Falconara: celebrata alla scuola Ferraris la Giornata dei Giusti 2019 dedicata al valore irrinunciabile dell’accoglienza

6' di lettura 25/04/2019 - Si è svolta nei giorni scorsi alla scuola secondaria di 1° grado “G. Ferraris” di Falconara la celebrazione della Giornata europea dei GIUSTI fra le Nazioni.

La GIORNATA EUROPEA DEI GIUSTI è una festività proclamata nel 2012 dal Parlamento europeo su proposta di GARIWO (LA FORESTA DEI GIUSTI), ONLUS che intende approfondire e far conoscere le figure e le storie dei GIUSTI, cioè coloro che si sono opposti, con responsabilità individuale ai crimini contro l’umanità e ai totalitarismi. Il termine Giusto è tratto dal passo del Talmud che afferma “chi salva una vita salva il mondo intero” ed è stato applicato per la prima volta in Israele in riferimento a persone non ebree che hanno salvato la vita a persone ebree (anche ad una soltanto) durante la persecuzione nazista in Europa.

Dal 7 dicembre 2017 la Giornata dei Giusti è solennità civile in Italia e prevede commemorazioni nei Giardini dei Giusti, nelle scuole, con le istituzioni, le amministrazioni locali e le associazioni del territorio. GABRIELE NISSIM, presidente GARIWO ITALIA sottolinea che “i GIUSTI sono gli individui che, indipendentemente dal loro credo, si sono prodigati per salvaguardare i diritti umani e la giustizia su questa terra”.

Il tema scelto quest’anno è "I Giusti dell’accoglienza. Oltre i confini per abbattere i muri". Il perché lo ricorda il presidente Nissim: "di fronte alla sempre più grave congiuntura internazionale, alla crisi dell’Europa e al dilagare del fondamentalismo, con la sua scia di sangue e terrore, ci è parso di estrema importanza continuare a sostenere i Giusti del nostro tempo mentre riaffermiamo l’insegnamento che ci giunge anche dal passato".

Dal 2012 sono sorti in diverse città italiane molti giardini dei Giusti e anche l’Istituto “G. Ferraris”, nel 2014, ha inserito nell’atrio della scuola secondaria un Albero dei Giusti che, oltre ad avere una gradevolezza estetica, ha un forte valore simbolico in quanto le foglie di rame di questo albero sono un ricordo tangibile perché gli alunni hanno inciso, in ognuna di esse, il nome di un Giusto ed una frase emblematica. Quest’anno gli alunni delle classi terze della secondaria di primo grado Galileo Ferraris hanno organizzato per la Giornata dei Giusti una celebrazione in preparazione della quale, non solo hanno commemorato gli eventi che hanno caratterizzato la tragedia della Shoah, ma hanno poi scelto di omaggiare come Giusti del nostro tempo le Onlus che si dedicano alla cura dei minori in stato di difficoltà e disagio, in particolare ai minori stranieri non accompagnati.

Per questa ragione sono stati invitati i rappresentanti dell’ associazione locale “VIVERE VERDE ONLUS” che si prodiga in tal senso. Le psicologhe Monica Grossi e Cecilia Guida hanno incontrato gli studenti delle quattro classi terze in compagnia di Adnan, Alphadjo e Tahiru, tre ragazzi che, giunti in Italia rispettivamente da Pakistan, Guinea e Ghana, hanno raccontato ai giovani studenti la loro storia e trasmesso a tutti un grande messaggio di speranza e coraggio.

“La lettura della storia di Enaiatollah nel libro dal titolo NEL MARE CI SONO I COCCODRILLI, è stata illuminante – sottolineano gli alunni delle terze - , dalla sua testimonianza siamo venuti a conoscenza di tutte le difficoltà che si è trovato ad affrontare viaggiando da solo dall’Afghanistan fino all’Italia e sappiamo anche che in una comunità o casa-famiglia di Torino ha trovato un rifugio, poi una famiglia ed infine la serenità tanto desiderata. Ecco perché abbiamo voluto premiare la Cooperativa Sociale Vivere Verde Onlus per l’ impegno quotidiano a favore di altri “Enaia”, e per l’esempio positivo che è giunto a noi ascoltando l’ esperienza delle psicologhe e le testimonianze che i tre ragazzi stranieri ospiti della comunità ci hanno fornito".

