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Falconara: scolmatori, investimenti per 12 milioni. L'assessore Barchiesi: ''Massima attenzione''

3' di lettura 07/08/2019 - E’ di 12,7 milioni di euro, su un totale di 22 milioni previsti dall’Ato Marche 2 Centro, l’investimento sul territorio comunale di Falconara per la progettazione e realizzazione di interventi che risolvano il disagio dei cosiddetti sversamenti, ossia l’apertura degli scolmatori che scaricano a mare in caso di forti piogge e comportano il divieto temporaneo di balneazione.

Lo ha ribadito in Consiglio comunale l’assessore ai Lavori pubblici Valentina Barchiesi, rispondendo a un’interrogazione dell’opposizione. Gli investimenti per Falconara prevedono un primo intervento del costo di 7,1 milioni di euro nella zona collinare della città, tra le vie Volta, Galilei, Matteotti ed Elia, dove è prevista la realizzazione di un collettore di gronda, ossia una grossa tubatura sotto la strada capace di intercettare l’acqua prima che arrivi a valle a ridosso del litorale, per portarla direttamente al depuratore Vallechiara.

Questa opera ridurrà la portata delle condutture nella zona in pianura e di conseguenza la necessità di aprire gli scolmatori. Il secondo investimento è di 5,6 milioni e prevede la realizzazione di vasche di prima pioggia diffuse sul territorio (ma non sulla spiaggia), in modo da contenere l’acqua piovana nei momenti di maggiore intensità per evitare che la pioggia vada ad aggravare la pressione nelle condutture fognarie.

"E’ previsto anche uno studio per valutare gli effetti ambientali e ridurre l’impatto di queste opere, in termini di durata dei cantieri e di invasività delle strutture – spiega l’assessore Barchiesi –. Tra gli obiettivi che saranno indicati ai progettisti, c’è anche quello di individuare sistemi di ottimizzazione energetica. Tra gli accorgimenti da adottare per ridurre la dimensione delle vasche ci sono quelli di limitare l’utilizzo di materiali impermeabili nella sistemazione di piazzali, parcheggi e nuove asfaltature e di riconvertire parcheggi esistenti o costruirne nuovi con sistemi di drenaggio, laminazione e infiltrazione delle acque di pioggia".

I tre interventi, sottolinea l’assessore Barchiesi (i due di Falconara e quello di Ancona) sono autonomi tanto nella progettazione, quanto nella realizzazione: "L’intervento è stato suddiviso in tre stralci proprio per fare in modo che ognuno proceda autonomamente, anche se in parallelo". Il Documento preliminare di progettazione (Dpp) che permetterà a settembre di aprire l’appalto per la progettazione di fattibilità tecnico economica, definitiva ed esecutiva è stato seguito passo per passo dagli amministratori di Ancona e Falconara, anche attraverso incontri con i tecnici, come quello avvenuto a maggio.

"Di ogni aggiornamento – aggiunge l’assessore ai Lavori pubblci – abbiamo sempre informato il Consiglio". A luglio è avvenuta l’approvazione del Dpp da parte del Cda di Viva Servizi e subito dopo è stato convocato un incontro tra i sindaci di Ancona e Falconara e i tecnici della società, programmato prima di qualsiasi esternazione dell’opposizione.

"L’aver previsto nel piano pluriennale dell’Ato 2 Marche Centro i 22 milioni necessari, modificando il piano precedente, è un risultato eccezionale – dice il sindaco Stefania Signorini – frutto sì della volontà dell’Autorità d’ambito, ma anche dell’attività che le due amministrazioni comunali hanno saputo svolgere. Si tratta dell’opera più importante mai realizzata nel nostro territorio, che risponde alla richiesta legittima della popolazione per un mare pulito".






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 07-08-2019 alle 14:43 sul giornale del 08 agosto 2019 - 1151 letture

In questo articolo si parla di politica, falconara marittima, Comune di Falconara Marittima, scolmatori

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