei quali racconta storie a tinte forti, con stile vivo e fulminante, con passione cocente e sensibilità profonda. A confrontarsi con lui sarà Marco Ansaldo, giornalista di La Repubblica, grande conoscitore e attento osservatore di tutto ciò che si muove sulle due sponde del Bosforo. A chiudere Diritti e Rovesci 2018 è un dibattito che parte da un caso editoriale, il libro di Alessandro Barbano “Troppi diritti”. Al foyer dell’auditorium della Mole Vanvitelliana si confronteranno proprio Alessandro Barbano, giornalista ex direttore de “Il Mattino”, e il rettore dell’Università Politecnica delle Marche Sauro Longhi. Si parte dalla provocazione-analisi di Barbano che nel suo libro traccia un quadro dell’Italia a tinte molto fosche, come di un Paese afflitto da un’ipertrofia dei diritti e da una scarsissima attenzione per i doveri, un Paese tradito dalla libertà, in cui nessuna élite ha più il coraggio di dire il vero e di fare i conti con minoranze organizzate sotto la bandiera dei diritti acquisiti. Ma sarà davvero così? O forse i diritti hanno tuttora una loro imprescindibile centralità in qualunque democrazia e vanno semplicemente riaffermati nella loro essenzialità? L’appuntamento per le risposte, o forse per altre domande, è sabato 1 settembre alle 18.15 al foyer dell’auditorium della Mole Vanvitelliana per la conclusione dell’edizione 2018 di Diritti e Rovesci.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 21-08-2018 alle 01:47 sul giornale del 22 agosto 2018 - 940 letture

In questo articolo si parla di attualità, associazione Adriatico Mediterraneo

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