Fermo: I sindaci del fermano chiedono a Ceriscioli tamponi per tutti quelli a casa con sintomi e per tutte le persone in quarantena e misure di "sorveglianza attiva"

2' di lettura Ancona 29/03/2020 - I 40 Sindaci dei paesi della provincia di Fermo sono tutti d’accordo e chiedono l’estensione dei tamponi a tutte le persone a casa con sintomi e a tutte le persone in quarantena, attivando allo scopo anche tutti i laboratori di analisi privati convenzionati con il sistema sanitario regionale.

Lo chiedono in una lettera, che porta la data del 28 marzo, ed è indirizzata al Presidente della Regione Marche Luca Ceriscioli e al Prefetto di Fermo Vincenza Filippi. Nella lettera i sindaci rappresentano “l’estrema urgenza, in questa fase cruciale dell’emergenza sanitaria, di adottare tutte le misure e le azioni necessarie a contenere efficacemente il contagio dal Covid-19”.

In particolare – affermano- occorre eliminare ogni forma di “burocrazia amministrativa”che ha impedito fino ad ora di mettere in campo misure di sorveglianza attiva, indispensabili a tutelare le nostre comunità in tempo utile”. “Abbiamo il dovere - continuano i Sindaci - di impiegare tutte le risorse ed energie pubbliche e private utili ad aumentare il numero di tamponi e rispondere così alle innumerevoli richieste dei medici di base, ad oggi drammaticamente non evase, che attendono di sottoporre a screening i propri pazienti che sono a casa e presentano sintomi”.

Contestualmente sarà imprescindibile - aggiungono - sottoporre a tamponi tutti i soggetti posti in quarantena e attivare il procedimento di tracciabilità dei contatti relazionali, vero ed unico strumento capace di impedire che persone, oggi tecnicamente non in quarantena ma positive, possano a loro insaputa diffondere il virus. Dobbiamo senza ulteriore indugio attivare tutti i laboratori di analisi privati, già convenzionati con il sistema sanitario regionale, attrezzati per aumentare in misura esponenziale le limitatissime unità locali predisposte a questo servizio”.

Bisogna fare presto - conclude la lettera - ulteriori ritardi non sarebbero perdonabili e comprometterebbero un sacrificio umano insostenibile”.

Dunque i Sindaci sono tutti unanimi su questo fronte. "Oggi ci siamo sentiti tutti e compatti abbiamo dato l'assenso tramite WhatsApp" - riferisce il Sindaco di Magliano Cesetti.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 29-03-2020 alle 00:12 sul giornale del 30 marzo 2020 - 808 letture

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