L’Istituto Nazionale Riposo e Cura Anziani IRCCS INRCA compie 50 anni di attività

Inrca 16/10/2018 - Oltre una persona su cinque in Italia ha più di 65 anni; meno della metà in salute e prendono tanti farmaci.

Ancona, 16 ottobre – Attivo in Italia da 50 anni un centro d’eccellenza unico, dedicato alla ricerca sulla salute degli anziani e alla loro assistenza: è l’Istituto Nazionale Riposo e Cura Anziani che vanta collaborazioni con i più grandi istituti mondiali di ricerca in geriatria e gerontologia e progetti di portata internazionale al fine di studiare i meccanismi dell’invecchiamento e svelare i segreti per invecchiare in salute e autonomia fisica, nonché garantire un’assistenza sempre migliore al paziente anziano, con ampio spazio alle nuove tecnologie robotiche e domotiche.

Una miniera di informazioni cruciali per un paese sempre più vecchio come il nostro. In Italia, infatti, il 23% degli individui, quindi oltre uno su 5, ha oltre 65 anni (dati ISTAT 2018) e meno della metà (42,6%) delle persone anziane di 65-74 anni si dice in buona salute, quota che scende al 24% tra gli ultra settantacinquenni. Il 39,1% dei residenti in Italia ha dichiarato di soffrire di almeno una delle principali patologie croniche rilevate (ad esempio diabete, ipertensione etc). Tanti soffrono anche di più malattie croniche contemporaneamente, infatti, tra gli ultra settantacinquenni la comorbilità si attesta al 66,7% (58,4% tra gli uomini e 72,1% tra le donne). Inoltre gli anziani italiani prendono tanti farmaci: il 90,3% tra le donne ultra-settantacinquenni e l’88,9% tra gli uomini della stessa fascia d’età.

I 50 anni di attività dell’IRCCS INRCA si celebrano il 19 Ottobre ad Ancona presso la Loggia dei Mercanti (via della Loggia a partire dalle ore 10) con la partecipazione, tra gli altri, del professor Luigi Ferrucci, Direttore Scientifico dal 2011 del prestigioso National Institute of Aging statunitense presso Bethesda. Ferrucci ha fornito importanti contributi alla progettazione di numerosi studi epidemiologici condotti negli Stati Uniti e in Europa, tra i quali lo studio InCHIANTI, uno studio longitudinale condotto nell'area geografica del Chianti in Toscana avviato negli anni in cui era ricercatore all’INRCA. Interverrà anche il professor Ezio Giacobini, del Dipartimento di Medicina Interna, Riabilitazione e Geriatria dell‘ Università di Ginevra, la sua attività riguarda in particolare lo sviluppo di metodi diagnostici precoci e sulla terapia farmacologica della malattia di Alzheimer.

L’evento sarà l’occasione per ripercorrere le attività di ricerca e assistenza dell’Istituto, i risultati fin qui acquisiti e i progetti ongoing e futuri nell’ambito della geriatria e gerontologia. Tra questi l’attivazione del primo ed ancora unico esempio in Italia di accettazione ospedaliera dedicata al paziente anziano con patologie acute e riacutizzazioni di patologie croniche, con oltre 9000 accessi all’anno; e poi ancora il Centro per i Disturbi Cognitivi e Demenze con oltre 4000 valutazioni all’anno, il Centro diurno Alzheimer, il Servizio semiresidenziale per pazienti affetti da demenza; ricettività di circa 30 persone al giorno. Poi ancora i progetti di ricerca clinica, con interventi terapeutici farmacologici e non farmacologici con esercizio fisico, interazione sociale e stimolazione cognitiva; ricerca tecnologica mirata allo sviluppo di modelli organizzativi e gestionali per la presa in carico e l’approccio integrato al paziente anziano che includano l’uso di nuove tecnologie assistive a servizio di pazienti e caregiver. “Studiare usabilità ed accettabilità della tecnologia è una nostra priorità. È ciò che stiamo facendo nell’ambito del progetto “Living well with Anne” - afferma il Direttore Scientifico INRCA Fabrizia Lattanzio – “Anne è un assistente personale virtuale che aiuta gli anziani nelle attività della vita quotidiana: comunicazione con l’esterno, gestione della casa, gestione delle attività e degli impegni della giornata, nonché intrattenimento”.

