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Camerano: botti di capodanno, l’appello ad un uso responsabile

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Tra pochi giorni tutto il mondo festeggierà il Capodanno e la tradizione vuole che la notte del 31 dicembre sia spesso illuminata dai tradizionali botti e fuochi pirotecnici.

L’appello, come per gli anni passati, è quello di fare un uso responsabile del materiale pirotecnico con la convinzione che si possa festeggiare con entusiasmo e serenità senza ricorrere a petardi, botti e ordigni esplosivi. Confido quindi nel senso civico, la sensibilità, lo spirito di collaborazione dei cittadini piuttosto che nell’emanazione di inutili ordinanze che nei fatti non vengono rispettate e difficilmente gli organi di Polizia riescono a controllare.

Si ricorda che i "botti di Capodanno" mettono a rischio l’incolumità pubblica e personale e sono causa di inquinamento ambientale, innesco incendi e danni ai beni pubblici e privati. L’inquinamento è dovuto principalmente agli effetti nocivi dei composti contenuti all’interno dei prodotti, che durante l’utilizzo vengono rilasciati nell’aria e nel terreno, a cui vanno aggiunte le tonnellate di spazzatura presenti nelle strade nei giorni successivi alle feste.

Oltre all’aspetto dell'inquinamento, è da tenere presente che i “fuochi” non sono giocattoli e che possono creare situazioni di pericolo a bambini ed adulti che spesso si feriscono, in alcuni casi in modo irreparabile con ustioni e mutilazioni. A farne le spese sono anche gli animali che ne sono terrorizzati, tanto che molti cani e gatti domestici fuggono causando incidenti stradali o nella migliore delle ipotesi finendo in un canile. Infine è assolutamente discernibile che il materiale acquistato è costoso e nei fatti rappresenta una spesa inutile, oltre che deleteria. Chi, nonostante ciò, volesse usare botti e petardi deve, comunque, avere l'accortezza almeno di acquistarli da rivenditori autorizzati (quelli comprati illegalmente o fatti in casa sono pericolosi) e devono essere usati in luoghi sicuri lontani da bambini e animali. Evitare assolutamente qualsiasi manipolazione dei prodotti (ad esempio lo svuotare e ricaricare, unire più pezzi insieme o fare un innesco artigianale) e comprare solo prodotti etichettati (i prodotti privi di un'etichetta regolamentare non sono in regola e sono da considerarsi "fuochi proibiti"). Nessuno vuole vietare l’uso di piccole “fontanelle” o “stelline”, ma evitiamo di acquistare prodotti potenzialmente pericolosi. Sarebbe inoltre utile raccogliere i rifiuti lasciati su strade e marciapiedi dopo i “fuochi” (botti, petardi, bottiglie, bicchieri, confezioni di panettoni etc…), per evitare che gli stessi possano creare problemi di sicurezza, di igiene e di inquinamento ambientale, nei giorni successivi al Capodanno.

Se le strade rimangono sporche per diversi giorni non è colpa di chi effettua il servizio, ma unicamente del nostro comportamento. Con l’auspicio che condividiate questo appello, auguro a tutti di iniziare il nuovo anno con gioia e serenità!

Buon 2019! Assessore #noaibotti Costantino Renato e il collaboratore Labrador Tobia





Questo è un articolo pubblicato il 27-12-2018 alle 10:40 sul giornale del 28 dicembre 2018 - 778 letture