La Regione vuole chiudere le scuole ma Conte stoppa. È caos prevenzione Coronavirus

Luca Ceriscioli 1' di lettura Ancona 24/02/2020 - Ha dell'assurdo la disorganizzazione gestionale tra Governo centrale e Regioni sulla gestione delle misure di prevenzione dal Coronavirus. Il Presidente della Regione Marche Ceriscioli ha annunciato in un conferenza stampa in Regione di lunedì 24 febbraio alle ore 12, l'applicazione di misure precauzionali per il diffondersi del Coronavirus, per uniformare il provvedimento ad altre regioni d'Italia.

La decisione riguardava la chiusura a partire da martedì 25 febbraio di tutte le scuole di ogni ordine e grado delle Marche e la sospensione di tutte le iniziative pubbliche fino al 2 marzo. A sorpresa durante la conferenza stampa è arrivata in diretta la telefonata del Premier Conte, che invece dice di aspettare e stoppa il provvedimento della Regione Marche.

Un assurdo ping-pong che crea solo confusione tra i cittadini, anche perché Conte ha detto che arriveranno indicazioni dal governo nelle prossime ore.

Un'ulteriore confusione che costringe i cittadini ad aspettare le prossime ore per sapere cosa succederà. Alla fine il dato ufficiale è che tutte le scuole resteranno aperte nella giornata di martedì 25 febbraio, quando ci sarà un nuovo bollettino e stavolta (ci auguriamo) definitivo e in linea tra Stato e Regioni.

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Questo è un articolo pubblicato il 24-02-2020 alle 12:41 sul giornale del 25 febbraio 2020 - 2768 letture

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