Adriatico Mediterraneo, alla Corte della Mole gli ungheresi-marocchini Chalaban

Adriatico Mediterraneo 6' di lettura Ancona 29/08/2019 - La terza giornata di Adriatico Mediterraneo Festival 2019 crea un ponte inedito e insospettabile tra Europa dell’Est e Nord Africa. Sul palco della corte della Mole salgono infatti i Chalaban: il gruppo ha la sua base a Budapest, in Ungheria, ma la formazione conta membri ungheresi e marocchini, a partire dal cantante Said Tichiti.

La band è nata in Ungheria ormai 20 anni fa proprio per iniziativa di Tichiti, ed è diventata nel tempo il punto di riferimento della musica araba e nord africana in Europa Orientale, con la caratteristica di mutare pelle a ogni concerto, arruolando di volta in volta musicisti diversi. Il filo conduttore delle esibizioni è un mix tra musica araba, strumenti brasiliani, percussioni rom, trame balcaniche e mixaggio da dj: una fusione intuitiva ma al tempo stesso sofisticata, che si ricrea in modo nuovo ad ogni concerto. I testi in arabo, ungherese, inglese e francese superano tutti i muri per parlare di amicizia, amore e pace.

Il concerto, organizzato in collaborazione con AMAT, inizierà alle 21.00 alla corte della Mole. Biglietti di ingresso €10.

I concerti all’alba alla scalinata del Passetto: Mario Crispi

Secondo appuntamento venerdì 30 agosto con i concerti all’alba alla scalinata del Passetto di Ancona, uno dei luoghi più suggestivi e spettacolari dell’Adriatico. A salutare il sorgere del sole sul mare saranno i flauti di Mario Crispi. Compositore, fiatista polistrumentista e fondatore degli Agricantus, Mario Crispi realizza una performance in cui collega strumenti a fiato arcaici a computer e microprocessori. Da questo tipo d’esperienza nasce il progetto “Soffi” ovvero un “indagare” musicale verso mondi sonori, attraverso l'uso di strumenti musicali e arnesi che trasformano il respiro in molteplici sonorità e che affiancano “tecnologie” arcaiche e contemporanee. Ne nasce una performance in chiave “one man band” per portare per mano l’ascoltatore nella dimensione dell’esploratore, in un divenire continuo di orizzonti e confini, incessantemente attraversati da venti che soffiano da tutte le direzioni. Il modo migliore per assaporare l’alba alta sul mare di Ancona. Appuntamento dunque alle 6 del mattino alla scalinata del Passetto.

Dialoghi a due sponde. Idee per la Macroregione Adriatico Ionica: Italia e Croazia a confronto su turismo e sostenibilità

Venerdì 30 agosto secondo appuntamento per il ciclo di incontri “Dialoghi a due sponde. Idee per la Macroregione Adriatico Ionica”, organizzato in collaborazione con la Segreteria Permanente dell’Iniziativa Adriatico Ionica e con l’Autorità di Sistema Portuale del Mar Adriatico Centrale e curato dal giornalista Matteo Tacconi. Il confronto si sposta dal porto di Ancona alla Cittadella della città, antica fortezza progettata da Antonio da Sangallo il Giovane e oggi sede della Segreteria Permanente IAI, per parlare di “Turismo e sostenibilità” sulle due rive dell’Adriatico. Di fronte le diverse esperienze di turismo rispettoso dell’ambiente, per trovare percorsi che possano unire sviluppo e salvaguardia di ecosistemi delicati. Ne parlano Fabio Vallarola, Direttore Parco Torre del Cerrano e coordinatore di Adriapan,Marco Affronte, divulgatore ed ex eurodeputato, Sabrina Damiani, co-fondatrice di aMORE festival del mare di Parenzo e operatrice culturale. Appuntamento alle 18.00 alla sede IAI alla Cittadella di Ancona (ingresso da via Torrioni).

