Senigallia: Le "pillole di ottimismo" del prof. Silvestri: la verità che viene dalla scienza

guido silvestri 4' di lettura Ancona 02/06/2020 - Il Coronavirus si è indebolito confermando le tesi avanzate già in tempi non sospetti da alcuni virologi di fama internazionale come il prof. Roberto Burioni e il prof. Guido Silvestri, entrambi marchigiani e il secondo anche senigalliese. "Previsioni" che si sono avverate perchè basate su attente analisi scientifiche di studi seri e consolidati.

Anche nel pieno dell'emergenza sanitaria, quando la conta dei morti per Covid-19 era un bollettino di guerra, il prof. Silvestri, dalla sua università di Atlanta, rassicurava con le sue "pillole di ottimismo". Il prof. Silvestri ha sempre sostenuto la "stagionalità" del virus, che poteva indebolirsi con l'arrivo del caldo come tutti i virus respiratori ammonendo però potrebbe ritornare in autunno, e ha legato anche la sua diffusione a fattori climatici. Ma non solo. Il prof Silvestri è anche previsto, sempre basandosi su dati scientifici, che a fine maggio gli accessi alle terapie intensive sarebbero stati pari a zero. E così è stato, anche se lui, con molta modestia, rettifica parzialmente il dato considerando che alcuni pazienti restano ricoverati in terapia intensiva per molti mesi.

"Ormai non fa quasi più notizia -afferma il prof. Sivestri-. Oggi cala ancora il numero totale dei ricoverati in terapia intensiva (TI) per COVID-19 in Italia, da 435 a 424, quindi di altre 11 unità, e siamo ora al 10.4% del picco. Scende anche il numero dei ricoveri ospedalieri totali (da 6.387 a 6.099, quindi di altre 288 unità) mentre i casi attivi totali scendono da 42.075 a 41.367, quindi di altre 708 unità.

2. ERRORI & SCUSE
Sei settimane fa, nella trasmissione “Che Tempo Che Fa” di Fabio Fazio, feci la previsione che i ricoveri in TI per COVID-19 sarebbero andati a zero al 31 maggio. Come detto sopra, sono al 10.4% del picco, ma non sono a 0. Il mio è stato un errore di cui devo scusarmi con i lettori. Infatti non ho tenuto conto di un fatto banale, che mi ha poi spiegato il mio college primario della TI & Rianimazione del nostro policlinico, Drew Patterson. In breve, c’è un piccolo subset di pazienti COVID-19 gravi ma “stabili” che possono rimanere in TI anche per molti mesi grazie a terapie di supporto. Anche noi ne abbiamo oltre una dozzina in queste condizioni, ed è normale che in Italia ce ne siano 400 e rotti. La prossima volta cercherò di essere più preciso nel fare una previsione di questo tipo.

3. SERENITA’
Come detto molte volte, la principale ragione di essere ottimisti davanti a COVID-19 è che abbiamo, grazie alla scienza, gli strumenti per conoscerlo e bloccarlo. Questa consapevolezza dà grande serenità di fronte al virus, ma anche di fronte a chi cerca di strumentalizzare quello che diciamo su questa pagina. In particolare mi riferisco alla gazzarra creatasi attorno a certe affermazioni un po’ “ruspanti” del collega Zangrillo.
All’insegna di questa grande serenità rimando rapidamente al mittente le strumentalizzazioni di questo episodio che vengono da:
-la squinternata congrega dei “complottisti nano-ciambotti” (lascio a voi l’etimologia di questo neologismo), quelli secondo cui COVID-19 non esiste, e se esiste è una malattia più lieve dell’influenza, ma il virus è stato creato in laboratorio come arma biologica per sterminare l’umanità (ma allora esiste? e se è lieve che arma biologica è? Boh).
-la più sofisticata ma ugualmente fastidiosa cricca dei “catastrofisti ad oltranza”, quelli che se metti in dubbio i loro dogmi "dai spago ai negazionisti", e sembra che gli dispiaccia che il virus se ne stia andando. Tanto che poi ti fanno venire alla mente qualche ipotesi un po’ malignetta sulle vere ragioni dietro la loro inossidabile ritrosia per ogni speranza.
Noi invece andiamo avanti per la nostra strada e lasceremo parlare sempre e soltanto il metodo e i dati della scienza, come si aspettano, giustamente, i nostri lettori. Per questo oggi ho rifiutato interviste a CBS, ABC, Newsweek, Guardian, Di Martedì (Floris), e vari quotidiani. Risponderò invece con piacere alle domande di Alberto Matano e Giovanna Botteri – i miei conduttori preferiti – mercoledì alle 18.00 alla Vita in Diretta sulla RAI. E stavolta, ulteriori zangrillate permettendo, sarà davvero l’ultima".






Questo è un articolo pubblicato il 02-06-2020 alle 10:29 sul giornale del 03 giugno 2020 - 588 letture

In questo articolo si parla di attualità, vivere senigallia, giulia mancinelli, articolo

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve è https://vivere.biz/bm1i





logoEV