Emergenza Covid 19, la Tadamon Onlus fa una donazione a comuni, Asur e ASP

2' di lettura Ancona 02/04/2020 - Il CDA: "Sentiamo il dovere di aiutare chi nel tempo ha creduto in noi, affidandoci servizi che ci hanno consentito di creare reali opportunità occupazionali a chi vive in condizioni di svantaggio". Pronti 13mila euro.

"In una società degna di essere chiamata civile non si lascia indietro nessuno: ci si adopera tutti, perché i diritti alla salute e al lavoro siano concretamente anche i diritti di chi nella vita è stato meno fortunato. Come cooperativa sociale di tipo B, da sempre, ci adoperiamo e lottiamo affinché attraverso il lavoro, le persone possano con fierezza sconfiggere il disagio e guardare con più fiducia al futuro".

Queste sono le parole espresse dalla Tadamon Onlus, società cooperativa di pulizie, giardinaggio e servizi in genere con sede a Jesi, in una lettera indirizzata a numerosi comuni della provincia di Ancona ma anche all'Asur Area Vasta 2 ed all'Azienda Servizi alla Persona dell'ambito 9.

Nella missiva Tadamon chiede l'iban degli enti che "nel tempo hanno creduto in loro, affidandole servizi che le hanno consentito di creare reali opportunità occupazionali a chi vive in condizioni di svantaggio". "In questo difficile momento - prosegue il Consiglio di Amministrazine della Tadamon - un po' come il povero ma fiero popolo albanese, sentiamo il dovere di dare un aiuto concreto". Mette infatti a disposizione 13mila euro così suddivisi:

Jesi 1.500 euro
Monsano 750 euro
Maiolati Spontini 750 euro
Castelbellino 500 euro
Monte Roberto 500 euro
Staffolo 500 euro
Castelplanio 500 euro
Unione dei Comuni di San MArcello, Belvedere Ostrense, Morro d'Alba 1.500,00 euro
Asur Area Vasta 2 1.500 euro
ASP Ambito 9 1.000 euro
Camerata Picena 500 euro
Agugliano 500 euro
Polverigi 500 euro
Santa Maria Nuova 500 euro
Senigallia 500 euro
Serra San Quirico 500 euro
Mondolfo 500 euro
San Costanzo 500 euro

Le donazioni serviranno per aiutare le persone in situazioni di precarietà, mediante supporti economici, alimentari, farmacologici e nelle modalità più opportune valutate dai singoli comuni ed enti. Un gesto di spiccata generosità che potrà dare un piccolo ma importante aiuto ai nostri comuni ed agli enti ceh operano nel settore sanitario e sociale.


di Cristina Carnevali
redazione@viverejesi.it





Questo è un articolo pubblicato il 02-04-2020 alle 15:45 sul giornale del 04 aprile 2020 - 652 letture

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