Incendio Porto. Il responso del Coc: Nessuna evidenza di sostanze tossiche nell'aria, ma scuole chiuse ancora per un giorno

3' di lettura Ancona 16/09/2020 - Il Sindaco Mancinelli: “Non abbiamo evidenze di possibili sostanze tossiche nell'aria, ma fino alla certezza analitica manteniamo la prudenza”- “Non c'era amianto nella struttura”

Restano chiuse le scuole di Ancona. Asili, materne, elementari, medie, superiori e università (ad eccezione del polo di Medicina) non apriranno agli studenti in seguito all'incendio del capannone ex Tubimar. Resteranno chiusi anche i centri diurni e gli impianti sporti. Questa la decisione presa dal Sindaco Valeria Mancinelli dopo essersi confrontata con il tavolo tecnico del Centro operativo comunale ( Coc) a cui hanno partecipato Arpam, Vigili del fuoco, Asur, Protezione civile e Autorità portuale. Una decisione presa “Sulla base degli elementi acquisiti e sul contenuto dei capannoni e dei materiali prodotti se oggetto di combustione”. Una “analisi prudenziale” spiega il Sindaco “senza evidenze analitiche che indichino la presenza di sostanze insalubri o tossiche”.

In altre parole tutto lascia pensare che nei capannoni ex Tubimar non ci fossero sostanze pericolose capaci di rilasciare una nube tossiche se infiammate. La ricostruzione è stata fatta sulla base delle dichiarazioni delle agenzie marittime che utilizzavano come magazzino la struttura e che hanno fornito nella prima mattinata la lista dettagliata del materiale interessato dall'incendio.

Non abbassa la guardia però l'amministrazione, in attesa della certezza che arriverà solo con i risultati dell'analisi dell'Arpam sulla qualità dell'aria di Ancona. Si attendono già nella giornata di domani i primi dati rilasciati dalla Agenzia Per La Protezione Ambientale Delle Marche. I tempi tecnici necessari a elaborare i moltissimi campioni raccolti sono infatti tra le 24 e le 48 ore, necessari a individuare le sostanze liberate dal fumo. Serviranno invece diversi giorni per stabilire la quantità di diossina liberata dall'incendio.

Sembrerebbe essere stata scongiurata la presenza di sostanze tossiche nell'area dell'incendio, in primis quella dell'amianto. Non si escude tuttavia la possibile formazione di acido Cinitrico formatosi dalla combustione del poliuretano (gommapiuma), solo una possibilità, che non cambierebbe di molto il quadro della situazione: “Queste misure adottate in via cautelativa sono le stesse idonee anche nel caso in cui le analisi dessero indicassero sostanze non salubri nell'aria” specifica il Sindaco Mancinelli.

Sempre dall'Arpam verrà fornita domani mattina al Comune una mappa della modellistica della ricaduta dei fumi sulla città per iniziare la pulizia della cenere depositatasi sulle strade. Il consiglio ai privati cittadini è quello di pulire le superfici esterne delle abitazione(vetri, davanzali e terrazzi) con semplice acqua.

Intanto nella sera di mercoledì ancora brucia l'ex Tubimar. Dopo un'incessante lavoro di 19 ore ai vigili del fuoco non è rimasto che estinguere un ultimo rogo, difficile tuttavia da raggiungere all'interno della struttura. Ci si aspetta però a breve l'estinzione delle ultime fiamme, che causano la maggior parte del fumo che ancora si alza dalla struttura.

Sulla riapertura di scuole ed attività il Comune si riserva di procedere passo per passo, attendendo i primi dati sulla qualità dell'aria domani mattina per decidere il da farsi, fornendo nel frattempo le linee guida ai cittadini su come comportarsi:

Incendio al porto/ Consigli per la cittadinanza:


di  Filippo Alfieri
redazione@vivereancona.it







Questo è un articolo pubblicato il 16-09-2020 alle 19:29 sul giornale del 17 settembre 2020 - 1204 letture

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