Maurizia Cacciatori, in esclusiva per i lettori di Vivere

4' di lettura Ancona 18/06/2019 - “Voi marchigiani siete davvero una razza che non si arrende mai”. L’evergreen Maurizia Cacciatori, storica capitana della nazionale azzurra ed attuale opinionista Dazn, non ha dubbi ed elogia le Marche. Un’intervista a tutto campo, partendo da Jesi e dalle Marche fino ad arrivare a un giudizio sulla nazionale italiana e sui campionati di alcuni club marchigiani come Lube e Lardini.

Considero le Marche una terra formata da persone che hanno la capacità di rialzarsi e di rimettersi in gioco, più forte che mai, non soltanto a livello sportivo”.
Beppe Cormio, Paolo Giardinieri, Romano Piaggesi e tanti altri ancora, senza tralasciare gli ‘jesini d’adozione’ Julio Velasco, Francois Salvagni e Waldo Kantor. Nomi importanti che hanno fatto la storia del volley e più in generale dello sport, portando in alto la nostra terra d’origine. “Ho avuto modo di conoscere vari personaggi sportivi di Jesi e delle Marche e devo dire che la vostra è una realtà di spicco, molto significativa, da cui sono usciti giocatori, tecnici e club fortissimi. La resilienza a mio avviso è l’elemento che caratterizza al meglio il dna di voi marchigiani”.

Non poteva mancare un pensiero sul caro ‘jesino’ Julio Velasco che allenò proprio la Cacciatori in Nazionale: “In quegli anni la notizia che Velasco sarebbe stato nostro allenatore fece emozionare tutto il gruppo femminile – prosegue Maurizia - Julio Velasco non è un semplice allenatore. E’ un uomo vincente, un motivatore assoluto che è riuscito a cambiare, a stravolgere il volto della pallavolo femminile ma soprattutto maschile. Ha dato tanto al nostro volley e continuerà a dare tanto”.

Cacciatori, classe ’73 di Carrara, è stata un’alzatrice fortissima: schiacciava a 298 cm, murava a 274 cm. Potenzialità marziane a livello tecnico e motivazionale, che l’hanno resa, non per caso, celebre capitana della Nazionale Italiana di Volley. Vanta 228 presenze nella Nazionale Italiana di volley femminile. Con le azzurre ha vinto un oro ai Giochi del Mediterraneo nel 2001, un bronzo agli Europei del ‘99 in Italia e un argento a quelli del 2001 disputati in Bulgaria. Al mondiale ‘98 in Giappone venne eletta miglior palleggiatrice della manifestazione. Un palmares da capogiro, numerosi traguardi raggiunti anche a livello di club: citarli tutti sarebbe impossibile, ci limitiamo dunque a segnalare “soltanto” 4 campionati italiani vinti e 3 coppe campioni/champions.

Oggi la nostra nazionale è la più forte in assoluto nonostante la giovane età. Ha delle potenzialità incredibili, si pensi alla medaglia d’argento vinta ai campionati mondiali e anche alla Juniores che vince e stravince. Posso garantire che se un tempo qualche avversario dell’Italia masticava un chewing gum in maniera disinvolta, quasi irrisoria per così dire, oggi non può più farlo. Perché la nostra nazionale fa paura a tutti”.
Arrivano quindi i complimenti alla Lardini Filottrano per la meritata salvezza e alla Lube Civitanova vincitrice di campionato e Champions: “Riguardo alla Lardini, si è trattato di un campionato nettamente positivo. Filottrano ha avuto un profilo decisamente buono, ottenendo una meritata salvezza. Mi auguro che anche in futuro, in un momento economico non semplice per i club italiani con tutte le spese gestionali che ci sono, la società e i tifosi della Lardini potranno togliersi belle soddisfazioni. La Lube? Civitanova è riuscita a fare cose straordinarie, soprattutto a livello mentale, risollevandosi da un momento della stagione in cui tutto sembrava perso. Un gruppo straordinario: tra i giocatori voglio citare Bruno che ho sempre stimato molto come palleggiatore".

Infine una battuta: “Credo sia una sorta di leggenda metropolitana dire che è più difficile allenare le donne che gli uomini. Ci sono sensibilità e criticità diverse: l’uomo probabilmente semplifica in modo più veloce, la donna non dimentica”.

Non resta che ringraziare Maurizia per la piacevole intervista e per la sua allegria e disponibilità. E naturalmente… Complimenti per tutto! Una carriera impressionante, non ci sono altri termini per descrivere ciò che è riuscita a fare la Cacciatori. Fuoriclasse allo stato puro.






Questo è un articolo pubblicato il 18-06-2019 alle 16:40 sul giornale del 19 giugno 2019 - 415 letture

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