Senigallia: Corinaldo: il sindaco, “Che l'esempio di Marietta di accoglienza e sacrificio sia vivo nel quotidiano"

2' di lettura Ancona 28/01/2020 - Accoglienza, perdono e umiltà. Sono questi i valori che una figura unica come Maria Goretti regala ancora oggi al mondo intero, sia religioso che laico. E questi profondi valori, dentro e fuori le porte della Chiesa, devono guidare il nostro quotidiano.

La storia di Maria Goretti non può che coinvolgere tutti, in quanto fatto storico e culturale. Un percorso di vita che inizia all’interno di una piccola comunità, che matura all’interno di una famiglia, costruito giorno dopo giorno per poi espandersi oltre i confini cittadini. La sua storia rappresenta le nostre tradizioni, da dove veniamo, le nostre radici: la famiglia, la cultura agraria. Ma è anche il nostro futuro, proiettandosi e germogliando in valori di assoluta attualità. Maria Goretti è una migrante, che si mette in viaggio alla ricerca di una nuova speranza e di una nuova vita.

Lo è stata come tanti corinaldesi, marchigiani, italiani, lo è come lo sono oggi tante persone nel mondo. Maria Goretti è una vittima di violenza, che muore per preservare la sua dignità di donna. Donna che da oggetto diventa soggetto. Maria Goretti è una donna che lavora, in silenzio, in umiltà, di un lavoro fondamentale per la famiglia, ma forse non riconosciuto. Maria Goretti è Santa, con il suo cammino quotidiano, fatto di piccole azioni profonde e concrete, nulla di sensazionale. Ecco perché non possiamo pensare a questa bambina speciale solo in questi giorni davanti al suo corpo. Ma dobbiamo pensarci ogni giorno. Quando dobbiamo accogliere chi è in cerca di una vita migliore. Quando dobbiamo perdonare chi ha fatto del male. Quando dobbiamo riconoscere il lavoro, in ogni sua forma. È in quel momento che Maria Goretti diventa ancora di più il nostro esempio e la nostra guida.

Santa Maria Goretti è legata a una spiritualità che si trasforma in preghiera applicata a uno stile di vita quotidiano; ma ciò che amorevolmente pensiamo dovremmo tradurlo in azioni non solo durante i giorni di celebrazioni, ma sempre. Ho apprezzato molto l’apertura e la disponibilità del Vescovo di Senigallia, Mons. Franco Manenti e il suo punto di vista non solo religioso, ma anche laico. L’augurio sincero è che la nostra comunità possa crescere in questo, comprendendo, accogliendo e condividendo nel profondo l’esempio e il messaggio di questa piccola ma grandissima concittadina.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 28-01-2020 alle 08:51 sul giornale del 29 gennaio 2020 - 378 letture

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