Fano: Sanità, M5S: "Basta slogan, scalzato il PD lavoreremo per un piano regionale alternativo"

ospedale santa croce 2' di lettura Ancona 22/02/2020 - Nessun miglioramento per quanto riguarda le liste d’attesa, nessun contrasto all’aumento della mobilità passiva e aumento di quella attiva verso il privato, chiusura di importanti reparti nei 13 ospedali pubblici e successivamente riaperti attraverso la gestione di soggetti privati: questo il bilancio allarmante della sanità a chiusura della legislatura Ceriscioli.

Nella nostra città, presa addirittura a modello da esportare per l’Area Vasta 3 e 5, abbiamo assistito al depotenziamento scientificamente operato del Santa Croce, che rimarrà aperto, sembra, anche dopo la costruzione del nuovo ospedale di Muraglia, ma ridotto a poco più di un polo diagnostico e cronicario; alla sostituzione di servizi pubblici, quelli più remunerativi, per anni fiore all’occhiello del nostro ospedale pubblico, come ortopedia, regalati alla programmata clinica privata di Chiaruccia; all’indizione di una gara per la realizzazione e gestione in project financing dell’ospedale di Muraglia che ci costerà un miliardo di euro in trent’anni.

È cominciata la propaganda elettorale per le prossime elezioni regionali: chi cinque anni fa voleva convincerci che un unico ospedale fosse meglio di due perché era necessario ottenere elevate performance superando il frazionamento dei reparti suddivisi tra Santa Croce e San Salvatore, ora propone l’opposto, un frazionamento ancor più evidente, su tre sedi, di cui una parte è ceduta ai privati.

Chi ha causato questa situazione disastrosa, potrà essere anche colui che sarà in grado di risolverla? Noi pensiamo proprio di no e i giorni in cui Minardi e Traversini se la cantano e se la suonano (qui le loro parole, ndr) sono quasi finiti, perché a parlare per loro sono i fatti e i cittadini sapranno dare il giusto peso agli slogan vuoti con cui si riempiono ancora la bocca.

Il protocollo di Fano è entrato nel piano sanitario e quindi per stralciarlo bisognerà fare un passaggio in consiglio regionale e non solo in giunta? Nessun problema, scalzato il Pd dalla Regione, si potrà fare. E per quanto riguarda le Aree Vaste in cui dovrebbe essere esportato? Si stanno già organizzando perché questo non avvenga. Il Pd ha voluto approvare con prepotenza il nuovo piano sociosanitario a tempo scaduto? Con la forza che ci daranno i nostri elettori, sarà compito del M5S proporne la revisione per sostituirlo con un modello sanitario alternativo che sia policentrico, equilibrato nei territori e soprattutto pubblico.

Marta Ruggeri
Tommaso Mazzanti
Francesco Panaroni








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 22-02-2020 alle 17:30 sul giornale del 24 febbraio 2020 - 695 letture

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