Buoni spesa: all'esame le prime 667 domande ad Ancona. Ecco chi ne fa richiesta

Comune di Ancona 4' di lettura Ancona 07/04/2020 - Hanno raggiunto quota 5.920, telefonate e mail, che dal 3 aprile sono giunte al call center attivato dal Comune di Ancona per i buoni spesa resi disponibili dal Governo centrale per le persone in difficoltà a causa dell’emergenza Covid-19.

AVVIATO L’ESAME DELLE PRIME 667 DOMANDE PER I BUONI SPESA. ECCO CHI RICHIEDE IL BENEFICIO. ANCHE OGGI PROSEGUITA LA PRESENTAZIONE DELLE RICHIESTE: ALTRE 650 CHIAMATE E 400 MAIL. RAGGIUNTA QUOTA 5.920 CONTATTI Alle 4.870 fino a ieri, nella giornata odierna 7 aprile si sono aggiunte 650 chiamate e 400 mail. E’ un lavoro immane quello che gli addetti al call center ma anche i gruppi di lavoro dei servizi sociali stanno portando avanti per vagliare tante richieste. Intanto è stata avviata la disamina di 667 pratiche che saranno ulteriormente verificate per l’accertamento dei requisiti per ottenere i buoni spesa. Dai primi dati emerge che le richieste provengono per il 36% da persone che hanno tra 38-48 anni; tra 27- 37 anni e tra 49-59 anni circa il 23 per cento in entrambe i casi; il resto da età diverse. La tipologia familiare: tra coloro che hanno presentato domanda (analisi sulle 667 prime pervenute) il 30% sono persone single in linea con l’aspetto statistico evidenziato dall’ultima analisi demografica del Comune di Ancona che rivela che le famiglie più numerose sono quelle composte da un singolo individuo e pari a 19.338 unità nel 2019 sul territorio comunale. Domande provenienti da nuclei familiari composti da 2 a 4 persone, 57,42 % . Inoltre l’80% dei richiedenti non percepisce altri contributi economici di sostegno e il 91% non ha partita Iva. Sono quattro i gruppi di lavoro impegnati per esaminare le domande, la cui verifica proseguirà ininterrottamente e quanto prima l’Amministrazione conta di poter assegnare i buoni mentre è in corso di completamento la lista degli esercizi commerciali dove saranno spendibili. Il call center Non tutti sono domande, tra contatti telefonici e email , in certi casi i cittadini hanno richiesto anche informazioni specifiche per comprendere meglio se rientrassero nei requisiti previsti dalla misura di sostegno. Sono 35 gli operatori (piu' di 15 per ogni turno ) addetti della GGF group che sono a disposizione dell'utenza al numero 071 2133333 e alla mail spesacovidancona@ggfgroup, attivi dal lunedì al sabato, dalle ore 9.00 alle ore 18.00.

Tra l'altro per chi avesse difficoltà di comunicazione si ricorda che al call center gli operatori addetti in servizio sono multilingue e rispondono all'utenza in oltre otto lingue fornendo ogni tipo di informazione e con la compilazione delle domande anche via telefono. La domanda potrà essere inviata tramite posta elettronica o, in alternativa, chiamando un numero di telefono. In quest’ultimo caso, l’operatore del call center provvederà a compilare il modulo di autocertificazione e ne registrerà la dichiarazione.

La domanda è disponibile sul sito del Comune di Ancona. A seguito della domanda la direzione politiche sociali, determinerà l’effettivo diritto nell’arco di 2-3 giorni, e lo comunicherà ufficialmente al beneficiario. Il provvedimento fa seguito all’ordinanza n. 658 del Capo del Dipartimento della Protezione Civile che stabilisce di poter attuare ogni possibile misura urgente per sostenere quelle famiglie più esposte agli effetti economici derivanti dall’emergenza Covid 19.

A seguito dell’ordinanza, al Comune di Ancona sono stati assegnati 533.545 euro. Nell’avviso (sul sito del Comune di Ancona) sono contenute tutte le informazioni relative ai criteri di assegnazione dei buoni spesa e le modalità per fare domanda. La platea dei beneficiari è stata individuata tra le persone ed i nuclei familiari in condizioni di indigenza o necessità. Si terrà conto di quanto già individuato dai Servizi Sociali o dal Terzo settore, della numerosità del nucleo familiare, della presenza di minori, delle situazioni di fragilità particolari legati all’assenza di parenti o altre reti. Il valore dei buoni spesa (da 20 o 50 euro l’uno) varia a seconda dei componenti il nucleo familiare, e va da 100 euro a 400 euro (fino alla possibilità di estendere a 500 euro in casi particolari). Al beneficiario verrà consegnato a domicilio lo stock di buoni spesa che saranno utilizzabili esclusivamente per acquisto di generi alimentari e di prima necessità, con esclusione di alcolici, tabacchi e altri generi voluttuari. Ad esso verrà consegnata anche la lista degli esercizi commerciali presso cui utilizzare il buono.

Attivato anche un conto corrente per raccogliere le offerte di coloro che vorranno alimentare il fondo iniziale, per questa specifica destinazione”. Il conto corrente per le donazioni è attivo alla tesoreria del Comune di Ancona, Banca Carige. L'IBAN è: IT12D0617502607000000971990 intestato a: "Comune di Ancona c/solidarietà alimentare". Importante: i "donatori" specifichino nella causale l'oggetto del versamento , ovvero, SOLIDARIETA’ ALIMENTARE.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 07-04-2020 alle 19:26 sul giornale del 08 aprile 2020 - 529 letture

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