Il tema dell’accoglienza è stato dunque il perno della riflessione di questa emozionante giornata organizzata dai professori di lettere delle classi terze Mariadina Bondielli, Nicoletta Rossi e Francesco Paolini. Respingimenti alle frontiere, barriere innalzate per contenere l’immigrazione, allarmi sull’invasione dei migranti non sono fenomeni nuovi, anche se con dimensioni non confrontabili con quelle attuali, ma hanno precedenti e possibili confronti nel passato. La percezione che si sta diffondendo dei rifugiati è simile a quella che si aveva poco più di un secolo fa degli emigranti italiani che giungevano negli Stati Uniti e spesso erano discriminati e oggetto di pregiudizi. Anche ora noi ci troviamo in un momento molto pericoloso: si alzano i muri e l’antisemitismo sta crescendo, accompagnato da fenomeni xenofobi. Si veda, ad esempio, quello che sta succedendo in Francia (le croci uncinate come sfregio sulle tombe degli ebrei) e in Italia ( le ingiurie scritte ad un ragazzo di colore adottato).

La cultura dell’odio, del disprezzo verso il più debole, si sta diffondendo e si rafforza ogni giorno di più. I nostri alunni sono rimasti colpiti da una grande commozione sia per la foto del corpo di Aylan, bambino siriano annegato tre anni fa per scappare dalla guerra, che dalle foto dei tanti bambini morti nella guerra civile in Siria e nutrono la speranza per un futuro di convivenza pacifica. L’Europa si deve far carico di una sostenibile accoglienza dei migranti e non sentirsi estranea a questa emergenza umanitaria. Siamo parte di una grande famiglia, sempre più multietnica, multireligiosa, frutto di un mondo globalizzato.

La celebrazione è stata allietata dai canti OLTRE IL CONFINE di Venditti e BLU di Irene Fornaciari nell’atrio dell’Istituto accanto alla bellissima opera pittorica “Speranza”, prodotta dalla professoressa MARIA SERENA NITTI. Ha suscitato forti emozioni l’incontro con la realtà di giovani immigrati che hanno condiviso con gli studenti di terza media la loro esperienza di vita, partendo dall’incertezza dell’arrivo in Italia con le barche fino al raggiungimento dell’integrazione sociale, attraverso l’aiuto della ONLUS ed il forte impegno di crescere sia dal punto di vista culturale che lavorativo.

La mattinata si è conclusa nel giardino della scuola davanti all’albero dei Giusti, dove è stata apposta una targa, dedicata alla Cooperativa Vivere Verde Onlus in rappresentanza delle Onlus che si dedicano alla cura dei minori stranieri non accompagnati in stato di difficoltà e disagio.

“I Giusti hanno espresso, con le loro azioni, un messaggio di pace e tolleranza tra i popoli oggi più che mai attuale - sottolinea la Dirigente Scolastica Maria Ambrogini, oggi più che mai è importante veicolare nelle giovani generazioni il messaggio dei Giusti fra le Nazioni. Tutti noi educatori dobbiamo impegnarci a trasmettere questo concetto di etica della responsabilità individuale con l’esempio, la testimonianza, con il coraggio delle scelte quotidiane e con la coerenza, perché solo in questo modo saremo credibili e lasceremo oltre i contenuti un’ impronta, una traccia, un segno. Ringrazio la Vicepreside Prof.ssa Mariadina Bondielli, la Prof.ssa Nicoletta Rossi, il Prof. Francesco Paolini,'ancesco Paolini delle classi terze bili con quelle attuali auspicano un mondo di pace Prof.


da Maria Ambrogini
I.C. “G. Ferraris” - dirigente scolastico







Questo è un comunicato stampa pubblicato il 25-04-2019 alle 15:40 sul giornale del 26 aprile 2019 - 1479 letture

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