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Varo Silver Moon, Cgil: ''Non è tutto oro ciò che luccica, ma si può e si deve scommettere sul futuro''

Bandiera Cgil 2' di lettura Ancona 30/08/2019 - Si è svolta giovedì 29 Agosto 2019 il varo della Silver Moon presso la Fincantieri di Ancona. Anche la Fiom si congratula con tutte le maestranze per la realizzazione di questo gioiello del mare: è bello vedere un cantiere che pochi anni fa era destinato a chiudere, essere ritornato in attività con un carico di lavoro tale che mette in sicurezza l’opificio per diversi anni.

Con un piano di investimenti già definito che, una volta portati a termine, raddoppierà la capacità produttiva dello stesso, mettendo lo stabilimento Fincantieri di Ancona nelle condizioni di poter competere anche per la costruzione di navi molto più grandi,. Però fermarsi qui non basta; dire che va tutto bene non è corretto: sopratutto guardando alla tutela ed alla giusta remunerazione di quelle maestranze che, con il loro lavoro “di grande qualità”, consentono risultati tanto apprezzati.

C’è tanto da fare ,iniziando dai lavoratori delle ditte d’appalto - ora circa 2500 sui 3.000 totali - che ogni giorno entrano in cantiere. Serve mettere mano ad un percorso di trasparenza per i lavoratori delle ditte in appalto e sub-appalto – così che non vi sia posto per ricatti e neo-caporalato – affinché vi siano salari dignitosi ( e “davvero” disponibili ai lavoratori);va cancellata la pratica delle “paghe globali” che coprono qualsiasi forma di sfruttamento e producono elusione fiscale e contributiva. Da più parti si dichiara una crescente difficoltà nel trovare operai professionalmente preparati alle mansioni che servono per costruire una nave: ne siamo consapevoli, ma sappiamo anche che sfruttamento e qualità professionale non possono andare assieme.

D’altro canto pensiamo serva un percorso condiviso e del quale il sindacato vuol essere parte attiva- con imprese, strutture di formazione e enti territoriali preposti - per dare vita a corsi di formazione per le professionalità che possano servire sia direttamente a Fincantieri che alle ditte appaltatrici: garantendo a coloro che parteciperanno un futuro certo ed un lavoro dignitoso, tutelato e di qualità.

Nel contempo, occorre non abbassare mai la guardia sulla sicurezza, e, tanto meno in un cantiere dove sono presenti tanti lavoratori stranieri che hanno difficoltà con la lingua Italiana. Se su questi temi Fincantieri è disposta a discutere e i vari attori istituzionali e politici ad attivarsi per un confronto che definisca progetti e comportamenti concreti,noi – come sindacato – siamo pronti.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 30-08-2019 alle 19:12 sul giornale del 31 agosto 2019 - 467 letture

In questo articolo si parla di cgil, politica, cgil ancona, Fincantieri di Ancona

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