Coronavirus: Come avviene il contagio, come difendersi e come comportarsi. Il Vademecum

2' di lettura Ancona 23/02/2020 - Le misure di autoprotezione e il come affrontare l'emergenza.

Per prima cosa bisogna chiarire che non tutti i fenomeni febbrili sono riconducibili al coronavirus e che in caso di dubbi bisogna chiamare il 112 evitando di andare al pronto soccorso, per evidenti ragioni precauzionali. I medici di medicina generale, per fronteggiare l'emergenza coronavirus si sono detti disponibili a tenere aperti i cellulari dalle 8 alle 20 nei giorni feriali, mentre dopo le 20 è attiva la guardia medica. Dai due medici arrivano anche indicazioni su come comportarsi per limitare i contagi. «I pazienti con febbre sono invitati a non andare negli studi medici o nei Pronto soccorso, ma a contattare il medico al telefono». «Se il medico di base o la guardia medica vengono a conoscenza di casi sospetti non devono effettuare visite ma allertare il 112». «I pazienti non febbrili sono invitati ad andare nello studio del medico di base solo per esigenze indifferibili e possibilmente su appuntamento per evitare sovraffollamento delle sale di attesa».

Dieci comportamenti da seguire
1) Lavati spesso le mani
2) Evita il contatto ravvicinato con persone che soffrono di infezioni respiratorie acute
3) Non toccarti occhi, naso e bocca con le mani
4) Copri bocca e naso se starnutisci o tossisci
5) Non prendere farmaci antivirali né antibiotici, a meno che siano prescritti dal medico
6) Pulisci le superfici con disinfettanti a base di cloro o alcol
7) Usa la mascherina solo se sospetti di essere malato o assisti persone malate
8) I prodotti MADE IN CHINA e i pacchi ricevuti dalla Cona non sono pericolosi
9) Contatta il numero verde 1500 se hai febbre o tosse e sei tornatodalla Cina da meno di 14 giorni
10) Gli animali da compagnia non diffondono il nuovo coronavirus
I sintomi dell'infezione
Febbre maggiore di 38
Tosse
In alcuni casi, insufficienza respiratoria
Incubazione e test
Il periodo di incubazione del virus è di 14 giorni. All'inizio di questo periodo il paziente asintomatico (ma solo se è asintomatico) poitrebbe risultare negativo al test.
La mascherina serve davvero?
La mascherina chirurgica serve solo per evitare di trasmettere il virus, non per proteggersi. Per difendersi nei confronti del coronavirus, nel caso ci si trovi potenzialmente vicino a un paziente realmente infetto, bisognerebbe utilizzare una mascherina diversa da quella chirurgica. Si tratta di una mascherina particolare che peraltro ha una efficacia temporanea, nel senso che deve essere sostituita dopo un certo periodo di tempo.





Questo è un articolo pubblicato il 23-02-2020 alle 23:33 sul giornale del 25 febbraio 2020 - 4199 letture

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