Fermo: L’Ospedale dei Sibillini e il vero rilancio delle aree interne. Ceriscioli e Legnini visitano il cantiere.

6' di lettura Ancona 03/07/2020 - Legnini: “Amandola è un esempio per gli altri Comini. Lavorare nel modo corretto porta frutti concreti”. Ceriscioli: “L’Ospedale dei Sibillini sarà il pilastro delle aree interne”. Il Presidente della Regione ed il Commissario per la Ricostruzione hanno effettuato un sopralluogo e controllato i lavori per il nuovo ospedale. Marinangeli: “Un sogno che si sta avverando”.

Amandola viaggia spedita verso il rilancio post covid e verso una ricostruzione definitiva. Il cantiere ed i lavori per il Nuovo Ospedale ne sono la conferma. Tutto sta procedendo nel migliore dei modi e lo attesta anche la visita del Presidente della Regione Marche Ceriscioli e del Commissario per la ricostruzione Legnini, che questa mattina hanno effettuato un sopralluogo, controllando l’andamento dei lavori.

Alle ore 11.00, il Commissario Legnini ha incontrato nel Palazzo Comunale il Sindaco Marinangeli ed il Consiglio Comunale, per confrontarsi sull’attuale situazione post sisma. L’Amministrazione ha illustrato le problematiche e i vantaggi che gli ultimi provvedimenti stanno portando. Illustrate anche le tante iniziative e strategie messe in campo dal Comune per rilanciare l’economia ed il turismo.

A seguire, il momento clou della giornata, la visita al cantiere del Nuovo Ospedale dei Sibillini, sito in zona Pian di contro. Presenti all'incontro anche il Senatore Verducci ed il Presidente dell'Area Vasta 4 Livini. Il Presidente Ceriscioli, il Commissario Legnini ed il Sindaco hanno effettuato un sopralluogo, confrontandosi con la ditta incaricata, la “Torelli e Dottori”, sull’andamento dei lavori e sulle tempistiche previste.

“Amandola è uno di quei Comuni che hanno fatto tutto come si deve, sia per la ricostruzione pubblica che privata – esordisce Legnni - C’è molta differenza tra Comuni e Comuni e soprattutto tra quelli del cratere, Amandola, in questo senso, rappresenta come lavorare nel modo corretto dia frutti concreti”.

La macchina della ricostruzione è ripartita spedita, ma c’è ancora molto da fare: “Occorre che i titolari dei danni lievi presentino le domande. Ancora alcune migliaia di richieste in tutto il cratere mancano all’appello – osserva il Commissario - Mi aspetto che nei prossimi mesi si entri nel vivo della ricostruzione. Da Agosto vedremo i veri risultati dei nostri provvedimenti. Le risorse appena stanziate ai Comuni sono il frutto di un confronto con i Sindaci e da li abbiamo attivato tali fondi in brevissimo tempo. Stiamo procedendo nella direzione giusta – conclude Legnini – è ovvio, ci sono ritardi, ad esempio è inaccettabile che nessun piano attuativo nel cratere sia stato approvato, ma stiamo lavorando per risolvere queste problematiche, come ci stiamo impegnando per prolungare le assunzioni del personale per il sisma operativo da tempo”.

I titolari della ditta ed i responsabili dei lavori, hanno poi illustrato nel dettaglio lo stato dei lavori: struttura in acciaio ed isolatori sismici che rendono indenne da eventuali terremoti. Saranno rispetteremo i tempi previsti. Il prossimo step sarà visibile agli inizi della stagione invernale, quando la struttura in acciaio sarà quasi completata.

L’Ospedale dei Sibillini, il vero pilastro delle aree interne: “Lo scopo di oggi era di effettuare un sopralluogo, dopo che la ditta ha preso ufficialmente in mano i lavori contrattuali. Si tratta di un’opera molto significativa e particolare, infatti il progetto è stato donato, così come c’è stata una donazione di 5 milioni, più i fondi della ricostruzione – afferma il Presidente Ceriscioli - La struttura provvisoria di medicina è facilmente collegabile all’ospedale, così si recupererebbero tutti gli spazi, come prevede appunto la ricostruzione. L’edificio di medicina sarà un vero potenziamento per il nuovo ospedale. Avremo una struttura migliore rispetto a quella precedente più ampia e funzionale, con 25 posti letto e servizi medici e ambulatoriali”.

Il Nuovo Ospedale e la nuova rinascita del territorio dei Sibillini: “Il progetto ha avuto sempre una importanza particolare, perchè è il punto di riferimento per l’intera zona montana – osserva il Presidente - Il sisma poteva essere la fine per questo territorio, invece ha creato la possibilità per il suo rilancio. Qui avremo più accoglienza, più qualità e maggiore funzionalità. La sanità è uno dei motivi fondamentali per rimanere a vivere in questo luogo. L’Amministrazione comunale ed il Sindaco si stanno impegnando in molti settori, stano sfruttando ogni occasione per creare vantaggi ad Amandola, sia dal punto di vista lavorativo, economico e turistico”.

Il Turismo e la sanità risorse primarie per l’Alto Fermano: “L’attrazione di un territorio e il turismo sono l’oro delle aree interne. Con il covid si è visto proprio questo, ovvero le zone montane hanno avuto una ripresa maggiore e più veloce rispetto alle aree costiere. Prima del sisma il turismo in queste aree cresceva in maniera esponenziale. Adesso serve puntare sulle connessioni e le infrastrutture, così collegare meglio ogni parte della provincia e della Regione”.

La Sanità forza motrice per tutta la Provincia: “Senza il pilatro dell’Ospedale di Amandola le migliorie negli altri settori sarebbero inutili. La grande rivincita del fermano nei prossimi anni sarà la crescita sanitario-ospedaliera rispetto al resto della Regione. Infatti Fermo sarà la prima Provincia ad avere tutte le strutture sanitari rinnovate – conclude Ceriscioli - Questo Ospedale e quello nuovo di Campiglione rappresentano un disegno complessivo di sanità. Queste strutture non saranno cattedrali nel deserto, ma strutture integrate”.

Un sogno che si sta avverando: “4 anni fa avevamo paura, ma le parole del Presidente ci hanno dato la scintilla per rimboccarci le maniche. Abbiamo lavorato senza sosta – commenta il Sindaco Marinangeli - È un’opera grandiosa per tutto l’entroterra del fermano. Il comune sta anche pensando a qualcosa che possa essere di riconoscenza al Presidente, che tanto si è speso per questo sogno”.

Alcuni ritardi causa covid per la struttura di medicina, ma sarà operativa per fine agosto: “Abbiamo qualche mese di ritardo, purtroppo il covid ha messo in stallo l’opera, però entro la fine di luglio contiamo di terminarla. Abbiamo chiesto alla fondazione Carisap la possibilità di fare una donazione per i letti e sembra stia procedendo bene, poi ci adopereremo per gli altri arredi. Per due anni questa sarà la nostra medicina ed io sono pronto a fare tutte le battaglia possibili, legali ed illegali affinchè in questa nuova struttura tornino i 25 posti originari, che sono stati portati a fermo. La cosa certa è che medicina sarà funzionante per fine agosto. Questo territorio non può essere usurpato dei diritti che gli spetta” conclude Marinangeli.








Questo è un articolo pubblicato il 03-07-2020 alle 14:54 sul giornale del 04 luglio 2020 - 279 letture

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