Civitanova: Ex liceo, opposizione all'attacco: "Nessuna riqualificazione, solo un riempimento di vuoti urbani al miglior offerente"

3' di lettura Ancona 24/10/2020 - La realizzazione di una nuova scuola e di servizi al turismo nella zona Fontespina-IV Marine è stata sacrificata dalla giunta Ciarapica alla logica della cubatura commerciale. L’opposizione dice no a questa idea di riqualificazione dell’ex liceo scientifico.

Si presentava l’occasione per condividere e programmare con i residenti lo sviluppo dell’unica parte della città che può essere ancora dedicata al turismo e alle attività ricettive ad esso legate. Invece, il centrodestra ha piazzato supermercati anche qui, come nella zona sud della città (vedasi lottizzazione all’uscita della superstrada e nella zona ex Pellegrini). La chiamano riqualificazione, ma è solo riempire “vuoti urbani” con ciò che richiede il miglior offerente, a volte palazzi, più spesso superfici commerciali.

Nel progetto che la giunta andrà a varare non c’è, al contrario di quel che annuncia Ciarapica, nessuna grande opera infrastrutturale ma giusto una rotonda, scontata e comunque prevista anche dall’accordo precedente, oltre che accessi asserviti alle nuove strutture. Nel progetto non è previsto nessun parcheggio utile ai civitanovesi e/o ai turisti, ma un parcheggio privato a servizio dei clienti del supermercato e insufficiente allo stesso, comunque di superficie doppia (3.740 metri quadrati) rispetto a quello a destinazione pubblica (1.846 mq), in cui a malapena vi potranno posteggiare una quarantina di auto e che sarà anche questo praticamente ad uso dei clienti del discount.

La domanda da porsi è quale funzione turistica possa mai avere, visto che nella zona non vi è un sottopasso diretto al mare, opera che la giunta potrebbe realizzare con i 700/800 mila euro degli oneri di urbanizzazione, che invece ha deciso di utilizzare per un’altra zona della città, per la rotonda di Costa Martina. Nella decantata riqualificazione hanno dimenticato anche il verde pubblico, o quasi, visto che parliamo di 1.590 metri quadrati di standard obbligatori, praticamente un giardinetto, oltretutto neanche così vicino alle abitazioni.

Non c’è nessuna modernità nell’idea di città di Ciarapica e del centrodestra e non c’è alcun rispetto per la qualità della vita nel quartiere; è solo politica delle varianti ad hoc asservite alla tendenza del mercato immobiliare e ai desideri dei loro grandi elettori.

Giulio Silenzi, Mirella Franco (Pd)

Pier Paolo Rossi (Civitanova cambia)

Stefano Mei (Movimento 5 Stelle)

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Questo è un comunicato stampa pubblicato il 24-10-2020 alle 15:04 sul giornale del 26 ottobre 2020 - 280 letture

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