Counseling, informazione, comunicazione: Si è svolto in Ancona il laboratorio nazionale

2' di lettura Ancona 09/02/2020 - Un laboratorio nazionale su counseling, informazione, comunicazione. Si è svolto in Ancona, proposto da una serie di soggetti, tra cui le istituzioni professionali delle due categorie: giornalisti e counselor, come naturale sbocco di un percorso che ha come obiettivo far conoscere al grande pubblico questa disciplina. Un altro incontro pubblico, il primo, era stato proposto due anni fa

Tra i soggetti coinvolti: il centro clinico e di formazione "IlFilo d'Arianna", che ha sede a Castelfidardo; la SipgiMarche, scuola a indirizzo gestaltico integrato, il Cncp (Coordinamento nazionale Counselor professionisti); e poi l'Ordine e il Sindacato dei Giornalisti delle Marche, con l'UcsiMarche.

Obiettivo, creare un ponte fra le due realtà professionali, in un contesto che vede i giornalisti impegnati nel servizio d'informazione, cui è sempre più richiesta una rilevanza da servizio pubblico, in un quadro frequente di difficoltà e precarietà; dall'altro una disciplina abbastanza nuova nel panorama nazionale che ha, quale mission, accrescere il benessere nelle relazioni personali.

Proprio per creare una base di lavoro e di dibattito, la Sipgi, in accordo con le istituzioni giornalistiche, ha proposto un questionario per analizzare il 'sentiment' nei principali luoghi di lavoro, in cui ai giornalisti è stato chiesto di valutare le cosiddette emergenze nella professione.

Gli interventi: il direttore della Caritas Ancona-Osimo, Simone Breccia; Anna Paola Bramucci (Sipgi Marche); Franco Elisei, presidente dell'Ordine dei Giornalisti Marche; Pier Giorgio Severini, segretario Sigim; Piero Chinellato, presidente Ucsi Marche; Cesare Fregola, presidente Cncp; Sara Patrizia Maggi, giornalista, segretaria Cncp; Eugenio Lampacrescia, presidente Sipgi Marche, Stefania Benatti, counselor professionista.

Hanno partecipato una quarantina di giornalisti e una ventina di counselor che hanno ragionato sul "benessere" personale e professionale possibile. Un traguardo che si può raggiungere, partendo da atteggiamenti come l'ascolto attivo delle persone e la cura "equilibrata" per le relazioni con le persone. "Una persona ascoltata, una delle conclusioni, si sente accolta e sta meglio..."








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 09-02-2020 alle 18:09 sul giornale del 10 febbraio 2020 - 798 letture

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