Pesaro: Picchia i genitori e si rifugia sul tetto, arrestato 23enne

carabinieri e ambulanza 2' di lettura Ancona 18/10/2020 - Attimi di tensione quelli vissuti nel pomeriggio di ieri dai carabinieri, chiamati ad intervenire presso una piccola abitazione di via Torre a Santa Maria in Pietrafitta, tra Tavullia e San Giovanni in Marignano, dove un giovane 23enne, in preda ad una crisi nervosa, aveva aggredito fisicamente i propri genitori.

La telefonata alla centrale operativa è arrivata dalla mamma del ragazzo (già noto alle forze dell’ordine), la quale chiedeva un disperato aiuto riferendo che il proprio figlio aveva poco prima ferito alla testa suo padre.

Al loro arrivo, i carabinieri della tenenza di Cattolica e quelli del N.O.R. – Sezione Radiomobile, hanno infatti riscontrato che nei pressi dell’abitazione ls presenza di un uomo sanguinante alla testa che tentava di calmare il giovane figlio, il quale, armato di coltello, continuava ad inveire e a minacciare di voler aggredire nuovamente i propri congiunti.

Alla vista dei militari, però, il ragazzo, intimorito, con uno scatto fulmineo si è arrampicato su di un capanno esistente all’interno della proprietà e si è asserragliato sul tetto lanciando pietre all’indirizzo dei carabinieri e minacciando di gettarsi nel vuoto.

È iniziata così una vera e propria trattativa tra il giovane – in stato confusionale – ed i militari. Nel frattempo sul posto sono sopraggiunti 118 e vigili del fuoco per consentire ai carabinieri di operare in totale sicurezza. Dopo un’ora circa di continuo dialogo, i militari sono entrati in azione, anche per scongiurare che il giovane potesse compiere qualche gesto estremo: e così, mentre un carabiniere continuava a distrarlo e a parlare con lui, altri tre militari, arrampicatisi sul tetto pericolante, lo hanno raggiunto alle spalle e sono riusciti ad immobilizzarlo in sicurezza.

La fine di un momento di terrore ed un sospiro di sollievo per i genitori del giovane, successivamente ascoltati in caserma per meglio ricostruire la dinamica dei fatti. Per il ragazzo, sono quindi scattate le manette per i reati di lesioni aggravate e resistenza a P.U. e su disposizione del PM di turno è stato quindi condotto in carcere in attesa della convalida del provvedimento.

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Questo è un articolo pubblicato il 18-10-2020 alle 11:18 sul giornale del 19 ottobre 2020 - 361 letture

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