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Sea Watch 3: Sindacati, associazioni e istituzioni in presidio sotto la Prefettura a sostegno del Capitano Carola

4' di lettura Ancona 02/07/2019 - Hanno risposto in centinaia all’appello dei sindacati CGIL CISL e UIL per un presidio a sostegno del Capitano della Sea Watch Carola Rackete, arrestata dopo aver forzato il blocco del porto di Lampedusa

Si sono presentate unite le sigle sindacali marchigiane per manifestare il proprio dissenso all’arresto del Capitano della Sea Watch. Il presidio convocato sabato si è riunito sotto la Prefettura, organo territoriale del Ministero dell’Interno. Anche se la questione è in fatti ora nelle mani della Magistratura, che deciderà se il forzo del posto di blocco della nave Sea Watch sia stato o meno un reato le voci che si alzano da piazza del plebiscito e da tutta Italia, contestano in particolare l’operato del Ministro dell’Interno Salvini, fortemente esposto e schiaratosi contro le navi che svolgono servizio umanitario salvando i migranti nel Mediterraneo.

“Oggi sini qui per ribadire la mia vicinanza alle associazioni sindacali e al mondo dell’associazionismo” dichiara il Presidente del Consiglio Regionale delle Marche Antonio Mastrovincenzo “Prima di tutto c’è la vita umana, il rispetto delle persone, della loro dignità e dei loro diritti. La presenza di tante persone oggi qui è un segnala chiaro. L’Italia non è come quella che voglio farci credere coloro che governano. L’Italia è ancora un paese accogliente e solidale”.

Presente anche una delegazione di Altra Idea di Città e il suo Capogruppo in Consiglio comunale Francesco Rubini: “Noi come altra idea d città sempre in piazza in queste occasioni. Riteniamo criminali le politiche del governo il tema di immigrazione, criminale l’atteggiamento del ministro dell’Interno che continua a raccontare un mondo che non c’è. Le immigrazioni continuano quotidianamente. L’unico intento del Ministro dell’Interno è fare una guerra contro le ONG colpevoli di salvare vite. Le ONG non fanno altro che applicare il diritto internazionale, i diritti dell’uomo e la Costituzione della Repubblica Italiana”.

A completare l’arco della Sinistra Marchigiana il neo istituito Partito di Articolo1: “Abbiamo aderito a questa manifestazione come impegno necessario per testimoniare la nostra vicinanza alla Comandate Carola e la nostra vicinanza a chi fa scelte vicine agli esseri umani” spiega il Coordinatore della provincia di Ancona Giancarlo Scortechini “ Non si può non ricordare il comportamento indecente del nostro governo e tra tutti del ministro dell’interno che sulla pelle dei disperati continua la sua eterna campagna elettorale. Va condannato da tutta la politica ma anche da tutte le persone che hanno a cure i valori della civiltà e dell’umanità. Valori che persone che ricoprono ruoli di grande responsabilità stanno perdendo”.

Si alternano al palco improvvisato dai sindacati esponenti delle numerose sigle che hanno aderito alla convocazione letta in piazza. “Siamo con il Comandate Carola. Rimettiamo al centro l’umanità. Il divieto ad assicurare la salvezza viola la Costituzione, un’interpretazione della legge sbagliata disumana e senza scrupoli. Occorre costruire una resistenza attiva contro una deriva sociale e razzista”.

“In questo momento – dichiara Giuseppe Santarelli, segretario regionale Cgil Marche – è importante scendere in piazza e dimostrare che c’è una parte di questo Paese che non condivide l’utilizzo strumentale che il governo fa delle vite dei migranti”. Aggiunge Tiziana Mosca, segretaria provinciale Cgil Ancona: “È fondamentale dare una risposta pacifica e democratica alla vicenda che ha portato all’arresto della comandante della Sea Watch. Chi salva vite umane non può essere considerato un criminale”.

Lunghissima la lista delle adesioni alla manifestazione odierna: Cgil, Cisl e Uil Ancona/Marche insieme con Silp per la Cgil, Agesci Marche, Amad Associazione Multietnica Antirazzista Donne, Amnesty International Marche, Anolf Ancona, Anpi Marche, Articolo 1, Associazione di donne Semaj – Seminari magistrali di genere “Joice Lussu”, Associazione Terzavia, Arci Ancona, Arci Marche, Associazione Diritti al Futuro – Senigallia, Casa delle Culture Jesi, Casa delle Donne Jesi, Associazione Festa per la Libertà dei Popoli, Comitato Marche Pride, Freewoman, Gulliver, Falkatraz-laboratorio dell’autogestione, Giovani Democratici Marche, Laboratorio Sinistra Jesi, La Tenda di Abramo Falconara, Legambiente Marche, Libera Marche, Istituto Gramsci Marche, Osservatorio Diritti in genere Ancona, Ostello delle idee Jesi, Partito Democratico Marche, Pci Sezione Ancona, Possibile, Prc Marche, Rete degli studenti medi, Sinistra Italiana Marche, Snoq Ancona-Comitato 13 febbraio, Spaziostello Onlus Jesi, Università per la pace Ancona.


di  Filippo Alfieri
redazione@vivereancona.it







Questo è un articolo pubblicato il 02-07-2019 alle 12:34 sul giornale del 03 luglio 2019 - 964 letture

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