Roma: Test rapidi anti-Covid, si attende l'ok dello Spallanzani; parla Bartoletti, Vicepresidente dell'Ordine dei Medici capitolino

2' di lettura Ancona 21/09/2020 - La Regione Lazio è in attesa dell'ok dell'Istituto delle malattie infettive Spallanzani di Roma,per dare il via all'attività di screening attraverso i test rapidi salivari utili all'identificazione del virus SARS CoV-2. Il monitoraggio riguarderà anche le scuole: i test rapidi per il Covid – una volta, beninteso, che se ne sia accertata l’affidabilità al 100% - potranno essere effettuati anche sugli studenti, a partire dagli istituti dove si sono registrati i primi casi di positività.

"Con l'apertura delle scuole, gli studi medici sono sotto pressione. C'e' un aumento generale di richieste di tamponi e una grande confusione legata alle pratiche burocratiche per quanto riguarda gli insegnanti. C'e' chi chiede di essere certificato come inabile o inidoneo al lavoro per alcune patologie, ma questa decisione non compete a noi, ma al medico della scuola". L’ha precisato, all'agenzia DIRE, il Vicepresidente dell'Ordine dei Medici di Roma e provincia e Segretario provinciale della FIMMG Roma, Pier Luigi Bartoletti.

In Italia,"Finora la situazione e' rimasta sotto controllo”, ha aggiunto Bartoletti. “Noi siamo stati bravi a testare e tracciare i vacanzieri, mentre negli altri Paesi tutto questo non avveniva. Adesso pero' bisogna vedere cosa accadra' con le scuole. Un aumento e' inevitabile, pensare il contrario sarebbe un'illusione. La cosa importante e' che l'incremento avvenga in maniera graduale".

Dovrebbe presto arrivare – se lo Spallanzani darà luce verde - il ricordato test super-rapido, in dodici minuti in grado di misurare, nel soggetto testato, carica virale e anticorpi. Ma "Senza avere un'organizzazione adeguata”, sottolinea ancora Bartoletti,- “capace di gestire l'aumento di tutti i casi febbrili, anche quelli non covid, capace di fare diagnosi, dialogare con gli ospedali e gestire a domicilio i malati, non ci facciamo molto con i test rapidi. Non basta un elemento per fare un intero sistema", ha precisato il Segretario provinciale romano della FIMMG, facendo un implicito riferimento, osserviamo, alla necessità di riorganizzare meglio tutta la rete territoriale dei presìdi sanitari pubblici del Lazio.“Lo stesso discorso vale per le vaccinazioni antinfluenzali”. Comunque, "Se tutto rimane cosi'”, conclude Bartoletti, “problemi non ne vedo. Ma se i casi iniziano ad aumentare velocemente, se risale l'ansia nelle persone, saranno necessarie soluzioni diverse. Non immagino da noi vaccinazioni eseguite al drive-in".


di Fabrizio Federici
redazione@vivereroma.org





Questo è un articolo pubblicato il 21-09-2020 alle 21:55 sul giornale del 22 settembre 2020 - 205 letture

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