Diritti e doveri: la tutela dei diritti nel Mediterraneo. Tra migrazioni, violenze e fondamentalismo con Gabriele Del Grande

Inizia venerdì 30 agosto l’edizione 2019 di “Diritti e Doveri”, il ciclo di incontri sulla tutela dei diritti e le lotte per rivendicare libertà nell’area del Mediterraneo, frutto della collaborazione con il Garante regionale dei diritti della persona. All’interno di Adriatico Mediterraneo Festival 2019 sono previsti due incontri: il primo, venerdì, vede protagonista il giornalista, regista e scrittore Gabriele Del Grande per parlare di “Le vie per i diritti: migrazioni, violenze e confini intorno al Mediterraneo”. Testimone in prima persona della negazione dei diritti in molti paesi dell’area mediterraneo, Del Grande racconta la realtà delle migrazioni e del fondamentalismo sempre con lo sguardo rivolto alle vittime, siano esse le persone che provano ad attraversare il mare con mezzi di fortuna, oppure le vittime di Isis. Ed è sempre un racconto frutto dell’esperienza in prima persona, parlando con le persone, rischiano sulla sua pelle. Appuntamento alle 19 al Foyer dell’Auditorium Orfeo Tamburi della Mole. Introduce il Garante regionale dei diritti delle persone Andrea Nobili, modera l’incontro il giornalista Jurij Bogogna.

In serata alle 21.30 alla Sala Boxe della Mole sarà proiettato il film “Io sto con la sposa”, realizzato da Antonio Augugliaro, Gabriele Del Grande, Khaled Soliman Al Nassiry.

Gli incontri: frammenti di letteratura mozarabica, l’ambigua lezione di ospitalità dell’Atene classica

Due incontri per guardare al passato ma con gli occhi rivolti al presente punteggiano il pomeriggio del venerdì di Admed2019. Alle 17 alla Sala Boxe della Mole si torna alle origini della civiltà europea, alla democrazia ateniese, per parlare di ospitalità e accoglienza. A guidare i viaggiatori sarà Federico Condello, docente di filologia greco-latina all’Università di Bologna, nel corso dell’incontro “Ospiti, supplici, stranieri. L'ambigua lezione d'Atene”, organizzato in collaborazione con l’Associazione Italiana di Cultura Classica: un viaggio affascinante tra accoglienza e rifiuto, tra proclami e pratiche reali, nel profondo di quel patrimonio di esempi e di storia che interpella sempre più da vicino l’uomo contemporaneo.

Sempre alle 17 ma alla libreria La Feltrinelli di Corso Garibaldi si parla invece di letteratura erotica mozarabica con la presentazione del libro “Le Kharjas. Frammenti di letteratura erotica medievale in lingua mozarabica”, di Paolo Azzone (Italic Pequod) a intervistare l’autore sarà la giornalista Margherita Rinaldi. Ma cosa sono le kharjas? Riemersi dall’oblio dopo quasi un millennio, questi frammenti di poesia amorosa aprono nel cuore moderno una ferita che non è facile sanare: la loro semplicità, la loro struggente bellezza impongono infatti di affrontare domande sulla coppia e sull’amore di una evidente attualità. Tradotti integralmente per la prima volta in Italia, questi brevi frammenti racchiudono una prospettiva unica sull’amore e sulla relazione tra i sessi.

Escursione: alla scoperta del porto di Ancona

Il venerdì di Adriatico Mediterraneo è una giornata all’insegna della scoperta, anche fisica. E così, grazie alla collaborazione con Opera Società Cooperativa, gli amanti di partenze e arrivi avranno l’occasione per scoprire da vicino tutto ciò che si cela nel porto di Ancona. “Viaggi e transiti” il tema dell’escursione che partirà alle 17.30 dalla Fontana dei due soli di Enzo Cucchi al porto antico. Grazie alle memorie passate, che verranno narrate nel corso dell'itinerario, si avrà modo di scoprire o riscoprire una delle zone più note ed affascinanti della città, un porto fatto di luci e di ombre nascoste, di storie e di memorie, di anfratti e prospettive. Alcune delle tappe: Fontana dei due soli, arco clementino, arco di Traiano, edificio ex- stazione marittima, palazzo della Dogana, Porta Pia, Mole Vanvitelliana. La quota di partecipazione è di 4 euro, necessaria la prenotazione alla mail prenotazioni@opera-coop.it.

Tutte le info dettagliate sul programma di Adriatico Mediterraneo Festival 2019 sono anche su www.adriaticomediterraneo.eu






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 29-08-2019 alle 17:33 sul giornale del 30 agosto 2019 - 608 letture

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