Osimo: Lega del Filo D’Oro: dal 21 al 24 novembre al Focus Live di Milano per raccontare le sfide quotidiane di chi vive nel buoi e nel silenzio

6' di lettura Ancona 21/11/2019 - È dedicata al “tempo” la seconda edizione del Focus Live, il Festival scientifico rivolto al grande pubblico, che dal 21 al 24 novembre farà tappa al “Museo Nazionale Scienza e Tecnologia” di Milano. Una sorta di viaggio tra passato, presente e futuro per rispondere alla domanda “Come vogliamo vivere nel 2029?”, che è il titolo generale del cammino in tre tappe (Genova, Trento e infine Milano) che Focus Live ha deciso di percorrere per l’edizione 2019 e in cui sarà presente anche la Lega del Filo d’Oro in qualità di Charity Partner.

Ma come vivranno le persone sordocieche nel 2029? Quale sarà il loro ruolo nella società? Quali saranno le sfide che dovranno affrontare nei prossimi dieci anni per ottenere inclusione sociale e risposte concrete alle loro istanze?

A rispondere a questi ed altri quesiti sarà proprio la Lega del Filo d’Oro - punto di riferimento in Italia per l’assistenza, l’educazione e la riabilitazione delle persone sordocieche e pluriminorate psicosensoriali - che, all’interno della tappa milanese, parteciperà con un programma ricco di esperienze interattive, dibattiti e speaker corner con esperti e le testimonianze di persone sordocieche, al fine di far comprendere quanto siano preziosi i nostri sensi e quanto sia importante dare il giusto sostegno a chi, purtroppo, è costretto a farne a meno.

«Ci fa piacere partecipare al Focus Live 2019 perché questa straordinaria iniziativa ci permette di far conoscere la realtà delle persone sordocieche e pluriminorate psicosensoriali a coloro che non hanno mai avuto modo di entrarci in contatto.

Il nostro obiettivo è dare voce alle loro istanze e far comprendere che quelle che per noi sono azioni ricorrenti e di routine per le persone sordocieche e pluriminorate psicosensoriali rappresentano una sfida quotidiana e spesso sono una vera e propria conquista». - dichiara Rossano Bartoli, Presidente della Lega del Filo d’Oro.

Tanti gli appuntamenti in programma: in particolare, dal 21 al 24 novembre alle ore 9:30, sarà possibile prendere parte all’esperienza virtuale “Prova a muoverti senza vedere e senza sentire” che, attraverso l’utilizzo di un visore VR, permetterà di immergersi nella giornata tipo di una persona sordocieca.

Mentre il 24 novembre, alle ore 15:00, la Lega del Filo d’Oro sarà protagonista dello speaker corner dedicato al tema “Dieci anni per andare in pari” che, grazie al contributo di Francesco Mercurio, Presidente del Comitato delle Persone Sordocieche della “Lega” e alla testimonianza di Daniele Orlandini, membro del Comitato dei Familiari dell’Associazione, indagherà il ruolo delle persone con disabilità all’interno della società e come questa risponderà alle loro istanze, attraverso un’analisi retrospettiva di quanto è stato fatto negli ultimi dieci anni e le prospettive per il prossimo decennio.

Oggi in Italia, secondo un recente studio condotto dall’ISTAT in collaborazione con la Lega del Filo d’Oro, le persone affette da problematiche legate sia alla vista che all’udito sono 189 mila.

Circa 108 mila persone sono di fatto confinate in casa, non essendo in grado di provvedere autonomamente a se stesse a causa di altre gravi forme di disabilità che spesso si aggiungono ai problemi di vista e udito.

In questo scenario la Lega del Filo d’Oro, oltre a garantire attività di assistenza, educazione e riabilitazione alle persone sordocieche e pluriminorate psicosensoriali in otto regioni e seguendo ogni anno oltre 900 utenti provenienti da tutta Italia, è impegnata in prima linea nel portare all’attenzione delle Istituzioni politiche e dell’opinione pubblica le loro istanze con l’obiettivo di ottenere inclusione sociale, autodeterminazione e autonomia.

Un esempio di autodeterminazione è proprio quello di Francesco Mercurio, una delle 189mila persone sordocieche che vivono oggi in Italia. Francesco è nato cieco e all’età di dieci anni è diventato anche sordo.

La fase di transizione da una condizione all’altra è stata traumatica e dolorosa per lui. Inizialmente ha frequentato una scuola per ciechi, uno dei pochi posti in cui si sentiva a suo agio. Ma nel momento in cui è subentrata la sordità, si è sentito “diverso” anche tra i suoi amici.

Sono stati anni molto duri, ma l’indole combattiva di Francesco ha fatto sì che non si arrendesse davanti ai primi ostacoli. Così ha conosciuto la Lega del Filo d’Oro e ha iniziato a scoprire la sua identità di uomo. Per finire gli studi gli ci sono voluti tanto impegno, dedizione e concentrazione, ma alla fine ce l’ha fatta. Nel 2008 Francesco si è laureato in Giurisprudenza all’Università di Urbino con la votazione di 110 e lode.

Una soddisfazione doppia per lui, che ha sfidato i pregiudizi di chi pensava che un sordocieco non potesse studiare e perfino prendere una laurea. E invece ha dimostrato a tutti che non c’è disabilità che tenga e che chiunque può realizzare il proprio sogno: quello di Francesco era di prendere il titolo in legge per poter aiutare la sua causa e lottare per i diritti delle persone sordocieche. Così è stato, oggi Francesco è Presidente del Comitato delle Persone Sordocieche della Lega del Filo d’Oro e rappresenta un esempio di coraggio e determinazione per tutti. «Grazie alla Lega del Filo d’Oro ho potuto scoprire la mia identità di uomo e con il sostegno dell’Associazione ho raggiunto traguardi molto importanti, che mi hanno permesso di intraprendere un percorso di autonomia che non immaginavo possibile.

Oggi sono sereno e vivo la mia quotidianità al meglio, tenendo sempre in mente la mia canzone preferita, “La libertà” di Gaber. Libertà è partecipazione, ma anche responsabilità e io voglio essere responsabile per me, così da essere io stesso d’aiuto a qualcuno che vuole centrare un obiettivo», dichiara Francesco Mercurio, Presidente del Comitato delle Persone Sordocieche della Lega del Filo d’Oro.

«Se poi penso al futuro, mi piace immaginare che tra dieci anni la tecnologia e la medicina saranno in grado di emancipare definitivamente la persona sordocieca dalla dipendenza fisica da un altro essere umano. Poi, però, torno con i piedi per terra e mi rendo conto che bisogna fare i conti con la realtà dove, a quasi dieci anni dall’approvazione della L. 107/10, le persone sordocieche non hanno ancora trovato un eguale riconoscimento, perché quella legge è rimasta incompleta e inattuata. È per questo che non bisogna arrendersi ed è necessario lottare per i nostri diritti, perché c’è ancora tanto da fare per ottenere quell’inclusione e quell’autonomia che tutti noi sogniamo», conclude Francesco Mercurio.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 21-11-2019 alle 15:15 sul giornale del 22 novembre 2019 - 721 letture

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