L’obiettivo principe dell’evento – spiega il professor Roberto Bernabei, da quest’anno Presidente del Consiglio di Indirizzo e Verifica dell’IRCCS - è condividere e discutere i risultati dell’attività di ricerca, i nuovi programmi e le nuove sfide che l’Istituto vuole lanciare. Si fa e si può fare tanto per migliorare salute e qualità di vita degli anziani del paese più vecchio del mondo, il nostro. La giornata prevede anche una breve visita ai laboratori del nostro IRCCS per far vedere e toccare con mano il lavoro sovlto al loro interno”.

La carta d’identità dell’INRCA in sintesi

Unico IRCCS in Italia riconosciuto per la disciplina in Geriatria a modello interregionale, l’INRCA conta 5 ospedali, tre nelle Marche, uno in Lombardia e uno in Calabria, per un totale di 477 posti letto accreditati e quattro linee di ricerca, biogerontologia, invecchiamento in salute, trattamento del paziente anziano e modelli assistenziali. L’attività di ricerca dell’IRCCS INRCA impegna 160 medici e 100 ricercatori, con l’obiettivo globale di lavorare allo sviluppo delle conoscenze da tradurre in modelli di assistenza e intervento a misura di paziente anziano con una o più malattie croniche complesse, per migliorarne le condizioni funzionale (l’autonomia), la salute psicofisica e la qualità di vita.

I 50 anni di attività – Il programma della giornata

In occasione della giornata si avvicenderanno gli interventi del professor Roberto Bernabei, che è anche ordinario di Geriatria e gerontologia dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma – Direttore Società Italiana di Gerontologia e Geriatria; del Direttore Generale dell’IRCCS INRCA Gianni Genga; del Direttore Scientifico Fabrizia Lattanzio; del Direttore Generale Ricerca e Innovazione in Sanità del Ministero della Salute Giovanni Leonardi.

Il professor Ferrucci, geriatra ed epidemiologo che ha lavorato presso l’INRCA nel presidio di Firenze, presenterà una relazione dal titolo ‘Mobility Disability and Aging Causes, Consequences and Strategies for Restoration’ (Mobilità, Disabilità e invecchiamento Cause, conseguenze e strategie di intervento).

Il professor Giacobini presenterà una relazione dal titolo ‘A therapy for Alzheimer disease in the year 2028? - Una terapia per l’Alzheimer nell‘ anno 2028?.

La giornata si chiude con una Tavola rotonda dal titolo “La Rete degli IRCCS per l’Invecchiamento Roadmap della ricerca sull’invecchiamento”. La rete, coordinata dal Direttore Scientifico dell’INRCA sotto l’egida della Direzione Generale Ricerca e Innovazione in Sanità del Ministero della Salute, vede la partecipazione di altri 11 IRCCS: Galeazzi, Rizzoli, De Bellis, Auxologico, Mario Negri, Fondazione Bietti, Policlinico S. Matteo, Ca’ Granda Ospedale Maggiore Policlinico, Fondazione Policlinico Universitario A. Gemelli IRCCS, Fondazione Don Gnocchi.

In occasione delle celebrazioni, nelle giornate del 18 e 19 ottobre si terrà (piazza Roma) il “Longevity Check”, con lo scopo di informare le persone anziane sull’importanza di un corretto stile di vita e di promuovere un adeguato e responsabile controllo della propria salute. Un team di medici specialisti, nutrizionisti, psicologi, ricercatori, infermieri dell’IRCCS INRCA saranno a disposizione dei cittadini che parteciperanno al breve check-up. Al termine, dopo un colloquio con i medici specialisti, sarà rilasciata ai partecipanti una scheda in cui saranno riportati i risultati delle valutazioni insieme a una serie di consigli e raccomandazioni per un più corretto stile di vita alla base di una longevità attiva e in buona salute.





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 16-10-2018 alle 21:47 sul giornale del 17 ottobre 2018 - 915 letture

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