La punta della lingua: a Montacuto il laboratorio di poesia con Guido Catalano

4' di lettura Ancona 22/07/2020 - “La punta della lingua 2020”, Festival internazionale di poesia totale, torna nelle carceri con il progetto “Ora d’aria”. Domani, giovedì 23 luglio, il laboratorio di poesia sarà all’interno di Montacuto per il primo degli appuntamenti nelle case di reclusione marchigiane.

Ad inaugurare questo speciale happening, organizzato grazie alla collaborazione tra Nie Wiem e il Garante dei Diritti della persona delle Marche, Andrea Nobili sarà il poeta e scrittore, Guido Catalano.

"Sarò ospite del Festival La punta della lingua che mi ha invitato a tenere un incontro con i carcerati del carcere di Montacuto ad Ancona - ha detto Catalano circa l’appuntamento di domani - questo incontro rientra nel progetto Ora d’aria, un progetto davvero importante, un progetto che porta la poesia dentro le carceri, in un periodo tra l’altro piuttosto difficile, ancora più difficile, se è possibile, per i carcerati. Il Covid ha fatto sì che i prigionieri non possano incontrare i propri cari. E dunque, io sono molto contento di esserci e spero di portare qualcosa, sicuramente a me servirà molto".

"Superata la fase più acuta dell'emergenza sanitaria, è necessario, adesso, ripartire con tutto ciò che offre una prospettiva di recupero sociale alla dimensione carceria. Dalla tutela delle relazioni affettive alle attività educative e formative - ha ribadito il Garante dei diritti della persona della Regione Marche, Andrea Nobili -. L'incontro con il poeta Guido Catalano va in questa direzione, non solo porta la cultura nei luoghi della marginalità sociale, ma si vuole dare anche un piccolo contributo affinché la pena abbia davvero una finalità rieducativa".

“Ora d’aria Poesia Lab” ha lo scopo favorire la socializzazione dei detenuti, di incrementare il loro livello linguistico e culturale e di valorizzazione la loro creatività. Durante gli incontri le poesie degli autori ospiti saranno lette e analizzate anche in forma ludica dagli organizzatori, che guideranno eventualmente i ristretti nella composizione di proprie poesie.

"'Ora d’aria' è di un appuntamento fortemente voluto da La punta della lingua anche e soprattutto in un periodo come questo, delicato e difficile per tutti. Ma ci è sembrato giusto il nome di Catalano perché abbiamo pensato ad un poeta e scrittore poliedrico, sentimentale e ironico allo stesso tempo", hanno spiegato i direttori artistici della manifestazione Valerio Cuccaroni e Luigi Socci.

GUIDO CATALANO è nato a Torino nel 1971, è poeta, scrittore e performer. Da anni porta i suoi libri (e la sua barba) in giro per l’Italia. Ha prodotto otto libri di poesie. Il primo si intitola “I cani hanno sempre ragione” anche se dentro non vi è traccia di cani ed è del 2000. Sono seguiti le raccolte “Sono un poeta cara”, “Motosega”, “La donna che si baciava con i lupi”, “Ti amo ma posso spiegarti”, “Piuttosto che morire m’ammazzo”. Negli anni la lobby dei poeti lo accusa di essere un cabarettista, la lobby dei cabarettisti di essere un poeta: nonostante tutto Catalano rimane vittima di un passaparola irresistibile e i suoi versi iniziano a diffondersi sui social, nei bar delle periferie, nei circoli Arci, nelle librerie, sui palchi dei centri sociali, nei festival letterari e anche in quelli musicali.

Conquista anche i palchi dei teatri e dei live club più importanti d’Italia registrando diversi sold out. Nel 2016 pubblica per Rizzoli, il romanzo “D’Amore si muore ma Io no”, che riscuote un notevole successo cui ha seguito un tour di oltre 100 date in tutta Italia. Nello stesso anno arriva sugli schermi del 34° Torino Film Festival con la pellicola Sono Guido E Non Guido, un mockumentary, firmato da Alessandro Maria Buonomo per Elianto Film e Fargo Film, che lo vede protagonista assieme al suo alter ego Armando Catalano. L’anno successivo esce “Ogni Volta Che Mi Baci Muore Un Nazista”, sempre per Rizzoli, e del “Ogni Volta Che Mi Baci Muore Un Nazista Live Tour”. S

eguirà il fortunato tour con i cantautore Dente, dal titolo “Contemporaneamente insieme” con la regia di Lodo Guenzi. Nel 2018 esce il secondo romanzo, dal titolo “Tu che noi sei romantica” (Rizzoli). E’ del 2019 l’uscita di “Poesie al megafono”, il primo libro poetico parlante della storia, nel senso che è un libro di carta, inchiostro e parole, ma dentro c’è anche la voce dell’autore, un po’ come nei libri per bambini con i versi degli animali della fattoria.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 22-07-2020 alle 17:21 sul giornale del 23 luglio 2020 - 218 letture

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